AmeriCaos, giudice della Pensylvania dà ragione a Trump

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Biden o Trump? A chi si chiedesse se abbiamo preferenze (e se lo chiede più di uno, solo perché ci occupiamo del caso) rispondiamo subito: NO. Per dirla con le parole dei nostri amici della comunità TerraeLiberazione, Joe Biden e Donald Trump, sono due facce di quell’imperialismo multipolare che ci tengono, per dna, fuori da queste  tifoserie. Osserviamo e raccontiamo. Vi abbiamo raccontato che Trump parla di brogli. Vi abbiamo raccontato che è quanto mai sospetto il silenzio di due grandi potenze mondiali come Russia e Cina che, insieme con altri Paesi, ancora non si sono congratulati con Biden. Osserviamo e raccontiamo.

Stasera vi raccontiamo di una notizia appena arrivata dall’America che sta facendo esultare Trump e compagni. Succede che un giudice della Pensylvania ha dato ragione al Presidente in carica, Donald Trump (il nuovo, chiunque esso sia, arriverà alla Casa Bianca a Gennaio, dopo che i grandi elettori, il prossimo 14 Dicembre, formalizzeranno l’elezione del nuovo Presidente degli States che sarà in carica dal 21 Gennaio), stabilendo che quello Stato non aveva nessun diritto di cambiare le procedure elettorali , come ha fatto.

Nel merito: gli elettori avrebbero dovuto fornire prove sulla propria identità (si parla dei voti per posta) entro il 9 Novembre. La segretaria di Stato della Pensylvania, lo scorso 1 Novembre, ha spostato questa deadline al 12 Novembre. Secondo il giudice, non avrebbe potuto farlo. Da qui la decisione di non tenere conto dei voti che non si accordano alle regole originarie. In ballo ci sarebbero circa 45 mila voti.

Un goal per il team di Trump che aveva accusato la Pensylvania di avere violato la Costituzione. In pratica, come scrive l’agenzia di stampa Agi che riporta il commento del costituzionalista John Yoo  (docente di diritto alla Berkeley School of Law), “la Corte Suprema della Pennsylvania ha interferito incostituzionalmente sull’autorità legislativa dello Stato, unica titolata a decidere tempo, luogo, e maniera dell’elezione federale e sulla selezioni degli elettori presidenziali”. E’ cosi è, a quanto pare.

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“Al netto di Georgia, North Carolina e Arizona (ancora in sospeso)-  scrive bene l’Agi- il candidato dem vanta comunque 279 grandi elettori (su 538), ovvero 9 in più rispetto alla soglia minima necessaria per trasferirsi alla Casa Bianca. Ma questo solo grazie al muro blu ricostruito nella Rust Belt, cioè a dire a patto che vengano confermate le vittorie di Biden in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, che portano in dote rispettivamente 16, 10 e 20 Grandi Elettori”. Ed è proprio in questi stati che Trump sta conducendo le sue battaglie legali.

La speranza di Trump è, va da sé, che altri giudici in altri Stati accolgano le sue denunce di presunti brogli. Succederà? Vedremo. In Georgia, lo Stato del Sud dove un democratico non vince dal 1992, Biden è avanti di appena 14.000 voti. E lì, il segretario di Stato, il repubblicano Brad Raffensperger, ha ordinato il riconteggio a mano.

In Pensylvania a dividere Trump da Biden ci sono meno di 50mila voti. Tanti quanto, più o meno, sarebbero i voti contestati da Trump e, adesso, anche da un giudice.

Che la situazione sia ancora confusa si intuisce anche guardando le prime pagine dei maggiori network americani. Un esempio: per la CNN, Biden può contare su 279 voti contro i 217 di Trump. 

Per la Fox (network tradizionalmente vicino ai Repubblicani, ma in rotta di collisione con Trump: pare ci sia stata una spaccatura nella redazione politica di questa testata sul caso) siamo a 290 contro 217. 

Insomma, ammesso (e non è fantascienza) che ci siano stati brogli, sono davvero così pesanti da cambiare il risultato?
Difficile dirlo “ma le istanze di Trump. ricorda l’Agi- appaiono qualcosa di più del voler semplicemente mettere le mani avanti per giustificare una bruciante sconfitta. Potrebbero non incidere sul risultato elettorale ma li sembra puntare dritto alla Corte Suprema, lo stesso tribunale che 20 anni assegnò la presidenza a George W. Bush che contestò la vittoria di Al Gore in Florida”.
Qui l’articolo integrale della Foxnews  sulla notizia che è arrivata da Philadelphia.

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Pennsylvania

Electoral Votes 20
Population 12,800,000
Joe Biden
Joe Biden
49.8%
3,390,729
Donald Trump
Donald Trump
49.0%
3,336,751

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