Ardizzone, Crocetta: dove sono i 500 milioni di Euro del Governo Renzi?
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Ardizzone, Crocetta: dove sono i 500 milioni di Euro del Governo Renzi?


Time Sicilia

Il primo – Rosario Crocetta, presidente della Regione siciliana – nel Giugno scorso ha firmato il secondo ‘Patto scellerato’ con Renzi (il primo l’ha firmato due anni fa). Una caterva di penalizzazioni per i Siciliani e rinuncia ai contenziosi in cambio di 500 milioni di Euro. Il secondo – Giovanni Ardizzone, presidente del Parlamento siciliano – ha ‘infilato’ (e non avrebbe potuto e dovuto farlo) il ‘Patto scellerato’ nella legge di variazioni di Bilancio 2016 poi approvata dall’Ars. Passaggio, questo, che è servito a Camera e Senato per ‘infilare’ il ‘Patto scellerato’ nella legge sugli enti locali poi approvata.

Ebbene, dopo tre approvazioni – Sala d’Ercole, Camera e Senato – finora del ‘Patto scellerato’ ci sono solo le penalizzazioni a carico di 5 milioni di Siciliani. Ma non ci sono i 500 milioni di Euro.

E’ vero presidente Ardizzone? E’ vero, presidente Crocetta? Dove sono ‘sti 500 milioni di Euro?

Ma che figura state facendo, onorevole Ardizzone e onorevole Crocetta? Avete ‘incaprettato’ 5 milioni di Siciliani ‘inginocchiandovi’ al cospetto di Renzi e, nonostante tutte le ‘genuflessioni’, non siete ancora riusciti a portare in Sicilia i 500 milioni di Euro!

Onorevole Ardizzone, Lei in questi giorni è stato impegnato a far ‘confezionare’ da Sala d’Ercole il papocchio sulla ‘riforma’ (si fa per dire) della legge elettorale dei Comuni. Ma lo sa cos’hanno combinato Giovedì scorso – cioè due giorni fa – Crocetta e l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei? Avevano appuntamento con una nutrita rappresentanza di sindaci siciliani. Ma sono letteralmente fuggiti. Sì, fuggiti.

Giovedì è stata convocata la Conferenza Regione Autonomie locali. Crocetta e Baccei avrebbero dovuto incontrare i sindaci per definire la ripartizione della quota dei 500 milioni di Euro che spettano ai Comuni. Ma, come già accennato, Crocetta e Baccei non si sono presentati. Hanno mandato al loro posto un paio di funzionari. I quali hanno detto ai sin daci:

“Signori, la prima brutta notizia è che i 500 milioni di Euro non ci sono. La seconda brutta notizia è che la Region e non vi darà nemmeno i soldi previsti dal Bilancio e dalla Finanziaria 2016 (oggi si chiama legge di Stabilità regionale).

Ha capito cos’hanno fatto Crocetta e Baccei, onorevole presidente Ardizzone? Stanno prendendo in giro i sindaci e 5 milioni di Siciliani. perché i 500 milioni di Euro non sono arrivati e non arriveranno. Serviranno – per quello che ci sembra di capire – per attuppare (leggere sanare) i ‘buchi’ del Monte dei Paschi di Siena, la banca casa al PD?

Questa è la voce che a noi è arrivata da Roma, presidente Ardizzone. I soldi dei Siciliani – i 500 milioni di Euro destinati alla Sicilia – verranno ‘immolati’ per salvare il Monte dei Paschi di Siena?

Se ne parlerà, oggi, in Aula, presidente Ardizzone, della presa in giro di Crocetta e di Baccei ai sindaci siciliani?

Sa perché glielo chiediamo, presidente Ardizzone? Perché Baccei – se non ci crede può farlo verificare dai suoi addetti stampa – pochi giorni prima del voto del ‘Patto scellerato’ Renzi-Crocetta alla Camera dei deputati – ha rilasciato un’intervista dicendo che, con i 500 milioni di Euro, era tutto a posto. I soldi erano pronti. La conferenza Regione-Autonomie locali è stata convocata due giorni fa per questo: per ripartire queste somme.

Sa perché Baccei ha rilasciato tale dichiarazione nei giorni precedenti all’approvazione del ‘Patto scellerato’ a Montecitorio? Perché qualche sindaco (non tanti, visto che, in maggioranza, sono del PD e del centrosinistra), i circa 24 mila precari degli enti locali e i 6 mila e 500 dipendenti delle ex Province ‘rumoreggiavano’. Così Baccei li ha tranquillizzati.

Oggi, dopo che Camera e Senato hanno approvato il ‘Patto scellerato’, Baccei e Crocetta fuggono: non hanno nemmeno il coraggio civile di andare a dire ai circa 400 sindaci siciliani, ai 24 mila precari dei Comuni, ai 24 mila operai della forestale, ai 6 mila e 500 dipendenti delle ex Province e a tutti gli altri soggetti, che a vario titolo, dipendono dalla Regione, che i 500 milioni di Euro non arriveranno più. Gente seria, no? 

Che facciamo, presidente Ardizzone: convochiamo in Aula – a tamburo battente, oggi o domani – Crocetta e Baccei per farci spiegare come stanno le cose? Glielo chiediamo se è vero che i 500 milioni di Euro della Sicilia verrebbero destinati al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena? Oppure continuiamo a fare gli ‘ascari’?

Per correttezza dobbiamo dire tre cose.

La prima è che, come vanno ripetendo tanti economisti da tempo, l’Euro non è più sostenibile. L’Unione Europea dell’Euro a trazione tedesca toglie soldi all’Italia; e il Governo Renzi – il Governo più razzista e più antimeridionale della storia della Repubblica italiana – toglie soldi al Sud e alla Sicilia.

Ma, a partire da quest’anno, Renzi e i suoi accoliti non hanno più cosa scippare al Sud. Si sono già fottuti tutto quello che ci potevano fottere (ci perdonino i lettori, ma non troviamo – considerato che parliamo di Renzi e del suo Governo – un termine più calzante).

In prospettiva, per il 2017, c’è una manovra da 8 miliardi che Renzi, in ‘ginocchio’, sta cercando di farsi ‘scontare’ dalla Germania della signora Merkel. In più c’è il ‘bubbone’ del Monte dei Paschi di Siena. Per problemi di gran lunga meno gravi, alla Sicilia, i massoni della Banca d’Italia – altro covo di galantuomini – hanno tolto Banco di Sicilia e Sicilcassa. Ma il Monte dei Paschi di Siena è un’altra cosa, è vero signori massoni della Banca d’Italia?

Nei giornali economici abbiamo letto che per salvare il Monte dei Paschi di Siena ci vogliono 10 miliardi di Euro. E abbiamo capito che non saranno le banche a trovare questi soldi: con molta probabilità, il Governo Renzi cercherà di fari pagare, almeno una buona parte, ai cittadini.

Insomma, tra l’Italia che sta fallendo a causa dell’Euro e il PD di Renzi che deve salvare il Monte dei Paschi di Siena, la Sicilia i 500 milioni di Euro li vedrà con il cannocchiale.

Questa considerazione ci porta alla seconda cosa che dobbiamo dire ai nostri lettori. Ci rivolgiamo, in particolare, ai 24 mila operai della Forestale, ai 24 mila precari degli enti locali, ai 6 mila e 500 dipendenti delle ex Province e ai dipendenti dei vari enti regionali (Istituto regionale vini e oli di Sicilia, Istituto Zootecnico e via continuando): guardate che questa manovra è contro di voi: forse, ‘rubacchiando’ fondi di qua e di là alle Aziende ospedaliere e alle Aziende Sanitarie Provinciali – cosa che il Governo regionale ha fatto negli ultimi anni – riusciranno a trovare qualcosa per le ex Province e per gli enti regionali: ma per i forestali e per i precari degli enti locali non vediamo vie d’uscita. A meno che, come si dice dalle nostre parti, nun v’arruspigghiati…

Terza cosa. Già con i 500 milioni di Euro arrivare a fine anno sarebbe stato difficilissimo. Senza i 500 milioni di Euro è impossibile. Ne dobbiamo dedurre che questa legislatura è già finita. A Ottobre, senza questi 500 milioni di Euro, non sarà facile governare.

Questi ‘banditi di passo’ proveranno a ‘spremere’ i cittadini con nuove tasse e imposte (Leoluca Orlando ha anticipato tutti e ci sta provando a Palermo con la ZTL). O altrimenti scapperanno come sono scappati due giorni fa Crocetta e Baccei dalla riunione della Conferenza Regione-Autonomie locali.

Lo ribadiamo: senza i 500 milioni di Euro la legislatura è già finita. Perché la Regione, senza questi soldi, è in default.

L’obiettivo del PD siciliano, di Crocetta e di Ardizzone è quello di consegnare alla prossima Assemblea regionale siciliana e al prossimo Governo regionale i forestali e i precari da licenziare in blocco, insieme con i dipendenti delle ex Province e, forse, anche don gli stessi dipendenti dei Comuni da sbolognare…

6 agosto 2016

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TimeSicilia


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