C. Alessandro Mauceri

Ricordate il Dieselgate, ovvero lo scandalo Volkswagen? In America hanno pagato i risarcimenti, in Europa silenzio assoluto!

La storia è quella delle automobili Volkswagen che inquinano perché presentano problemi. La casa automobilistica tedesca avrebbe dovuto risarcire i consumatori. In effetti, negli Stati Uniti è in corso un risarcimento miliardario. In Europa, invece, almeno fino ad ora, nulla o quasi. La dimostrazione che la Germania, oggi, nell’Europa cosiddetta ‘unita’ – o presunta tale – fa quello che vuole. E in Italia?

Il ‘buchi’ del Monte dei Paschi di Siena: tranquilli, pagheranno gli obbligazionisti

Insomma, saranno i cittadini a salvare una banca da anni al centro di scandali, ma che rimane in piedi. Per la precisione gli gli obbligazionisti, ai quali è stato praticamente imposto, da un giorno all’altro, di condividere appieno i rischi del Monte di Paschi di Siena. Per molto, ma molto meno la Banca d’Italia ha tolto alla Sicilia il Banco di Sicilia e la Sicilcassa

Raccolta e trattamento dei Rifiuti Solidi Urbani: Palermo, Agrigento, Siracusa, Catania e Messina agli ultimi posti

I dati sono stati resi noti dal dossier ‘Ecosistema urbano’ di Legambiente. Immondizia per le strade e speculazioni di ogni genere. Ma per l’assessore regionale con delega alla gestione dei rifiuti, Vania Contraffatto, tutto va bene. Contenta lei… Il problema della discarica di Bellolampo che, tra qualche mese, sarà satura. E Per Palermo potrebbero essere guai seri

La Giornata degli Alberi ignorata dalla Sicilia

Dal 2013, il 21 novembre, si celebra la Giornata nazionale degli Alberi. Ma in Sicilia, questo appuntamento – a parte qualche convegno – è passato inosservato. E questo è semplicemente incredibile, se consideriamo le tante, forse troppe zone della Sicilia che sono in dissesto idrogeologico proprio a causa dell’abbandono degli alberi. Ennesima testimonianza che la politica siciliana ha bisogno di una svolta che, in primo luogo, dovrà essere culturale

All’ONU il voto per bandire le armi nucleari: l’Italia ha votato no…

Nel silenzio generale il nostro Paese ha votato contro la risoluzione n. 41 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che dovrebbe portare all’eliminazione di tutte le testate nucleari. La maggioranza ha votato sì all’avvio dei negoziati per eliminare le armi nucleari. L’Italia ha votato per mantenere le testate nucleari! C’entra niente la visita di Renzi a Obama, negli Stati Uniti, altro Paese che ha votato contro l’eliminazione delle armi nucleari?

Le influenze della JP Morgan nella riforma costituzionale del Governo Renzi

Solo in Italia una banca di affari americana (peraltro tra le responsabili della crisi economica e finanziaria del 2007) poteva ‘consigliare’ come cambiare la Costituzione. Certe ‘raccomandazioni’ sarebbero state presentate anche alla Spagna, alla Germania e alla Francia. Ma sono state rispedite al mittente. Da noi, invece, sono diventare la ‘riforma costituzionale’ approvata dal Parlamento di ‘nominati’. I punti in comune con il progetto di Licio Gelli e della sua P2

Nel mondo, ogni anno, muoiono 6,5 milioni di persone per l’inquinamento dell’aria

Oltre ai combustibili fossili, alle centrali elettriche a carbone e alle attività industriali, gli organismi internazionali segnalano come fonte di pericolo per la salute umana l’incenerimento dei rifiuti. E infatti il Governo Renzi e il Governo Crocetta hanno pensato bene agli inceneritori di rifiuti: loro e i loro amici si faranno i ‘bagni’ con gli affari, mentre in Sicilia aumenteranno le malattie

Lo schiaffo di Bratislava e il ‘nuovo’ Renzi: un assolo anti UE per il referendum

L’incontro sarebbe dovuto servire per fornire un’immagine di Unione Europea unita dopo l’uscita del Regno Unito. Nulla di più lontano dalla realtà, mentre il Premier cerca di rimediare al calo di popolarità con un atteggiamento critico che non ha mai avuto. La sola cosa che cambierà saranno le fotografie: non ci saranno più tra capi di stato a stringersi la mano sorridenti, ma solo due. Il terzo, Renzi, apparirà sui giornali da solo. Ma questo in un mondo che vive di immagine, non è affatto uno svantaggio, anzi…

Lo sciopero della fame di Vincenzo Figuccia snobbato dai media

Fare lo sciopero della fame contro i disastri di un Governo regionale di centrosinistra non paga. Perché ancora oggi il ‘bollino’ dell’onestà, della correttezza, dell’antimafia e ‘buttanate’ varie appartiene ancora a questa ‘presunta’ sinistra. Tuttavia Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars, insiste. La sua è una protesta contro un Governo che, al di là dell’appartenenza politica, ha prodotto e continua a produrre miseria e disperazione. La visita di cortesia di Fabrizio Ferrandelli, di Gaetano Armao e di Totò Cuffaro che sono andati a trovarlo. E il presidente Crocetta? Da Renzi a firmare ‘Patti’…