Time Sicilia

Appello al Comune di Palermo, ragioniamo sulla realtà prima di demolire le case abusive

E’ vero, sono in tanti ad aver realizzato case abusive. Ma bisogna provare a capire perché sono tanti i cittadini che hanno optato per questa soluzione. Tante famiglie state costrette da fatti contingenti, quali i costi delle nuove costruzioni, la mancanza di aree edificabili a prezzi accessibili, la presenza di un Piano Regolatore ‘blindato’ che non consentiva di edificare. I ‘numeri’ degli sfratti e dei senza casa di Palermo

I Comuni che cercano di ‘spennare’ gli abusivi: dopo l’intervista al professore Gangemi è arrivata la prima lettera

L’intervista al professore di Urbanistica presso l’università di Palermo, Giuseppe Gangemi, sta suscitando un ampio dibattito. Sono arrivate le prime telefonate. E anche una lettera che volentieri pubblichiamo. Invitiamo quanti sono interessati a tale argomento a intervenire. Perché oltre 700 mila abitazioni abusive sono un problema sociale ed ecologico

Al via ‘Io abito’, movimento nazionale che mette al centro della propria azione il diritto alla casa

Il movimento ‘Io abito’ sta già mettendo radici nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Ha già riunito il direttivo nazionale a Palermo. L’occasione per elaborare le linea-guida. Parola d’ordine: non commettere più errori con la politica che, fino ad oggi, ha lasciato incancrenire la questione dell’abusivismo edilizio per fare ‘cassa’ con i condoni e per speculazioni clientelari durante le campagne elettorali

Perché il ‘Capo’ di Cosa nostra non poteva non essere un palermitano

Pippo Giordano, già Ispettore della Dia di Palermo, figura storica nella storia della lotta alla mafia (ha lavorato accanto a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ninni Cassarà, Beppe Montana, grandi uomini che ha visto cadere ad uno ad uno per mano della mafia) in questo articolo racconta che, qualche anno fa, disse e scrisse che il nuovo Capo di Cosa nostra non poteva non essere palermitano. Il recente arresto di Settimo Mineo lo conferma