Time Sicilia

Torre Salsa: Salvini (domani in Sicilia) non li vuole, ma loro sono sbarcati lo stesso!

Proprio mentre il Ministro degli Interni e vice premier, Matteo Salvini, prosegue con il suo pugno duro con le ONG, impedendo alle navi di questa Organizzazioni Non Governativa di portare in Italia migranti, un folto gruppo di migranti è sbarcato stamattina nella Riserva naturale di Torre Salsa, nell’Agrigentino. E meno male che domani lo stesso Salvini sarà in Sicilia…

Crisi turca: e se gli Stati Uniti avessero deciso di colpire la Germania attraverso la Turchia?

La nostra, sia chiaro, è soltanto una supposizione. Ci guardiamo bene, a differenza di come fa l’attuale Ministro degli Esteri italiano, ‘l’europeista’ Enzo Moavero, a dare chiavi di lettura certe sulla crisi che si è aperta in Turchia. Noi, però, facciamo notare che, se dovesse crollare il sistema Erdogan, una gran massa di migranti i riverserebbe in Germania. E allora…

Economia circolare: i numeri dell’industria italiana del riciclo dei rifiuti sono in grande crescita. Ma la Sicilia arranca

A 21 anni di distanza dal Decreto ‘Ronchi’ (il D.Lgs. 22/1997 che dava attuazione a 3 Direttive comunitarie sui rifiuti, sui rifiuti pericolosi e sugli imballaggi e i loro rifiuti ispirandosi al nuovo principio “chi inquina paga”), i numeri dell’industria italiana del riciclo dei rifiuti sono impressionanti, e generalmente, poco conosciuti. Un importante successo

L’economia USA vola facendo l’esatto contrario di quello che si fa nell’Unione Europea

Se la BCE ha puntato sulla deflazione, gli USA stampano Dollari a più non posso. Così, mentre negli Stati Uniti l’immissione di moneta produce, keynesianamente, economia reale (Pil al 4,1%!, aumento dei consumi e aumento dell’occupazione), l’Europa dell’euro sembra malthussianamente condannata al tramonto. Ma è bene non far sapere nulla. Da qui la battaglia della UE per evitare che la RAI finisca ai ‘populisti’…

Specie invasive: prima le importiamo, poi le eradichiamo

In un modo o nell’altro arrivano. Anche per l’assenza di azioni preventive che dovrebbero vietare le importazioni di animali o vegetali che poi diventano “invasori”. Il problema sta nel fatto che le popolazioni di tali specie, fuori dal proprio ambiente naturale, non sono più limitate dai predatori e per questo, con il loro proliferare, rischiano di danneggiare flora e fauna autoctone