“Barbara Palombelli folgorata da Lombroso. Mediaset contro il Sud: boicottiamola”

“Mediaset ha varcato il Rubicone. Le sue trasmissioni non hanno mai brillato per correttezza nei confronti del Sud Italia, ma nelle ultime settimane gli attacchi ripetuti ai meridionali, sono diventati intollerabili. Non ci resta che l’autodifesa: invitiamo tutti i meridionali a boicottare queste trasmissioni infettate dal razzismo contro i meridionali e invitiamo le aziende a non sponsorizzarle più, o saremo noi a non comprare più i loro prodotti”. Così Franco Calderone, responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, movimento fondato dal giornalista e scrittore meridionalista, Pino Aprile, interviene nella polemica innescata da Barbara Palombelli che, durante la trasmissione Stasera Italia, su Rete 4, folgorata dalla ‘scienza’ di stampo lombrosiano, ha dichiarato che al Nord le persone si sono infettate di più di Covid 19 perché “più ligie, vanno tutti a lavorare”.
“Qui non siamo più davanti ad un caso sporadico. Prima della ‘scienziata’ Palombelli, solo qualche giorno fa, l’attacco sconsiderato al medico napoletano, Paolo Ascierto, colui il quale sta dando speranza all’Italia per la cura contro il coronavirus, da parte di Striscia la Notizia. Qualche settimana prima -prosegue Calderone- l’infelice considerazione di Paolo Liguori sulla Sicilia che può finire in Africa senza la Lombardia. Diamo atto a Liguori di avere chiarito il senso della sua frase con una telefonata, ma stiamo registrando un attacco ormai quasi quotidiano che non può essere una coincidenza.”.
“C’è forse una precisa strategia antimeridionalista da parte di Mediaset? Cominciamo a pensarlo. Perché se fossero solo casi riconducibili a pregiudizi dei singoli, o malintesi, i responsabili delle trasmissioni avrebbero tentato di rimediare correttamente, ovvero con scuse o smentite fatte durante le stesse trasmissioni, alla stessa ora e con lo stesso numero di telespettatori. Invece, finora, hanno tentato di insabbiare la cosa, di risolverla in sordina. Questo ci fa pensare che non c’è la volontà di riequilibrare certe affermazioni razziste e d’altronde basta guardare il programma di Paolo Del Debbio che è un emblema dei pregiudizi contro i meridionali sciorinati puntualmente. E, allora, se è così, non possiamo che difenderci nell’unico modo in cui possiamo: faremo una lista di tutte le aziende che pubblicizzano i loro prodotti nel corso di queste trasmissioni antimeridionaliste. Le chiameremo una ad una per invitarle a non sponsorizzarle più, se non lo faranno, inviteremo, ogni giorno, tutti i meridionali, a non comprare più i loro prodotti”.

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