Benvenuto Presidente!

Non solo il sindaco di Messina, Cateno De Luca. Ma anche il sindacato ORSA dà ragione a Musumeci: lo Stretto non era presidiato. Finalmente il Presidente ha alzato la voce con il solito governo nazionale strafottente…

Quando qualche settimana fa, aveva invitato la gente del Nord, a non venire in Sicilia, le solite ‘anime belle’ reagirono con filippiche di ogni tipo. I fatti gli hanno dato ragione. Non solo i fatti. Anche i decreti e le ordinanze del Governo nazionale che hanno vietato ogni spostamento (salvo, va da sé le eccezioni per lavoro o salute). Parliamo del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Il quale, in questo momento di emergenza e panico da Covid19, che ci auguriamo tutti passi in fretta, sembra avere trovato o ritrovato, che dir si voglia, l’orgoglio di essere siciliano, ancor di più, l’orgoglio di essere il Presidente dei Siciliani, secondo lo spirito dello Statuto siciliano, che, vale sempre la pena ricordare, ha rango costituzionale.

Si apprezzano le sue dure prese di posizione nei confronti di un governo nazionale sempre distratto, dall’Unità d’Italia ad oggi, nei confronti delle esigenze del Sud. Per limitarci alla cronaca, pensiamo al ritardo sul blocco dei treni dal Nord: almeno 40mila persone sono tornate in Sicilia quando non avrebbero dovuto. Facciamo notare che c’è ancora un intercity da Roma ed è proprio questo il mezzo usato, ancora oggi, per chi vuole, ma non dovrebbe, tornare in Sicilia.

Negli ultimi due giorni, lo scontro si è spostato sullo Stretto con l’eroica resistenza del sindaco di Messina, Cateno De Luca, deciso a non fare sbarcare nessuno che non abbia la giusta autorizzazione. Perché quello che è successo è paradossale: nonostante i divieti, da Villa San Giovanni si partiva per la Sicilia, anche senza alcuna comprovata necessità. Da qui lo scontro durissimo tra Musumeci e il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, la quale ha tentato di smentire il Presidente siciliano, ed era normale che lo facesse.

Ma da Messina, sia il sindaco che il sindacato autonomo dei trasporti, ORSA (qui potete leggere una intervista di oggi al suo segretario, Mariano Massaro), confermano i timori di Musumeci:

“Ma quali pendolari! Noi qui ci lavoriamo. I pendolari non attraversano lo Stretto con le automobili. E, soprattutto, i pendolari non attraversano lo Stretto di Messina di notte! Anche con riferimento alla notte tra Sabato e Domenica – come avvenuto da quando c’è l’emergenza Coronavirus ad oggi – la maggioranza delle persone che è arrivata a Messina proveniva dal Nord Italia. Come avvenuto con i due Decreti procedenti dell’attuale Governo nazionale, hanno sfruttato le ore che avevano a disposizione prima dell’entrata in vigore del nuovo Decreto per piombare in Sicilia” dice Massaro.

E oggi Musumeci dichiara quanto segue:
“Fino a ieri (domenica, ndr) erano centinaia le persone che entravano in Sicilia senza averne titolo perché il governo nazionale non aveva predisposto a Villa San Giovanni la barriera. E’ lì che fino a ieri notte non c’erano i necessari controlli. Ho fatto la rimostranza e la nota di protesta al ministro dell’Interno che stamattina (ieri, ndr) ha collocato 85 uomini in divisa a Villa San Giovanni, perché bisogna gridare per avere i propri diritti in questa terra di Sicilia. Bisogna gridare”.

“Ho emesso un’ordinanza con cui chiedevo che la Sicilia restasse chiusa – ha aggiunto – ed è ancora vigente la mia ordinanza. Quelli che passano e arrivano a Messina sono i sanitari. Sono coloro che hanno bisogno di sbarcare perchè autorizzati dal governo nazionale e dal governo regionale. Purtroppo fino a ieri notte non era così, perché entrava anche chi non aveva titolo”.

“Abbiamo disposto – ha proseguito il governatore – la riduzione da 24 a 4 delle corse di traghetti, soltanto per il personale che ne ha titolo. Gli altri se ne possono tornare al Nord. Quando venti giorni fa dicevo che quelli del Nord avrebbero fatto bene a non scendere in Sicilia fui contestato da tutti”.

“Non debbono imbarcarsi – ha aggiunto Musumeci -. Vengono controllati uno per uno. Io starò tranquillo quando sarà finita questa emergenza. Nella corsa delle 18.20 c’erano solo 58 vetture e 210 passeggeri, tutti legittimati perché appartengono a categorie autorizzate”.

L’attenzione sullo Stretto resta altissima. Intanto, prendiamo atto del fatto che Musumeci, solitamente sobrio e pure troppo pacato, ha finalmente alzato la voce nei confronti del governo nazionale per difendere i siciliani. Nella speranza che, una volta passata l’emergenza, lo faccia anche su altri fronti (vedi la questione finanziaria siciliana, ovvero le ruberie che lo Stato da sempre perpetra in danno della Sicilia, nonostante le reprimende della Corte dei Conti siciliana). Al momento, non possiamo che dire:

BENVENUTO PRESIDENTE!

1 thought on “Benvenuto Presidente!

  1. Finalmente la Sicilia alza la testa, ci voleva questa tragedia affinché ci fosse una presa netta di posizione a tutela di noi siciliani, troppo spesso scambiati x carne da macello. Spero vivamente che presto tutto finisca e che l’Italia ne esca tutta insieme senza figli e figliastri. Oggi dico Musumeci sono fiera di te. De Luca è un uomo, è un ottimo sindaco e qui mi fermo. Noi a Palermo non abbiamo la stessa fortuna.

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