Beppe Grillo: “L’Italia non fa bene alla Sicilia”. Crocetta? “Sua insussistenza è un messaggio preciso del PD alla mafia siciliana”
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Beppe Grillo: “L’Italia non fa bene alla Sicilia”. Crocetta? “Sua insussistenza è un messaggio preciso del PD alla mafia siciliana”


Time Sicilia

Sta già provocando una ondata di reazioni stizzite l’intervista che il leader del M5s, Beppe Grillo, ha rilasciato al mensile siciliano ‘S’. Perché? Perché prende di mira il PD.

Ma noi vogliamo cominciare con delle frasi inconfutabili: “La Sicilia- dice Grillo-  è un’isola è in catene perché è autonoma, ma senza autonomia; ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’Unesco in Italia  e Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L’Italia non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l’Italia, questa Italia, può solo affondare. ‘U pisci feti da testa’ (il pesce puzza dalla testa, ndr). E la testa è a Roma”.

Temi sui quali ci soffermiamo spesso e ci fa piacere che Grillo si sia accorto di ciò che sempre più siciliani denunciano da tempo.

Veniamo al PD:

“Parlare di un prima e di un dopo Crocetta conferirebbe al PD una consistenza che non ha mai avuto, né in Italia e tantomeno in Sicilia. La loro filosofia, – dice Grillo- nelle regioni con una storia di criminalità organizzata consolidata, si riassume nelle figure di Crocetta qui e De Luca in Campania. Io Crocetta lo avrei assunto subito, ma come fermacarte, la sua insussistenza è un messaggio preciso del Pd alla mafia siciliana: ‘noi non disturberemo”.

La reazione non si è fatta attendere: “Dopo avere letto le anticipazioni dell’intervista rilasciata da Beppe Grillo al mensile ‘S’ ho immediatamente chiesto al segretario regionale del Pd siciliano Fausto Raciti e al tesoriere Lillo Speziale di sporgere querela per diffamazione nei confronti del leader del Movimento 5 Stelle”.

Lo annuncia, in una nota, Carmelo Miceli, segretario provinciale del PD di Palermo.

“La gravità delle affermazioni di Grillo – aggiunge – travalicano la normale e legittima dialettica politica. Insinuare che il Pd possa avere favorito in qualsivoglia maniera la mafia è un’affermazione di una gravità inaudita. Falsa, volgare e irrispettosa nei confronti di tutte quelle donne e uomini del Pd che, seguendo le orme dei grandi dirigenti comunisti del passato morti per mano mafiosa, fanno della lotta a cosa nostra il momento fondante della loro azione politica. Le parole di Grillo non sono supportate da fatti, circostanze e motivazioni. Sono campate in aria, così come la stragrande maggioranza delle sue stralunate e quotidiane mistificazioni. Chiediamo, inoltre – conclude Miceli -, al candidato sindaco di Palermo del M5S, Ugo Forello, di prendere le distanze dalle parole del suo leader politico e di chiedere scusa alle donne e uomini del Pd”.

23 maggio 2017

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