Berlusconi e Miccichè, in Sicilia, sostengono Nello Musumeci o lo vogliono ‘accoppare’ per la seconda volta?
Editoriale, Politica

Berlusconi e Miccichè, in Sicilia, sostengono Nello Musumeci o lo vogliono ‘accoppare’ per la seconda volta?


Giulio Ambrosetti

Solo gli ingenui non hanno capito che, alle elezioni comunali di Palermo, mezza Forza Italia (e forse più) ha votato per Leoluca Orlando sindaco, ‘inchiummando’ Fabrizio Ferrandelli. Con molta probabilità, Berlusconi e Gianfranco Miccichè potrebbero provare ad ‘accoppare’, per la seconda volta, Nello Musumeci. Del resto, l’hanno fatto cinque anni fa, contribuendo all’elezione di Rosario Crocetta. Perché non dovrebbero rifarlo adesso visto che al posto di Crocetta potrebbe esserci Piero Grasso?

Domanda: in Sicilia Forza Italia – gestita, per conto di Berlusconi, da Gianfranco Miccichè – lavora per un centrodestra unito o per sfasciare il centrodestra, come ha già fatto con ‘successo’ cinque anni fa, quando, insieme con i vari Raffaele Lombardo, Giuseppe ‘Pino’ Firrarello, Giuseppe Castiglione e Angelino Alfano, ‘accoppò’ la candidatura di Nello Musumeci alla guida della Sicilia?

Ricordiamo – per chi l’avesse dimenticato – che Miccichè, cinque anni fa, candidandosi alla presidenza della Regione, determinò, di fatto, l’elezione di Rosario Crocetta alla guida della Sicilia. Il suo alleato storico, Raffaele Lombardo, allora presidente della Regione uscente, aiutò lo stesso Crocetta a presentare la lista a Catania.

Insomma: cinque anni fa Berlusconi, Miccichè, Lombardo, Alfano, Firrarello, Castiglione erano tutti d’accordo per ‘accoppare’ Musumeci e per fare eleggere Crocetta. Questi sono fatti politicamente oggetti che non possono essere smentiti. 

La stessa cosa sta succedendo in queste ore? Potrebbe anche essere così, se è vero che in politica tutto è possibile.

La cartina al tornasole di una possibile alleanza tra Gianfranco Miccichè, il PD siciliano e gli alfaniani (non il Ministro Angelino Alfano, ma gli alfaniani, con in testa il parlamentare nazionale, Dore Misuraca, che ormai è diventato un ‘leader’ del centrosinistra di Palermo…) sta nell’elezione di Leoluca Orlando a sindaco di Palermo. O meglio, nel fatto che alcuni candidati al Consiglio comunale di Palermo, invece di fare votare Fabrizio Ferrandelli sindaco, hanno fatto votare Orlando.

Chi ha seguito lo spoglio delle schede in alcuni quartieri di Palermo non ha potuto fare a meno di notare che i nomi di alcuni dei candidati di Forza Italia al Consiglio comunale andavano in coppia con quello di Orlando sindaco. Sì, voto disgiunto per fregare Fabrizio Ferrandelli.

Non tutti i candidati berlusconiani al Consiglio comunale di Palermo, a quanto pare, avrebbero ‘obbedito’ all’accordo con Orlando: Sabrina Figuccia, ad esempio, ha fatto votare Ferrandelli. Ma i voti berlusconiani per Orlando sono stati tanti.

Lo scenario rimane comunque confuso. Fino a prima delle elezioni amministrative, a Roma, Berlusconi e Renzi andavano d’amore e d’accordo. Ora c’è un po’ di ‘movimento’.

Il PD di Renzi – anche se quasi tutti i media nascondono la notizia – ha perso ovunque. A Palermo, ad esempio, la lista dell’assessore regionale Antonello Cracolici e del sottosegretario Davide Faraone ha raggiunto a malapena l’8%. Una mezza debacle. Certo, esponenti del PD erano presenti in altre liste (in buona parte non eletti, detto per inciso): ma la sconfitta del PD, a Palermo, è stata secca.

Il tema, però, non è né Palermo, né il PD: il tema è la posizione politica di Forza Italia. A Roma, dopo la sconfitta del PD e dopo la mancata vittoria del Movimento 5 Stelle, Berlusconi sarebbe tentato di provare a vincere le elezioni politiche con la Lega di Salvini e con Fratelli d’Italia. Ma…

Ma bisognerà vedere cosa ne pensano i nuovi ‘padroni’ dell’Italia: i tedeschi.

La Germania, ormai, grazie alla ‘trappola’ dell’euro, tiene in pugno l’Unione Europea e, in particolare, due Paesi: la Grecia e l’Italia. Non è detto, insomma, che i tedeschi diano a Berlusconi il via libera per ‘correre’ alle elezioni politiche senza il PD di Renzi. Anche perché il passo falso del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo alle elezioni amministrative potrebbe non ripetersi alle lezioni politiche nazionali.

Non è da escludere che, per maggiore sicurezza, Renzi e Berlusconi – ‘benedetti’ dai tedeschi – si alleino per battere il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche. Dovranno fare a meno della Lega di Salvini, che si dovrebbe ‘smarcare’. Ma il PD – almeno fino ad oggi – vale più, sotto il profilo elettorale – dei leghisti.

Tra l’altro, Berlusconi deve stare attento. Il suo appoggio al No alle riforme costituzionali di Renzi ha fatto arrabbiare molto i tedeschi. L’OPA lanciata verso le sue aziende potrebbe non essere stata casuale…

Ciò posto, quello che sembra certo è che in Sicilia Miccichè si stia muovendo in modo ambiguo: a parole dice che vuole un centrodestra unito in vista delle elezioni regionali di novembre; ma a Palermo sembra mantenere la sua vecchia alleanza con Orlando, se è vero – come già ricordato – che ‘pezzi’ di Forza Italia hanno sostenuto Orlando invece che Ferrandelli.

Lo scenario appare confuso. Con i protagonisti del centrodestra siciliano che sembrano vittime dei porcospini che vorrebbero stare l’uno accanto all’altro, ma che – in quanto porcospini – non possono stringersi troppo l’uno con l’altro per evitare di pungersi…

L’unico dato politico certo è che Berlusconi e Miccichè vogliono ‘accoppare’ (politicamente, s’intende) per la seconda volta Musumeci. Quest’ultimo non piace a Berlusconi e Miccichè come candidato alla presidenza della Regione del centrodestra; né avrebbero il piacere di averlo come avversario nel caso in cui dovessero appoggiare un candidato alla presidenza della Regione insieme con il PD.

Si sussurra – ma non non ci crediamo – che Berlusconi potrebbe ‘chiudere’ un accordo con il PD per la Sicilia: Piero Grasso candidato alla presidenza della Regione e Miccichè candidato alla presidenza dell’Ars.

Ribadiamo: noi non ci crediamo: non possiamo credere che Piero Grasso accetterebbe di essere il candidato alla presidenza della Regione siciliana appoggiato anche da Forza Italia!

Un altro dato politico certo è che il temporeggiamento di Berlusconi e Miccichè in Sicilia sta creando problemi tra tanti deputati e dirigenti di Forza Italia e, anche, tra i protagonisti del Cantiere Popolare di Saverio Romano e Toto Cordaro, che dopo aver verificato il doppio gioco di Forza Italia alle elezioni comunali di Palermo, meditano qualche mossa politica…

 

 

Oggi, intanto, Nello Musumeci terrà una conferenza stampa a Palermo. Darà il benservito a Berlusconi e a Forza Italia?

15 giugno 2017

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GiulioAmbrosetti


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