Catalogna, l’Onu batte un colpo: “La Spagna sta violando i diritti fondamentali”
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Catalogna, l’Onu batte un colpo: “La Spagna sta violando i diritti fondamentali”


Antonella Sferrazza

Una sua presa di posizione era molto attesa. E finalmente è arrivata. Parliamo dell’ONU e della questione catalana, o meglio, della repressione messa in atto da Madrid per impedire la celebrazione del referendum per l’indipendenza della Catalogna previsto per domenica 1 Ottobre. Metodi decisamente anti democratici quelli del governo spagnolo che hanno indotto l’Alto Commissariato per i Diritti umani dell’ONU (United Nations Human Rights High Commissioner) a superare ogni esitazione e a diffondere una  una nota ufficiale che non lascia spazio alle interpretazioni:

“Gli esperti dell’ONU in tema di diritti umani hanno chiesto alle autorità spagnole di garantire  che le misure adottate nel contesto  del referendum catalano del 1 Ottobre non interferiscano con i diritti fondamentali della libertà di espressione, della libertà di riunirsi e della libertà di manifestare pubblicamente. A prescindere dalla legittimità o meno del referendum, le autorità spagnole hanno il dovere di rispettare questi diritti che sono alla base di ogni società democratica” scrivono da Ginevra i delegati ONU in tema di Diritti Umani. 

Che ricordano quello che è successo in questi giorni a Barcellona e dintorni: arresti, sequestri, siti web oscurati e cittadini accusati di sedizione per le proteste.

Quindi il commento del team dell’United Nations Human Rights:

“The measures we are witnessing are worrying because they appear to violate fundamental individual rights, cutting off public information and the possibility of debate at a critical moment for Spain’s democracy.”

Ovvero: “Le misure (adottate da Madrid, ndr) di cui siamo testimoni sono preoccupanti perché  violano i diritti individuali fondamentali, censurando la pubblica informazione e quindi la possibilità di un dibattito in un momento critico per la democrazia spagnola”.

E, ancora, sull’ordine dato alla polizia di impedire ogni votazione: “Siamo preoccupati del fatto che questo ordine possa creare tensioni e disordini”.

La nota si conclude con una esortazione rivolta ad entrambe le parti affinché si  eviti  ogni  forma violenza ma è ovvio che quella del’Agenzia dei Diritti Umani dell’ONU è una forte e chiara reprimenda nei confronti del Governo spagnolo che sta usando metodi liberticidi contro un popolo che chiede solo di votare.

Di come i catalani si stiano preparando ad affrontare la giornata di domenica e del lavoro dietro le quinte della comunità internazionale vi abbiamo parlato nell’articolo qui sotto :

La Catalogna e il referendum/ Jaume Forés: “Domenica a Barcellona una manifestazione senza precedenti”

28 settembre 2017

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AntonellaSferrazza


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