Cateno De Luca: in un bando europeo sulla Pesca mancano 70 milioni di euro regionali!
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Cateno De Luca: in un bando europeo sulla Pesca mancano 70 milioni di euro regionali!


Time Sicilia

Con molta probabilità, la Regione siciliana, in questo momento, avendo ‘regalato’ una barca di soldi a Roma, non ha nemmeno i fondi per cofinanziare i progetti europei! Mancano 70 milioni di euro – che la Regione non ha ancora approntato – per la Pesca. Il parlamentare di Sala d’Ercole De Luca lo sa che il Governo Musumeci ha avallato lo scippo, da parte di Roma, di 800 milioni di euro di IVA alla Sicilia? 

Anche nel settore dell’agricoltura e della pesca l’eredità del Governo regionale di Rosario Crocetta non è delle migliori. Nei bandi del FAMP, sigla che sta per Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020 mancano 70 milioni di euro che la Regione dovrebbe approntare, ma che non si sono ancora materializzati.

Lo dice il parlamentare regionale, Cateno De Luca, che paventa la possibilità di “decine di potenziali beneficiari impegnati a preparare progetti che potrebbero essere del tutto inutili. Il Governo (ovviamente il riferimento è al nuovo Governo regionale di Nello Musumeci ndr) trovi una soluzione o ritiri questi bandi, per non apparire la pessima fotocopia di chi lo ha preceduto”.

Ricordiamo che la Pesca è un dipartimento che fa capo all’assessorato regionale all’Agricoltura.

“Anche in questi due importanti settori della nostra economia –
afferma De Luca, con riferimento, per l’appunto, ad Agricoltura e Pesca – Musumeci e i suoi assessori devono chiarire quali siano le linee su cui si muoveranno rispetto al generico intento di ‘rivedere’ la programmazione della spesa. E’ ora di mettere da parte un approccio meramente ragionieristico dove a contare è il ‘quanto’ si spende piuttosto del ‘come’ si spende”.

“Ne è la prova – prosegue il deputato regionale – la vicenda della Circolare sul sostegno alle piccole imprese agricole, con la quale, a fronte di un limite comunitario del 75% di intensità del sostegno, in Sicilia ci si ferma al 45%.
Se il nostro tessuto imprenditoriale in questi settori è rappresentato da piccole aziende, spesso familiari, non si può proseguire ad emettere bandi, per altro copiati male da altre realtà regionali, che non tengono in alcun conto la nostra realtà storica, culturale ed economica”.

Negli uffici dell’assessorato all’Agricoltura copiano bandi da altre Regioni? Se è così, beh, questa sarebbe una notizia. Forse su questo punto De Luca, parlamentare attento e puntiglioso, dovrebbe essere più esaustivo.

“Occorre una impostazione strategica che di questo patrimonio storico,
tanto in agricoltura quanto nella pesca, metta a frutto la ricchezza e
le tradizioni – prosegue il parlamentare -. Non è ammissibile, per fare un esempio, che i nostri agriturismi non siano collegati con il territorio che li circonda, che vendano per esempio miele di Bolzano piuttosto che quello ottimo prodotto dai nostri apicoltori”.

Anche questo particolare citato da De Luca è strano, perché gli agriturismi sono vincolati a regole precise anche in Sicilia.

“Un approccio che non sia meramente legato ai conti, non può non
mettere al centro un impegno per il serio rilancio e valorizzazione
della nostra identità rurale. Sapere che si è speso l’80% piuttosto che il 100% – conclude De Luca -. Non è importante se poi manca la visione politica che dice a cosa servono quei soldi e verso quale idea di sviluppo sono stati spesi”.

Ma De Luca lo sa che del passato PSR 2008-2013 non sono mai stati resi noti i ‘numeri’? Nessuno sa a chi sono stati erogati oltre 2 miliardi di euro…

P.s.

A bravo parlamentare De Luca diciamo: lei è uno dei pochi deputati – forse l’unico – che potrebbe chiedere al Governo conto e ragione sugli scippi finanziari che lo Stato ha perpetrato in questi anni ai danni della Regione. A cominciare dall’ultimo scippo di 800 milioni di IVA (che spetta alla Regione siciliana a norma di Statuto) avallato dal Governo Musumeci. 

Onorevole De Luca: i 70 milioni che mancano all’appello per cofinanziare i bandi per la Pesca fanno parte del ‘malloppo’ che il passato Governo regionale si è fatto scippare da Roma. 

Ah, dimenticavamo: visto che è tornato all’Ars può fare un po’ di luce su come hanno speso i 2 miliardi e passa del PSR 2007-2013? Nessun assessore all’Agricoltura della Giunta di Raffaele Lombardo e della Giunta di Rosario Crocetta ha reso noti i dati. 

Non ne sapevano nulla… 

 

16 gennaio 2018

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TimeSicilia


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