Chiusura hotspot, l’assessore Pierobon: “È ora di rompere il silenzio”

Di certo, nessuno potrà accusare Alberto Pierobon, di simpatie fasciste. Eppure, sorprendendo chi è a corto di spirito critico, interviene sulla discussa ordinanza di Nello Musumeci, entrando nel merito, quello vero, della questione:
“È il momento che Roma e l’Europa passino dalle parole ai fatti. Piena solidarietà al presidente Musumeci, è ora che si rompa il silenzio su una situazione che colpisce la dignità umana di centinaia di persone ammassate in condizioni disumane con gravi rischi per la propria incolumità”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, commentando l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana che impone lo sgombero dei migranti dai centri di accoglienza dell’Isola.
“Di tante parole sentite – dice Pierobon – nulla è stato fatto e la Sicilia continua a restare isolata in questa difficile sfida dell’accoglienza. È una situazione intollerabile che ci riporta a un passato tragico, quando decenni fa i nostri emigrati venivano fermati in massa e controllati a Ellis Island in un luogo dove, successivamente, sono stati trattati i rifiuti, una terribile assonanza. Tutto questo non può continuare a esistere e a essere sopportato passivamente in una società civile come la nostra”

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