CINEMA/ “Il filo nascosto” e l’innocenza ritrovata
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CINEMA/ “Il filo nascosto” e l’innocenza ritrovata


Time Sicilia

In programmazione, a Palermo, al multisala Aurora, a Tommaso Natale, “Il filo nascosto”. Il film, scritto e diretto da Thomas Anderson, è bellissimo

di Lorenzo Ambrosetti

Un uomo chiuso negli oscuri meandri delle sue cavità inconsce, nel disperato ricordo della madre morta, che ha, come unico conforto una sorella, con la quale comunica a malapena, e il suo lavoro di sarto di moda.
Un uomo che vive la solitudine quasi autistica dell’uomo di successo, narcisisticamente ed egocentricamente piegato nel suo lavoro che per lui è diventato quasi un’ossessione.

Un uomo in realtà profondamente infantile e bisognoso di protezione che troverà in una donna di umili origini, alla fine di una faticosa ricerca il suo vero sé, ossia potremmo dire con Jung terminerà il suo processo di individuazione.

Questa donna, richiama il mito greco di Arianna, che dà proprio un filo a Teseo per uscire dal labirinto in cui si trovava il Minotauro, dopo averlo ucciso.

Qui il filo nascosto è la vera identità del personaggio, ciò che la propria madre avrebbe voluto che lui veramente fosse: solamente se stesso.

La contrapposizione dialettica è anche tra i due mondi in cui si trova a vivere il personaggio. La Londra vittoriana, piena di falsità e di convenzioni formali, e la sua identità di uomo che si adatta, fino a ribellarsi, ad un certo punto e a ritrovare l’innocenza che sembrava avere perduto.

Un altro aspetto da sottolineare in questo incantevole film è la portata taumaturgica e trasformativa dell’amore. In realtà, lui, nella sua lucidità e intelligenza, aveva subito intuito che lei poteva trasformarlo, in qualche modo aiutarlo, nelle contraddizioni e nei tormenti interiori in cui si sentiva avviluppato.

Ecco dunque l’intuizione e la via verso la salvezza.

Questo film è di una modernità sconvolgente, in un periodo storico, quale quello attuale, in cui si è smarrita completamente l’orma del sacro, e in cui il bisogno di autenticità nei rapporti, che sono sempre più inautentici, è fortissimo.

Foto tratta da persinsala.it

2 marzo 2018

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TimeSicilia


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