CINEMA/ Il sogno americano e la violenza di gruppo
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CINEMA/ Il sogno americano e la violenza di gruppo


Time Sicilia

‘I Segreti di Wind River’, film di Taylor Sheridan, con Jeremy Renner, Elizabeth Olsen e Graham Greene. Cory Lambert è un cacciatore di predatori che opera nella riserva indiana di Wind River, nell’inospitale ambiente del Wyoming. Sulle tracce di un leone di montagna che attacca il bestiame locale, trova il cacciatore trova corpo abusato ed esanime di una giovane donna amerinda. E allora…

di Lorenzo Ambrosetti

In visione al Multisala Aurora, a Tommaso Natale, I segreti di Wind River, un film con un dichiarato intento politico e di denuncia. La storia, basata su fatti realmente accaduti, ha luogo in una zona piuttosto isolata del continente americano, coperta dal ghiaccio.

Una giovane ragazza viene trovata morta in mezzo al ghiaccio. Il protagonista, assieme ad una agente dell’FBI, indagano. Nella storia si inserisce la vicenda del protagonista maschile la cui figlia era stata uccisa anni prima nelle stesse circostanze.

Ecco che si innesta , dunque, un forte meccanismo proiettivo, che spinge il protagonista maschile ad una azione densa di vissuti personali.

Il film, come si scoprirà alla fine, delinea una folla corsa alla violenza collettiva che, particolarmente in questo momento, sotto la Presidenza Trump, è piuttosto sentita in America.

Nei fatti la politica del Presidente americano, fortemente nazionalista e dichiaratamente populista, spinge le frange più violente della popolazione a forme di violenza collettiva.

In un continente dove anche un ragazzino o un malato psichiatrico può detenere legalmente un’arma, la folle corsa alla giustizia fai da te o ad antiche forme medievali che ricordano la faida o il guidrigildo, va sempre più di moda.

L’ultimo caso di cronaca di qualche giorno fa, della donna che ha fatto una strage nei locali di you tube, lo dimostrano ampiamente.

Ma si può tranquillamente dire che l’America esporta modelli di violenza. Il mito americano del classico uomo di successo, che ha denaro e potere si sta diffondendo a macchia d’olio in tutti gli altri continenti.

Tra i tanti miti, quello della violenza, o delle baby gang, non è che uno di questi.

Il film è bello e fa molto riflettere su un mondo che sta crollando sin dalle sue fondamenta.

Foto tratta da mymovies.it

7 aprile 2018

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TimeSicilia


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