I Comuni che cercano di ‘spennare’ gli abusivi: dopo l’intervista al professore Gangemi è arrivata la prima lettera

L’intervista al professore di Urbanistica presso l’università di Palermo, Giuseppe Gangemi, sta suscitando un ampio dibattito. Sono arrivate le prime telefonate. E anche una lettera che volentieri pubblichiamo. Invitiamo quanti sono interessati a tale argomento a intervenire. Perché oltre 700 mila abitazioni abusive sono un problema sociale ed ecologico

L’intervista al professore di Urbanistica presso l’università di Palermo, Giuseppe Gangemi, sta suscitando un ampio dibattito. Sono arrivate le prime telefonate. E anche una lettera che volentieri pubblichiamo. Invitiamo quanti sono interessati a tale argomento a intervenire. Perché oltre 700 mila abitazioni abusive sono un problema sociale ed ecologico

da Marcella Alida Alitreis
riceviamo e pubblichiamo

Il professore Giuseppe Gangemi (NELL’INTERVISTA CHE POTETE LEGGERE QUI) ha ragione ad analizzare il fenomeno come illegale e di impatto giuridico sociale. Ma l’illegalita del fenomeno nasce proprio dall’ignoranza e dalla mancanza di regole urbanistiche. Nell’intervista il docente universitario ci dice che l’urbanistica, in Sicilia, è regolata da una legge regionale degli anni ’70 del secolo passato: quindi è naturale comprendere che chi oggi, per vari motivi, si ritrova a vivere in un’abitazione abusiva è nell’impossibilità assoluta di potersi mettere in regola.

In un sistema così spigoloso e restrittivo si violavano le regole tanto a cadenza di 10/12 anni c’era la sanatoria edilizia poi diventata condono. Il tutto lasciando i problemi di fondo non risolti. E così siamo arrivati ai nostri giorni, con oltre 700 mila abitazioni abusive.

Noi oggi chiediamo solo la possibilità di legalizzare le nostre case, poiché si trovano in aree urbanizzate o antropizzate della città di Palermo. Le autorità o hanno il coraggio di prendere le ruspe per tutti, o le prendiamo noi per ripristinare la legalità. Vivere in difetto non è facile per chi non c’è abituato: siamo famiglie con sogni infranti, figli sperduti che non si danno pace vedendo certe magagne che non vengono sanzionate dalla Legge.

Abusi edilizi sono gli ecomostri che hanno lasciato abbandonati nella nostra città e nelle nostre spiagge. Se giri Palermo, la Sicilia o l’Italia, in genere ci sono stabilimenti industriali abbandonati diventati discariche di rifiuti.

A Capaci, sulla spiaggia, c’è una struttura abbandonata da trent’anni: che senso ha quando potrebbe essere fonte di lavoro?

Gli interessi in gioco sono troppi, forse troppo alti: interessi politici e, come si racconta nell’intervista, anche economici, se è vero che i Comuni siciliani, quasi tutti in gravissime difficoltà economiche, vorrebbero adesso fare ‘cassa’ sulla pelle dei cittadini acquisendo le abitazioni abusive e poi affittandole agli stessi cittadini, chiedendo, oltre al’affitto, anche gli arretrati. Tutto questo è ingiusto!

Aiutiamo questa gente: quantomeno aiutiamoli a difendere le loro casa. Ebbene, su tutti questi punti sarebbe interessante conoscere il parere dell’ANCI Sicilia.

Foto tratta da lasicilia.it

Invitiamo tutti i cittadini – di Palermo e di tutta la Sicilia – ai quali i rispettivi Comuni stanno proponendo “l’affitto” delle abitazioni abusive in cui vivono, a raccontare – se ne hanno voglia – la loro storia. Inviando i propri interventi – o quelli di chi eventualmente li difende – al seguente indirizzo: 

timesicilia@gmail.com

Ovviamente, chi scrive alla nostra redazione lo deve fare senza arrecare offese ad alcuno e firmando con nome e cognome.

Grazie

I Comuni ne hanno inventata un’altra per fare ‘cassa’ sulla pelle dei cittadini: acquisiscono le case abusive e le affittano…

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