Corrao (M5S): “Una porcata il voto degli eurodeputati siciliani centristi sul Ceta”
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Corrao (M5S): “Una porcata il voto degli eurodeputati siciliani centristi sul Ceta”


Time Sicilia

E’ proprio vero: non hanno rossore. Povera Patria, direbbe Franco Battiato. Comprano spazio sui giornali per inserzioni che parlano di tutela dell’agricoltura e poi votano accordi che la distruggono. Urlano, urbi et orbi, che loro sono a Bruxelles per proteggere il nostro territorio, e poi votano accordi che lo penalizzano. E’ una farsa infame quella che recitano, contando sull’ingenuità degli elettori.

Arroganza e malafede. Si può riassumere così il voto di oggi degli eurodeputati siciliani (e sardi) sul CETA, l’accordo con il Canada contro  il quale si erano raccolte 4 milioni di firme in tutta Europa perché, come riassunto da Slow Food, “è un accordo che che intende affermare gli interessi della grande industria, a scapito sia dei cittadini che dei produttori di piccola scala”.

Brinda Confindustria. Brindano i servi del PD e di Forza Italia, obbedienti agli interessi della grande industria e della speculazione finanziaria.

Di certo non brinda il Movimento 5 Stelle che ha votato NO. E che ora si chiede dove sia finita la dignità di alcuni eurodeputati italiani, siciliani e sardi in particolare:

“Mi chiedo con quale faccia possano parlare ai nostri agricoltori e produttori, gli eurodeputati siciliani e sardi dei partiti centristi che appartengono ai gruppi che hanno votato a favore del Ceta. Quando penso che questi deputati europei pagano inserzioni sui giornali e organizzano convegni per la promozione del Made in Italy- in e poi votano queste porcate, mi viene il voltastomaco” dice l’eurodeputato pentastellato, Ignazio Corrao.

“Spiace ancora di più – spiega Corrao – constatare come i miei conterranei non abbiamo avuto scrupolo nel piegarsi al volere dei propri gruppi e votare supinamente un accordo che massacra la nostra economia fatta di piccola e media impresa oltre che di artigianato. Altri hanno votano in disaccordo al proprio gruppo per salvare la faccia sui territori e potere continuare a organizzare convegni sterili, peraltro con una barca di soldi pubblici”.

Il riferimento, va da sé, e alle signore eurodeputate siciliane del PD, Michela Giuffrida e Caterina Chinnici, che hanno votato no, ma restano nel partito che contribuisce alla distruzione dell’agricoltura siciliana.

“Mi chiedo se non provino un minimo di imbarazzo a porsi davanti gli agricoltori e parlar loro di tutela del made in Italy in quando poi il proprio partito è quello che li affossa. Unica soluzione tampone adesso sarebbe quella che il Parlamento Italiano – conclude Corrao – possa votare al più presto e rispedire al mittente il Ceta e lo schiaffo alla democrazia e alla sovranità nazionale che oggi si è consumato in Europa”.

 

In dettaglio il verbale della votazione.

+ A favore

ECR: Fitto, Sernagiotto

NI: Soru

PPE: Cesa, Cicu, Comi, Dorfmann, Gardini, La Via, Mussolini, Patriciello, Pogliese, Salini, Maullu,

S&D: Bettini, Bonafè, Costa, Danti, De Monte, Gualtieri, Kyenge, Morgano, Picierno, Pittella, Sassoli, Toia, Zanonato, Zoffoli.

– Contrari

EFDD: Adinolfi, Agea, Aiuto, Beghin, Borrelli, Castaldo, Corrao, D’Amato, Evi, Ferrara, Moi, Pedicini, Tamburrano, Valli, Zullo

ENF: Bizzotto, Borghezio, Ciocca, Fontana, Salvini, Zanni

GUE: Forenza, Maltese, Spinelli

S&D: Benifei, Briano, Caputo, Chinnici, Cofferati, Cozzolino, Giuffrida, Panzeri, Schlein, Viotti

Verts/ALE: Affronte

Astenuti

PPE: Cirio

S&D: Gentile

*** Assenti:

Martusciello, Matera, Tajani

Bresso, De Castro, Gasbarra, Mosca, Paolucci

 

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TimeSicilia


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