Costantino Guzzo attacca la CISL: “Sullo IAL Sicilia ha utilizzato due pesi e due misure”
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Costantino Guzzo attacca la CISL: “Sullo IAL Sicilia ha utilizzato due pesi e due misure”


Time Sicilia

Il responsabile dell’Unione Sindacale di Base (UBS) della Sicilia del settore Formazione professionale, Costantino Guzzo, ci ha inviato una lettera nella quale non risparmia critiche al responsabile della Formazione professionale della CISL, Giovanni Migliore

Sulla Formazione professionale siciliana arriva una denuncia del responsabile dell’Unione Sindacale di Base (UBS) della Sicilia di questo settore, Costantino Guzzo. Il sindacalista critica la CISL e, in particolare, il responsabile della Formazione professionale di questo settore, Giovanni Migliore.

Si parla dello IAL Sicilia, che è stato uno dei più grandi enti formativi della Sicilia. Per tanti anni tale ente ha fatto capo alla CISL. Poi è finito ad atri soggetti. Lo IAL Sicilia è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Palermo, non senza qualche mal di pancia, visto che si tratta – anzi, che si trattava – di un ente no profit.

Di seguito la lettera di Costantino Guzzo:

Voglio denunciare l’atteggiamento tenuto dalla CISL siciliana sulla vicenda relativa all’accordo collettivo sullo IAL Sicilia. In questa storia tale organizzazione sindacale ha utilizzato due pesi e due misure”.

Il 22 aprile del 2016 viene applicato un accordo collettivo. Succede, a questo punto, che alcuni dirigenti della CISL, grazie all’uomo di punta di questa organizzazione sindacale, nonché responsabile della CISL Formazione professionale, Giovanni Migliore,  transitano all’ANFE provinciale di Messina. Parlo, per essere chiaro, di dirigenti sindacali della CISL che usufruiscono di questo trattamento favorevole.

Tra il gruppo di dirigenti della CISL che transita presso l’ANFE di Messina  c’è anche lo stesso Migliore. Questo avviene mentre i lavoratori di serie B dello stesso IAL venivano licenziati. Parlo di centinaia di licenziamenti, paragonabili a un’azienda come la Fiat di Termini Imerese.  

Al tavolo dei licenziamenti altri dirigenti sindacali, invece di chiedere l’applicazione dei passaggi diretti ed immediati, chiedevano fantomatici tavoli romani e ammortizzatori a ‘salvaguardia’ dei livelli occupazionali dei lavoratori dello IAL Sicilia.

Mi chiedo e chiedo: come può ancora Giovanni Migliore sedersi ai tavoli regionali, tipo quello del 25/07/2017 riferito al comparto Sportelli multifunzionali della Formazione Professionale e dire che rappresenta i lavoratori dopo quanto è avvenuto?”. 

30 luglio 2017

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TimeSicilia


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