Demanio marittimo siciliano, al via la valorizzazione. E gli altri beni demaniali?
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Demanio marittimo siciliano, al via la valorizzazione. E gli altri beni demaniali?


Time Sicilia

La valorizzazione dei beni del Demanio marittimo della Sicilia avviata dal Governo regionale è un fatto positivo. E potrebbe essere l’occasione per una regia unica per tutte le aree demaniali. Considerato che ci sono altre aree demaniali che fanno capo  diverse branche dell’amministrazione regionale. l questione dei beni che lo Stato non ha ancora trasferito alla Sicilia  

La Regione siciliana prova a valorizzare i beni del Demanio marittimo. Operazione corretta che, se ben gestita, può realizzare almeno tre obiettivi: creare posti di lavoro, eliminare l’abbandono e il degrado di manufatti e tratti di costa e, in terza battuta – cosa da non sottovalutare – rimpinguare le ‘casse’ della stessa Regione svuotate dallo Stato che scarica sugli enti locali gli effetti della demenziale e criminale politica del rigore di una sempre più insostenibile Unione Europea dell’euro.

A dicembre dovrebbe essere pubblicato il bando per assegnare la gestione di questi beni a chi ne farà richiesta. Lo hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, e il dirigente generale del dipartimento Ambiente della stessa Regione, Giuseppe Battaglia.

La durata delle concessioni andrà da sei a cinquant’anni (forse bisognerebbe approfondire e spiegare ai cittadini i criteri in base ai quali verrà individuata la temporalità).

I beni del Demanio marittimo della Sicilia che dovrebbero essere assegnti a chi ne farà richiesta sono 52. In provincia di Palermo se ne contano 8, 9 in provincia di Messina, 5 in provincia di Caltanissetta, 8 in provincia di Agrigento, 8 in provincia di Catania, 1 in provincia di Siracusa, 1 in provincia di Ragusa, 12 in provincia di Trapani.

Tra i beni che si proverà a valorizzare c’è il Castello della Falconara (foto sopra tratta dall’archivio di BlogSicilia), nel territorio di Butera, in provincia di Caltanissetta.

I dettagli si conosceranno quando verrà emanato il bando.

Il via alla valorizzazione di alcuni beni del Demanio marittimo ci consente una digressione su un argomento che la politica siciliana potrebbe affrontare con una legge di riforma per dare unicità a un’azione che – lo ribadiamo – è meritoria.

Perché parliamo di unicità? Perché, quando parliamo di Regione siciliana, le aree demaniali sono di varia natura e – qui sta a nostro modesto avviso il problema – fanno capo a branche diverse dell’amministrazione regionale.

De Demanio marittimo sappiamo che si sta avviando la valorizzazione. Ma ci sono anche altre aree e beni demaniali: pensiamo ai beni culturali, ai beni che fanno capo all’assessorato all’Agricoltura, alle miniere, alle cave.

Fino a che punto ogni branca dell’amministrazione regionale deve, autonomamente, ragionare e provare a valorizzare i propri beni demaniali?

Giusto che l’assessorato ai Beni culturali mantenga la propria autonomia (magari a patto che faccia qualcosa). Ma – per citare un esempio – se si dovesse decidere di valorizzare le aree agricole della Regione, oggi abbandonate, non sarebbe il caso di unificarne la gestione?

Scriviamo questo perché a noi risulta che ci sono aree agricole che fanno capo all’assessorato all’Economia e aree agricole che fanno capo all’assessorato all’Agricoltura. ha senso continuare con due gestioni diverse?

Poi c’è la grande questione dei beni dello Stato in Sicilia. In teoria, nel 2006, buona parte dei beni de Demanio dello Stato sono stati trasferiti alla Regione. Ne rimangono alcuni per i quali si attende il completamento di questo sofferto trasferimento.

L’iter è stato avviato. E c’è stato anche il pronunciamento della Commissione Paritetica tra Stato e Regione siciliana. Ma tutto è bloccato a Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio.

Considerato che dal 2006 sono passati dodici anni non sarebbe il caso di completare il trasferimento di questi beni?

 

28 novembre 2018

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TimeSicilia


ONE COMMENT ON THIS POST To “Demanio marittimo siciliano, al via la valorizzazione. E gli altri beni demaniali?”

  1. gerlando ha detto:

    Ne abbiamo una quasi in città di Palermo,la TORRE DEL CORSARO di ACQUA DEI CORSARI in totale abbandono.

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