Deutsche Bank (70 mila miliardi di titoli ‘tossici’ in ‘pancia’): se vincerà il No l’Italia dovrà dire addio all’Eurozona. Magari!

A parte il fatto che l’uscita dall’Eurozona, per il nostro Paese, sarebbe la salvezza, a che titolo una banca che ha in ‘pancia’ titoli ‘tossici’ per una cifra astronomica si permette di lanciare ‘sti ricatti balordi? La verità è che i tedeschi dovrebbero tacere, perché in Europa, storicamente, hanno prodotto solo danni, disperazione e altre cose…

A parte il fatto che l’uscita dall’Eurozona, per il nostro Paese, sarebbe la salvezza, a che titolo una banca che ha in ‘pancia’ titoli ‘tossici’ per una cifra astronomica si permette di lanciare ‘sti ricatti balordi? La verità è che i tedeschi dovrebbero tacere, perché in Europa, storicamente, hanno prodotto solo danni, disperazione e altre cose… 

Una mega ‘articolessa’ su Il Foglio annuncia l’ultimo ricatto tedesco. L’avvertimento in stile ‘bravi’ di manzoniana memoria arriva da Deutsche Bank. Il ‘succo’ è questo: se vincerà il No al referendum l’Italia dovrà dire addio all’Eurozona. Parola di David Folkerts-Landau, capo economista di una delle banche più discutibili del mondo (qui potete leggere tutto l’articolo del Il Foglio, ammesso che ne abbiate voglia: noi a metà ci siamo ritirati…).

Perché commentiamo questa balordaggine tedesca? Intanto perché – come ora motiveremo con la forza dei numeri – un avvertimento di questo genere, lanciato da Deutsche Bank, è un po’ comico, se non ridicolo. E poi perché la minaccia, alla fine, potrebbe essere la salvezza per l’Italia: l’uscita dall’Euro, una moneta unica europea fallimentare, gestita all’insegna del ‘Signoraggio’ per ‘strozzare’ alcuni Paesi (e tra questi l’Italia) e favorire altri Paesi (Germania), non potrebbe che aiutare l’Italia, alla faccia dei fottuti massoni che ci hanno cacciato nell’Eurozona.

Insomma, a questo ‘scienziato’ David Folkerts-Landau bisognerebbe che qualcuno gli spieghi che a noi, delle sue minacce, possiamo farne, come dire?, un uso ‘igienico’…

Questo signore, prima di parlare, dovrebbe raccontare a tutti cos’è oggi la banca che rappresenta.

Nell’agosto della scorso anno il sociologo Luciano Gallino, poco prima di lasciarci, ha scritto un articolo che è un po’ la sua eredità.

A proposito di Deutsche Bank, Gallino racconta che tale banca sarebbe esposta per una cifra astronomica che si aggirerebbe intorno a 70 mila miliardi di Euro! “La banca più fallita del mondo, con un ‘buco’ che si vede anche dalla luna”, scrive il sociologo, come potete legge per intero qui di seguito:

I dubbi di Luciano Gallino sull’Euro-regime: “Vampirizza gli Stati membri sino all’ultima goccia di sangue”

“Tra il 2008 e il 2010 – si legge nell’articolo – i governi dell’Unione Europea hanno speso o impiegato 4 mila e 500 miliardi di Euro per salvare le banche, ma non sono riusciti a trovarne 300 per salvare la Grecia dal disastro economico. Gli squilibri tra gli Stati membri sono cresciuti a tutto vantaggio dell’economia tedesca, ad onta della normativa che impone di limitare l’eccedenza export-import. La Germania – osserva ancora Gallino – continua ad avere eccedenze nell’ordine di oltre 160 miliardi di Euro l’anno. Uno squilibrio che potrebbe contribuire al fallimento dell’Unione Europea”.

Intanto, aggiunge il sociologo, “la disoccupazione colpisce 25 milioni di lavoratori europei: quelli a rischio di povertà sono oltre 100 milioni”

Che fa l’Europa di fronte a questo disastro?

“Non andando a votare per oltre il 60 per cento per l’unico organo elettivo dell’Unione. In sostanza, indebolendo il peso politico del Parlamento europeo. Le punte di astensione raggiungono l’80 per cento nei nuovi Stati membri. Ovvero, l’altra opzione: dando un largo consenso alle formazioni politiche di estrema destra in Francia, Italia, Polonia e Ungheria. Con questo atteggiamento concorrendo allo svuotamento della democrazia che in Europa è stata già da tempo svuotata dalle oligarchie politico-finanziarie di Bruxelles e dintorni”.

Quello che a noi interessa sottolineare è che Gallino, nell’agosto dello scorso anno, scriveva che questa banca tedesca potrebbe anche fallire, trascinando nel disastro tutta l’Unione Europea.

Chi ha un po’ di memoria ricorderà che, lo scorso settembre, il fallimento della Deutsche Bank sembrava dietro l’angolo, come potete leggere qui di seguito:

Deutsche Bank spaventa le Borse

Dove si parla della azioni della banca tedesca che hanno ceduto da 4,3% a 10,41 Euro, dopo essere arrivate a perdere fino al 9%.

Domanda: ma questi de Il Foglio lo sanno che i titoli ‘tossici’ che ha in ‘pancia’ Deutsche Bank ammontano a 70 mila miliardi di Euro? E a chi deve fare spaventare una banca combinata così? Lo sanno che questa banca tedesca esiste solo perché i poteri massonici – che se ne fregano delle leggi dell’economia e delle stesse leggi che si dà l’Unione Europea – hanno deciso così?

“Ma mi faccia il piacere”, direbbe il grande Totò!

Interessante anche questo articolo:

Perché la Germania, padrona d’Europa, ora attacca la Bce e Mario Draghi

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi