Dietro le sanzioni all’Ungheria da parte della UE l’ombra dello speculatore George Soros
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Dietro le sanzioni all’Ungheria da parte della UE l’ombra dello speculatore George Soros


Time Sicilia

Soros, per chi non lo sapesse, è uno speculatore finanziario di origine ungherese che, grazie alla UE, ha incrementato il suo volume di affari. Detto questo, non ci sarà alcuna sanzione effettiva contro l’Ungheria. Per un motivo semplice: perché Orban a passare, armi e bagagli, sotto le bandiere della Russia di Putin ci mette due minuti (ammesso che non l’abbia già fatto)  

di Economicus

Scrive il filosofo e commentatore Diego Fusaro su Facebook, a proposito del voto del Parlamento europeo contro l’Ungheria di Orban:

“Cortocircuiti del pensiero unico. Judith Sargentini, colei che con la sua relazione ha fatto imporre le sanzioni all’Ungheria di Orban (nella foto sopra, a destra), paladina Lgbt, è ufficialmente nella lista della Open Society di Soros (nella foto sopra, a sinistra). Quel Soros, speculatore finanziario che la neolingua definisce sempre ‘filantropo’, che Orban ha cacciato dall’Ungheria. Ora è tutto chiaro. Altro che diritti e democrazia, la Sargentini e i fessi delle sanzioni agiscono – lo sappiano o meno – in nome degli interessi speculativo-finanziari di Soros e della classe dominante”.

E in un altro post aggiunge:

“Sanzioni a Orban? Ecco perché il pensiero unico globalista lo odia. Le sue inespiabili colpe, che lo rendono odiato da tutto il sistema liberal-libertario e dal circo mediatico a guinzaglio cortissimo, sono queste:

1) aver riportato sotto il controllo dello stato tutti i settori strategici dell’economia;

2) aver rinazionalizzato i fondi pensionistici privati per 10 miliardi di euro;

3) aver espulso il FMI saldando il debito di 2.2 miliardi di euro;

4) aver tassato i profitti delle multinazionali energetiche, telefoniche, della distribuzione alimentare e i principali istituti bancari, multandone 35 straniere per aver fatto ricadere sui correntisti l’onere della maggiore tassazione”.

Ieri il Parlamento europeo ha votato la relazione Sargentini: ma se è vero quello che scrive Fusaro, ebbene, il voto è viziato, perché contrassegnato dall’ombra di George Soros, uno speculatore nativo proprio dell’Ungheria da dove è stato messo alla porta.  (CHI NON CONOSCE GEORGE SOROS PUO’ FARSI UN’IDEA DEL PERSONAGGIO ASCOLTANDO QUESTO VIDEO).

Qualcuno magari oggi dirà: ma se Soros ha fatto questo com’è possibile che, oggi, goda di grande credito presso l’attuale Unione Europea? La risposta, forse, è nell’atteggiamento della Commissione Europea e dell’Unione Europea nei confronti di Orban che, a differenza di certi politici italiani, on va ad abbracciare e baciare Soros…

Sui giornali leggiamo qua e là che l’Ungheria di Orban è stata punita perché il leader ungherese non rispetterebbe la democrazia. Questa è la parte più comica, se è vero che solo negli ultimi cinque anni il Parlamento europeo è stato chiamato ad esprimersi sulla Commissione Europea, cioè sul Governo dell’Europa composto da soggetti che nessuno ha eletto e che sono selezionati dalle massonerie bancarie e finanziarie che trascendono gli interessi dei Paesi da dove provengono.

In altre parole, il presidente della Commissione Europea (che sarebbe una sorta di capo del Governo) e i commissari (che sarebbero i Ministri) non hanno alcuna legittimazione democratica: lungi dal rispondere agli elettori dei Paesi europei dai quali provengono, rispondono a interessi che, spesso, trascendono gli interessi dei Paesi dai quali provengono.

Diverso il discorso per il Parlamento Europeo, che non ha alcuna voce in capitolo in materia di Governo dell’Uuropa e che è chiamato ad avallare le scelte della Commissione, spesso contrari agli interessi di alcuni paesi europei.

E’ il caso dei provvedimenti in materia di agricoltura e pesca che, dai primi anni ’80 del secolo passato, hanno sistematicamente penalizzato le agricoltura mediterranee e la pesca mediterranea.

In certi casi la UE ha colpito anche il Nord Italia: è il caso delle quote latte, da qualche anno sbaraccate. Iniziativa truffaldina che è servita per tutelare i produttori di latte bovino del Nord Europa a scapito dei produttori di latte bovino dell’Europa mediterranea.

E sempre a proposito di quanto sia tragicomica l’Unione Europea che ‘punisce’ l’Ungheria perché antidemocratica, non si può non citare il ‘caso’ del CETA, il trattato commerciale internazionale tra UE e Canada.

Le leggi che oggi regolano i trattati commerciali internazionali tra Unione Europea e altre realtà del mondo prevedono che tali trattati che tali trattati entrino in vigore dopo che i Parlamenti di tutti i Paesi dell’Unione li abbiano approvati.

Ebbene, sapete cos’hanno combinato i signori dell’Unione Europea con il CETA, uno dei trattati commerciali più vergognosi e truffaldini partoriti negli ultimi cento anni? Dal settembre dello scorso anno lo stanno applicando senza che i Parlamenti sovrani si siano pronunciati!

Questo è un fatto gravissimo, perché il voto contrario di un solo Paese dei 27 Paesi che fanno parte della UE renderebbe nullo il CETA! Ciò significa che l’Unione Europea sta applicando questo trattato internazionale – che favorisce le multinazionali e penalizza l’agricoltura italiana (soprattutto l’agricoltura del Sud Italia COME POTETE LEGGERE QUI) – ignorando la sovranità dei Parlamenti sovrani dei Paesi della UE.

Evidentemente Commissione Europea e Parlamento Europeo considerano il CETA “un’offerta che non si può rifiutare”. Ovvero che i Paesi che fanno parte della UE non possono rifiutare.

Ma un’Unione Europea del genere a che titolo fa la morale all’Ungheria?

Di più. All’Ungheria si rimprovera il fatto che non vuole accogliere i migranti. Dimenticando che, ormai, è tutta l’Unione Europea che non vuole più accogliere migranti.

basti pensare a quanto avvenuto nelle scorse settimane con la nave ‘Diciotti’. Il Governo italiano ha chiesto a 26 paesi dell’Unione Europea di farsi carico di una quota di 170 migranti che Malta – altro ‘brillante’ Paese dell’Unione Europea – ha scaricato sulle spalle dell’Italia.

Ebbene, nessuno dei governanti di 26 Paesi della UE ha voluto prendersi una quota dei 170 migranti della ‘Diciotti’.

Questi sono fatti oggettivi, sotto gli occhi di tutti. Che rendono il voto del Parlamento Europeo di ieri contro l’Ungheria di Orban ‘gesuitico’, se non ridicolo.

Tra l’altro, è un voto inutile: perché, contrariamente a quello che cercano di far credere, è l’attuale, scalcagnata Unione Europea che ha bisogno dell’Ungheria e non viceversa: l’Europa non si può permettere di perdere l’Ungheria, che, una volta lasciata la UE, tornerebbe, automaticamente, sotto l’egida della Russia di Putin.

Ciò significa che non ci sarà alcuna sanzione effettiva della UE contro l’Ungheria che, anzi, continuerà a foraggiare questo Paese per non farlo finire sotto l’influenza della Russia.

La propaganda – che forse è ancora più tragicomica e più ridicola dello stesso voto di ieri del Parlamento Europeo – è solo il tentativo, disperato, da parte dell’Unione Europea, di bloccare sul nascere una ribellione che, invece, si estenderà ad altre realtà della UE.

Interessante un altro post su Facebook di Eugenio Preta:

“Oggi al Parlamento europeo (ieri per chi legge ndr) il piano della società multiculturale voluto dalle oligarchie globalista è così smascherato. L’Assemblea inutile dell’Unione inutile si è svelata nella sua interezza: sanzionato Orban, reo di non piegarsi al piano delle mafie e della massoneria di Bruxelles che vuole arrivare a un sistema che liberalizzi totalmente l’aborto, la scristianizzazione della società, la demolizione della famiglia tradizionale, la diffusione di una morale relativista ove i diritti individuali diventano la legge della società, dal diritto alle adozioni della coppie omosessuali all’utero in affitto, all’eutanasia, ecc.. Questo piega perché Orban è diventato il ‘nemico’ della Europa globalista da neutralizzare. Sanzionare Orban e ‘punire’ l’Ungheria significa dare l’esempio agli altri”.

Foto tratta da ilprimatonazionale.it

13 settembre 2018

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TimeSicilia


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