In difesa di Report: il servizio sui vaccini è corretto. Giusto aver posto il tema degli adiuvanti
Editoriale

In difesa di Report: il servizio sui vaccini è corretto. Giusto aver posto il tema degli adiuvanti


Time Sicilia

Nel corso della trasmissione è stata più volte ribadita l’importanza dei vaccini. Ma non si può ignorare – mettendo la testa sotto la sabbia, come gli struzzi – il numero crescente di persone che manifestano reazioni secondarie al vaccino. Affrontare questi problemi con professionalità, come ha fatto Report, significa aiutare la scienza a trovare soluzioni affinché non aumenti il numero di persone che rifiutano i vaccini

L’attacco a Report è vergognoso. Nella parte della trasmissione dedicata ai vaccini non si attacca il concetto di vaccinazione – cosa detta con chiarezza all’inizio del servizio – ma la qualità nella produzione degli stessi vaccini.

Infatti è stata stigmatizzata la presenza e la quantità, nei vaccini, di adiuvanti, sostanze che vengono utilizzate per potenziare la risposta immunitaria. Gli adiuvanti, insomma, amplificano la forza di un vaccino. Quando un adiuvante viene iniettato nel corpo umano il sistema immunitario reagisce con più efficacia: ciò significa che basta una minore quantità di principio attivo (il virus stesso) per ottenere gli stessi risultati.

La verità è che le case farmaceutiche hanno scoperto che ‘potenziando’ i vaccini con il ricorso agli adiuvanti se ne possono produrre molte più dosi: e si possono produrre più velocemente e con minori costi, perché l’adiuvante costa molto meno del principio attivo.

Detto questo, non si può nascondere che tante persone – dopo essersi vaccinate – hanno lamentato disturbi, talvolta anche gravi, che rientrano in quelle che possiamo chiamare reazioni secondarie al vaccino.

I vaccini sono importanti e hanno cambiato la storia dell’umanità: senza vaccini il Vaiolo non sarebbe stato debellato. Il problema è la qualità nella produzione dei vaccini: bisogna avere garanzie in merito. Senza questa garanzie aumenterà il numero di persone che rifiutano di vaccinarsi.

Dobbiamo dire grazie a Report che ha affrontato un argomento così delicato e spinoso con la professionalità che ha sempre contraddistinto i suoi giornalisti. Non è facile trattare un argomento così complesso rendendolo di facile comprensione a tutti.

Una domanda, infine, ai censori di Report e alla Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin: tutte le persone intervistate, ammalatesi dopo essersi vaccinate, erano ipocondriache?

 

19 aprile 2017

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