I diritti dei cittadini-utenti negli uffici del Comune di Palermo? Ora sì, ora no…
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I diritti dei cittadini-utenti negli uffici del Comune di Palermo? Ora sì, ora no…


Time Sicilia

Pubblichiamo questa riflessione messa nero su bianco sulla propria pagina Facebook da Tony Pellicane. E’ il racconto di come negli uffici del Comune di Palermo si respiri un’area da ‘Castello’ di Kafka. I cittadini-utenti si trovano davanti un muro di gomma. Un atteggiamento che è anche il frutto di una politica assente che si occupa dei ‘grandi affari’, ignorando i reali bisogni della gente 

di Tony Pellicane
(pubblicato sulla sua pagina Facebook)

E’ giusto che si sappia…
A Novembre 2017 vengo a conoscenza che il settore Cittadinanza sociale del Comune di Palermo ha un disavanzo di circa 300 mila euro e che sarebbero stati destinati, in parte, all’assistenza economica straordinaria, un intervento economico in favore di famiglie svantaggiate.

Essendo privo di reddito ne faccio richiesta. A Maggio 2018 mi chiama una funzionaria di tale settore e mi informa che, per aver erogato il contributo con maggiore celerità, avrei dovuto fornire un Iban a me intestato. Faccio presente che l’unico Iban che avrei potuto fornire riguarda una carta libretto postale. Mi è stato detto che andava bene, quindi presento l’Iban.

A fine Luglio 2018 mi chiama la stessa funzionaria per dirmi che l’ufficio ragioneria non aveva accettato il mio Iban e la determina di pagamento che riguarda anche altri utenti era stata rigettata.

Il 29 Luglio mi reco all’ufficio postale ed apro una Posta Pay Revolution, esco dall’ufficio postale e vado in Via Garibaldi, presso la sede dell’assessorato comunale alla Cittadinanza sociale. Solo in quel momento apprendo che la funzionaria che mi aveva chiamato qualche giorno prima aveva emesso una nuova determina escludendo il sottoscritto.

Dopo alcune mie rimostranze la funzionaria mi assicura che il giorno dopo avrebbe emesso una determina integrativa per comunicare il mio nuovo Iban all’ufficio ragioneria.

Da subito dopo il Ferragosto ho chiesto ripetutamente all’ufficio ragioneria se c’erano notizie in merito alla somma che avrebbero dovuto versarmi… Nulla, tutti in ferie e un intero ufficio bloccato.

Solo oggi vengo a conoscenza che l’ufficio ragioneria non può effettivamente esitare alcun pagamento perché la funzionaria del settore Cittadinanza sociale non ha emesso alcuna determina, forse lo farà oggi, evidentemente le sue ferie erano prioritarie e se ne altamente fregata di mettere una firma su un pezzo di carta che già dal primo di Agosto avrebbe potuto inviare all’ufficio ragioneria.

Ora, provate a immaginare se questo capita a chi non ha strumenti per capire come muoversi, magari ad un anziano che ha anche difficoltà a muoversi.

Questa è la prova che dentro gli uffici comunali c’è gente che non ha nessuna coscienza, l’utente, specie se disagiato, è di disturbo… Certi funzionari stanno tranquilli perché se, producono o meno, lo stipendio ogni 27 ce l’hanno assicurato!

1 settembre 2018

Autore

TimeSicilia


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