Economia

Is the Canadian wheat better than the Sicilian one? Not, it’s false. It’s only a big cheat with the glyphosate

ENQUIRY/For several years people have been telling us that Canadian wheat is the best in the world , because it contains more gluten . It is true , for heaven’s sake .

Nevertheless there is a tangle underneath : the unscrupulous use of chemistry , which is made in Canada , with a grass – killer , the glyphosate , which alters the natural maturation of wheat . It becomes a problem , since this grass -killer is a poison , which certainly damages human health . The background of an international swindle – not casually mediated by multinationals that anticipates the TTIP and that aims at destroying Italian wheat , which is , after all, Sicilian and Apulian wheat . What can we do in order to guard ourselves from this swindle ?

Le follie dell’urbanistica siciliana: nel Ragusano pagano anche i cittadini che non hanno commesso abusi

Lettera al Al Direttore Giulio Ambrosetti,
avendo letto e seguito l’interessante intervista del prog. Giuseppe Gangemi, e condividendo ogni cosa, mi è venuto più che spontaneo raccontarLe la realtà siciliana a Ragusa, che allego alla presente. Mi presento: sono Adriana Cosentini laureata in Pianificazione Territoriale e Urbanistica, dove ho avuto l’onore di conoscere il grande prof. Gangemi, attualmente faccio la libera professione qui a Ragusa e purtroppo l’urbanistica non è neanche qui una norma applicabile ma vanta parecchie distorsioni. Grata per l’attenzione rimango a Sua disposizione

“Abusivismo in Sicilia: si fermino le demolizioni e si lavori a una nuova legge urbanistica siciliana”

Continua il dibatto che Time Sicilia ha aperto sull’abusivismo edilizio in Sicilia con l’intervista al professore Giuseppe Gangemi. Oggi è la volta di una professionista che chiede alla politica siciliana di intervenire con provvedimenti ‘politici’: il blocco delle demolizioni degli edifici e l’approvazione, da parte dell’Assemblea regionale siciliana, di una nuova legge urbanistica

Un esempio di casa abusiva insanabile acquisita dal Comune e poi affittata!

L’intervista al professore Giuseppe Gangemi, docente di Urbanistica presso l’università di Palermo (CHE TROVATE ALLEGATA IN CALCE A QUESTO ARTICOLO) sulla cosiddetta “salvaguardia del diritto di abitazione” sta suscitando un dibattito tra tanti cittadini. Notiamo, invece, la totale assenza della politica siciliana. La cosa non ci stupisce: là dove ci sono problemi seri da affrontare è quasi impossibile trovare l’Assemblea regionale siciliana…

Appello al Comune di Palermo, ragioniamo sulla realtà prima di demolire le case abusive

E’ vero, sono in tanti ad aver realizzato case abusive. Ma bisogna provare a capire perché sono tanti i cittadini che hanno optato per questa soluzione. Tante famiglie state costrette da fatti contingenti, quali i costi delle nuove costruzioni, la mancanza di aree edificabili a prezzi accessibili, la presenza di un Piano Regolatore ‘blindato’ che non consentiva di edificare. I ‘numeri’ degli sfratti e dei senza casa di Palermo

I Comuni che cercano di ‘spennare’ gli abusivi: dopo l’intervista al professore Gangemi è arrivata la prima lettera

L’intervista al professore di Urbanistica presso l’università di Palermo, Giuseppe Gangemi, sta suscitando un ampio dibattito. Sono arrivate le prime telefonate. E anche una lettera che volentieri pubblichiamo. Invitiamo quanti sono interessati a tale argomento a intervenire. Perché oltre 700 mila abitazioni abusive sono un problema sociale ed ecologico

I Comuni ne hanno inventata un’altra per fare ‘cassa’ sulla pelle dei cittadini: acquisiscono le case abusive e le affittano…

Sì, e le affittano agli stessi proprietari che, con l’acquisizione da parte del Comune dell’abitazione abusiva, perdono il diritto di proprietà e… diventano affittuari! E debbono pagare pure gli arretrati. L’ultima follia di un’urbanistica siciliana tanto al chilo senza capo né coda. Facciamo il punto della situazione con il docente universitario, Giuseppe Gangemi. Che ci racconta questo e, soprattutto, altro…

In Italia aria inquinata (soprattutto al Nord) e alta mortalità. Il rischio per i bambini

84 mila morti ogni anno (di cui molti bambini) in Italia. Ma non sembra importare a nessuno. A dirlo è il Rapporto dell’Oms Air pollution and child health: prescribing clean air. Nel mondo circa il 93% delle ragazze e ragazzi sotto i 15 anni – 1,8 miliardi di persone – respira aria così inquinata da mettere a serio rischio salute e sviluppo. Solo nel 2016 sono 600.000 i bambini e gli adolescenti morti per infezioni acute delle basse vie respiratorie, causate dall’inquinamento atmosferico

Al via ‘Io abito’, movimento nazionale che mette al centro della propria azione il diritto alla casa

Il movimento ‘Io abito’ sta già mettendo radici nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Ha già riunito il direttivo nazionale a Palermo. L’occasione per elaborare le linea-guida. Parola d’ordine: non commettere più errori con la politica che, fino ad oggi, ha lasciato incancrenire la questione dell’abusivismo edilizio per fare ‘cassa’ con i condoni e per speculazioni clientelari durante le campagne elettorali