Editoriale

Libertà e diritti/ Crisi catalana, Orlando: “Inaccettabile la prigione per gli indipendentisti”. Tutto qui?

Il sindaco di Palermo, intervistato da un giornale di Barcellona, rompe il muro di omertà eretto intorno ad una delle più gravi violazioni di diritti civili dei nostri tempi. Ma se davvero vuole essere il sindaco della “città dei diritti”, come ama definirsi, dovrebbe fare di più… Anche per zittire chi lo dipinge come un ‘professionista’ delle battaglie civili…

Lettera dalla Catalogna: “Contro gli indipendentisti un processo politico indegno di una democrazia, sentenza è già scritta”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera da Barcellona- dove, come tutti saprete, sta andando in scena un processo senza precedenti contro quei politici catalani che hanno ‘osato’ indire un referendum per l’indipendenza della regione- firmata da Jaume Fores Llasat, psicologo social, un politico di Esquerra Republicana di Catalunya, partito indipendentista catalano di ispirazione social democratica

Palermo, ancora un morto tra i senza casa: tragedie annunciate e mai evitate…

Nino Rocca, che da sempre, a Palermo, si occupa degli ultimi, dopo la morte del senza tetto Aldo, avvenuta lo scorso dicembre, ha lanciato l’allarme: “A chi toccherà, adesso?”. Ed è arrivato il nono morto. L’assemblea convocata dal SUNIA lo scorso 7 gennaio al Comune di Palermo disertata dal sindaco Leoluca Orlando e dall’assessore comunale Giuseppe Mattina

Perché il ‘Capo’ di Cosa nostra non poteva non essere un palermitano

Pippo Giordano, già Ispettore della Dia di Palermo, figura storica nella storia della lotta alla mafia (ha lavorato accanto a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ninni Cassarà, Beppe Montana, grandi uomini che ha visto cadere ad uno ad uno per mano della mafia) in questo articolo racconta che, qualche anno fa, disse e scrisse che il nuovo Capo di Cosa nostra non poteva non essere palermitano. Il recente arresto di Settimo Mineo lo conferma

UE e vecchia politica italiana temono che il Reddito di cittadinanza porti voti ai grillini aprendo una maglia nell’Eurozona

E’ questo il vero motivo dell’attacco della UE al Governo di grillini e leghisti. I conti in disordine sono una scusa. Il Reddito di cittadinanza apre un canale con i giovani senza lavoro che non vanno a votare (si pensi ai NEET). Tutta gente che potrebbe riavvicinarsi alla politica votando Movimento 5 Stelle. Lanciando un segnale agli oltre 100 milioni di disoccupati dell’Eurozona a pochi mesi dalle elezioni europee…

La ‘coerenza’ del PD: gli 80 euro di Renzi ai bassi stipendi sì, gli 80 euro a chi non ha nulla no

La verità è che di questo Partito Democratico, tranne qualche eccezione, non c’è proprio niente da prendere. Pur di andare contro l’attuale Governo, per partito preso, sarebbero disposti a tutto. Così non si accorgono non soltanto di essere in contraddizione, ma di andare contro quell’elettorato che, invece, dovrebbero coltivare. Sono veramente allo sbando!

Caro Luigi Di Maio, è tempo di lanciare un messaggio a Mattarella, a Tria e alla UE: aprite la crisi e preparatevi al voto

Il vice premier e Ministro Di Maio ha detto bene: è il Ministro dell’Economia che deve trovare i soldi per il Reddito di cittadinanza. Ma non scippandoli ad altri italiani tagliando le agevolazioni fiscali, ma convincendo, con le buone o con le cattive, la UE a ‘cacciare’ i soldi. Bruxelles si opporrà? A questo punto ai grillini non rimarrà che aprire la crisi di Governo, prendendo in contropiede la Lega di Salvini. E come finisce si racconta!