Editoriale

Libertà e diritti/ Crisi catalana, Orlando: “Inaccettabile la prigione per gli indipendentisti”. Tutto qui?

Il sindaco di Palermo, intervistato da un giornale di Barcellona, rompe il muro di omertà eretto intorno ad una delle più gravi violazioni di diritti civili dei nostri tempi. Ma se davvero vuole essere il sindaco della “città dei diritti”, come ama definirsi, dovrebbe fare di più… Anche per zittire chi lo dipinge come un ‘professionista’ delle battaglie civili…

Lettera dalla Catalogna: “Contro gli indipendentisti un processo politico indegno di una democrazia, sentenza è già scritta”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera da Barcellona- dove, come tutti saprete, sta andando in scena un processo senza precedenti contro quei politici catalani che hanno ‘osato’ indire un referendum per l’indipendenza della regione- firmata da Jaume Fores Llasat, psicologo social, un politico di Esquerra Republicana di Catalunya, partito indipendentista catalano di ispirazione social democratica

Perché il ‘Capo’ di Cosa nostra non poteva non essere un palermitano

Pippo Giordano, già Ispettore della Dia di Palermo, figura storica nella storia della lotta alla mafia (ha lavorato accanto a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ninni Cassarà, Beppe Montana, grandi uomini che ha visto cadere ad uno ad uno per mano della mafia) in questo articolo racconta che, qualche anno fa, disse e scrisse che il nuovo Capo di Cosa nostra non poteva non essere palermitano. Il recente arresto di Settimo Mineo lo conferma

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com