Editoriale

Musumeci o Cancelleri? Partita a due per le elezioni siciliane, resta il fantasma dell’astensionismo

Il primo, pur essendo sostenuto da una coalizione fatta dai vecchi partiti e di tanti impresentabili, può contare su un voto d’opinione che apprezza le sue qualità personali. Difficile trovare qualcuno che possa parlarne male. Il secondo ha la dalla sua la forza della protesta: i siciliani stanchi di come vanno le cose votano, qui come altrove, Movimento 5 Stelle. A prescindere da tutto. Che peso avrà questa ribellione? Difficile da prevedere perché è anche vero che tanti siciliani indignati, in realtà, non votano affatto

Elezioni regionali siciliane: Leoluca Orlando ha sbagliato tutto, ma adesso dà la colpa al PD di Renzi…

Il sindaco di Palermo ha capito che il candidato alla presidenza della Regione siciliana che ha imposto al centrosinistra – Fabrizio Micari – andrà a sbattere. Così cerca di chiamarsi fuori scaricando su altri, com’è nel suo stile, le responsabilità di un flop annunciato. Nel suo gioco a scarica-barile se la prende con il PD siciliano, che è tutto renziano. Insomma, Renzi gli ha dato carta bianca in Sicilia e, adesso, la colpa del fallimento è dei renziani…

Mentre l’Occidente industrializzato ogni giorno butta il cibo, 8 mila bambini, ogni giorno, muoiono di fame!

E’ la follia del nostro tempo raccontata dall’ultimo rapporto di ‘Save The Children’. Milioni di bambini sotto i 5 anni, muoiono di fame. Si trovano in Asia, in Africa, in India. Se ne parla da anni, ma di provvedimenti concreti per aggredire questo dramma non se ne parla. Viviamo in un mondo senza né capo, né coda, se è vero che, ogni giorno, nei Paesi cosiddetti sviluppati, si buttano milioni di tonnellate di cibo!

Germania e Catalogna: la crisi democratica in Europa

Una riflessione di Maurizio Ballistreri, docente di diritto del lavoro all’Università di Messina, sulla deriva dei cosiddetti partiti di sinistra che inseguono la destra e il centro sul terreno del liberismo snaturando la loro stessa essenza e favorendo la diffusione dei ‘populismi’. La crisi catalana è un’autentica cartina di Tornasole: se l’Europa non interviene rischia di mostrare una sorta di inutilità…

Che strano modo di intendere la democrazia quando si nega la libertà ai popoli!

Il caso della Catalogna è emblematico di un’atmosfera tutta occidentale: di quell’Occidente che, a parole, parla di libertà e di democrazia e poi, nei fatti, nega la libertà a quei popoli che la chiedono. Non c’è solo la Catalogna che chiede libertà e indipendenza: scozzesi, irlandesi, bavaresi, curdi, catalani, palestinesi, belgi delle Fiandre, musulmani Rohingya del Myammar (ex Birmania), baschi, sardi, siciliani. Mancano solo i leghisti di Salvini diventati autonomisti…

I veri nemici della Catalogna sono a Madrid o a Bruxelles?

La domanda non è oziosa. Vero è che l’Unione Europea, rispetto alla repressione fascista del referendum da parte del Governo spagnolo di Mariano Rajoy Brey, ha preso le difese – almeno formalmente – della Catalogna, invitando le parti a trovare un’intesa. Ma non dimentichiamo che la cosiddetta Unione Europea, oggi, è controllata dalle multinazionali che perseguono solo il profitto dei pochi. Come insegna il CETA

Ma non è che, per caso, il presidente USA, Donald Trump, è un po’ nazista?

Ce lo chiediamo e lo chiediamo per le parole che pronuncia e, in generale, per tutto quello che combina. Quello va “sistemato”, quell’altro va “inquadrato”, quell’altro ancora va “sterminato”. Per carità, i suoi predecessori – vedi la guerra in Iraq – non sono stati santi. Ma quello che colpisce, di questo personaggio, oggi, è il linguaggio sopra il rigo e aggressivo. Le mire sul Venezuela

Palermo, telecamere nei varchi della ZTL. Fine del piccolo commercio nel Centro storico per far posto ai Centri commerciali?

In un’Unione Europea controllata dalle multinazionali non ci dobbiamo stupire se i Centri commerciali (con interessi strettamente interconnessi con le stesse multinazionali) puntino a sostituire piccoli commercianti e piccoli artigiani nei Centri storici delle grandi città. Il primo esperimento di questa ‘colonizzazione’ potrebbe andare in scena a Palermo…

Se nella Germania che controlla la UE gli ‘europeisti’ perdono, che succederà nel resto d’Europa?

E’ questa la domanda che, in queste ore, assilla i massoni e i predoni che oggi controllano l’Unione Europea per conto delle multinazionali. Servirà a poco tacciare di “populisti e nazisti” i protagonisti della destra che hanno più che raddoppiato i voti alle elezioni politiche tedesche. La verità è che l’Unione Europea dell’euro sta franando. I risvolti in Italia, dove Renzi rischia di pagare a caro prezzo la scissione di D’Alema e Bersani. A cominciare dalle elezioni regionali siciliane del 5 novembre

Gli OGM, i ‘consigli’ della Corte di Giustizia Europea e le pressioni delle multinazionali

Il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea – inutile, perché non produrrà effetti – è comunque un segnale lanciato dalle multinazionali che producono OGM, che proveranno a imporre all’Italia gli Organismi Geneticamente Modificati. La storia del grano duro Creso – una cultivar selezionata in Italia con i raggi gamma nel 1974 – fra pro e contro. Perché, alla fine, è meglio tenerci il principio di precauzione e, là dove è possibile, non mangiare cibi OGM

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