Elezioni: centrodestra e centrosinistra hanno fallito. E per Catania serve un volto nuovo
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Elezioni: centrodestra e centrosinistra hanno fallito. E per Catania serve un volto nuovo


Time Sicilia

Come avveniva con la vecchia legge elettorale (Porcellum), anche con la nuova legge elettorale di Camera e Senato (Rosatellum) i cittadini continuano a non avere voce in capitolo. I candidati, alla fine, non li stanno scegliendo i territori, ma le segreterie romane. Prepariamoci alle elezioni comunali di Catania, con un nome nuovo, fuori dagli schemi della vecchia e fallimentare politica 

da Domenico Cutrona
Segretario politico del MPFE (Movimento Popolare Federalista Europeo)
riceviamo e volentieri pubblichiamo

Si stanno formando le liste per i candidati delle elezioni politiche, stiamo assistendo alla loro composizione secondo la nuova legge elettorale, dove il cittadino non ha nessuna possibilità di scegliere o di dare la preferenza e quindi di incidere sul risultato finale.

Siamo in presenza di una legge elettorale truffa, poiché il Parlamento non rappresenterà la società di questo Paese, ma rappresenterà solo le segreterie dei Partiti a Roma.

Questo incide in modo negativo sulla Democrazia. In queste condizioni saranno candidati solo gli amici degli amici, da cui si evince in modo palese un neo feudalismo politico di tutta evidenza, oltre al fatto che i candidati sono sempre gli stessi personaggi che, da anni, hanno contribuito a portare il Paese in questa crisi profonda.

Chi ha fallito non ha alcun diritto di riproporsi; invece assistiamo alla riproposizione di soggetti politici che con operazioni trasformistiche, passano da una formazione politica all’altra nell’assoluto disprezzo delle idee e dei cittadini, che subiscono tutto ciò.

Se a questo si aggiunge che ci sono quelli che attuano il nepotismo, facendo candidare il figlio o la figlia, il nipote o la nipote, il fratello o la sorella, tutto ciò va a discapito della “Questione morale” e della Democrazia in senso classico.

Tutte queste “brave persone“ hanno portato il Paese in un profondo baratro, tanto è vero che oggi non ha più le risorse per potere crescere. Non è possibile assistere impassibili a questo sfacelo, senza che ci siano forze politiche che contrastino questo stato di cose. Serve una forza politica che si adoperi in questa direzione, con l’esclusione dei presenti.

In una rapida riflessione si può dire che il centrodestra così formato è tornato in piena restaurazione, il centrosinistra è affaticato dalla sconfitta elettorale delle regionali, quindi alle prossime politiche voteremo secondo coscienza.

Dopo le elezioni politiche del 4 marzo, nel successivo appuntamento delle elezioni amministrative servirà mettere insieme la società civile, le professioni e tutte le classi sociali che si voglio proporre per portare, ad esempio, un candidato Sindaco al Comune di Catania: un candidato che, oltre ad essere degno di rappresentare i catanesi, si spenda anche per il bene della Città, che sia al di fuori dei partiti di oggi.

Saremo intransigenti perché sia il centrodestra, sia il centrosinistra hanno fallito sullo sviluppo di Catania. Vorremmo ricordare ai più giovani che una volta la Città Etnea veniva denominata la Milano del Sud. Oggi i problemi di questa Città sono tanti e non ci sono state opere importanti e tali da dire che, chi ha gestito, ha gestito bene. C’è stata invece tanta improvvisazione e nessun risultato positivo.

Il MPFE, attraverso le proprie liste civiche, parteciperà alle elezioni amministrative, con un programma serio, costruttivo, di sviluppo della città, con un candidato Sindaco.

21 gennaio 2018

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