Erdogan? Non è democratico. E Renzi che controlla tutte le reti TV com’è?

“Canone di abbonamento per TV per uso privato”, leggiamo nella bolletta dell’ENEL. E infatti con Renzi a Palazzo Chigi la RAI è diventata ”cosa sua’. E fa solo sorridere amaro la polemica tra l’Italia e il leader turco sulla democrazia… Dopo il controllo sull’informazione televisiva il PD renziano proverà a mettere sotto controllo anche la rete?

di Aldo Penna

Per una strana simmetria, ma forse non troppo, canone RAI nella bolletta ENEL e processo di ‘normalizzazione’ nella stessa RAI TV sono andati di pari passo.

Pochi giorni fa tutti gli utenti di ogni fornitore di energia elettrica hanno trovato un prelievo di 70 Euro con la motivazione “canone di abbonamento TV per uso privato”.

Ora, è probabile che il nostro attuale Governo abbia preso alla lettera la denominazione “per uso privato” con cui si è imposto agli italiani di pagare il canone. Da settimane, infatti, impazza il toto remunerazione dirigenti RAI senza che troppe parole si spendano per un altro gigantesco problema: l’uso privato della TV pubblica.

Ai tempi della lottizzazione regole non scritte, ma praticate assegnavano all’area di Governo due canali TV e alla principale forza di  opposizione la terza rete.

Dopo il passaggio di Berlusconi al Governo e all’occupazione manu militari di ogni angolo di informazione, senza però espugnare davvero RAI 3, i suoi emuli hanno raffinato quel metodo ripulendo la TV di Stato non solo di ogni rappresentanza dell’opposizione o dell’autonomia aziendale, ma anche dell’opposizione interna di partito.

Abbiamo quindi il controllo totale delle tre reti principali da parte del Governo Renzi, il condizionamento dei principali network privati sia come gentilezza ricambiata in sede di sostegno parlamentare, sia come riconoscenza dell’archiviata pratica del conflitto di interessi che tanto agitò la sinistra italiana, ma che adesso pare non importi a nessuno.

Potrebbe essere dunque comica, se non fosse tragica, la diatriba sulla libertà, la democrazia, lo Stato di diritto tra il presidente turco Erdogan e quello italiano.

Controllare nella quasi interezza le reti televisive è stato il primo passo di Erdogan nella costruenda autocrazia turca. Dalle nostre parti si ammirano tanto gli Stati Uniti, ma si guarda con invidia alle mani libere che i presidenti a oriente stanno praticando.

Per fortuna esiste internet e le sue pulviscolari pratiche democratiche orizzontali, ma state sicuri che anche questo è un campo su cui si vorranno cimentare a meno che… non ci si desti dal quieto sonno dell’indifferenza e si gridi ai mostri che avanzano.

 

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