Forestali della Sicilia: forse uno spiraglio per il completamento delle giornate lavorative
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Forestali della Sicilia: forse uno spiraglio per il completamento delle giornate lavorative


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Su facebook rintracciamo un dialogo a distanza tra il segretario del SIFUS, Maurizio Grosso, e il nuovo assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera. Quest’ultimo – e già questa è una notizia – non sembra arrogante. La notizia è che lunedì prossimo si saprà qualcosa sui fondi PAC. Ma non bisogna farsi illusioni: di mezzo c’è sempre il Governo nazionale del PD che non è ancora stato mandato a casa

Non crediamo che le condizioni finanziarie della Regione siciliana siano cambiate. Ma – almeno per ciò che riguarda la categoria degli operai della Forestale, nei fatti bistrattata dal passato Governo regionale – sembra che i rapporti con il nuovo Governo potrebbero essere diversi.

Lo desumiamo da un post pubblicato sul facebook dal segretario del SIFUS Confali, Maurizio Grosso e dalla risposta fornita dal nuovo assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera.

SIFUS è una sigla che sta per Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione. Il già citato segretario di questa organizzazione sindacale, il già citato Maurizio Grosso, fa sapere che lunedì prossimo dovrebbero essere sbloccati i fondi PAC.

Per la cronaca, i fondi con i quali la Regione ha sempre pagato i forestali della Sicilia – che sono fondi regionali, soldi raccolti dalle tasse pagate dai siciliani – se li è presi tutti il Governo nazionale: prima il Governo Renzi e, quest’anno, il Governo Gentiloni (se volete i particolari potete chiederli all’ex assessore-commissario dell’Economia, Alessandro Baccei).

Non essendoci più i fondi regionali ‘rapinati’ da Roma, la scorsa estate l’attività di prevenzione degli incendi è andata a farsi benedire. E infatti, la scorsa estate, in Sicilia, sono andati in fumo circa 20 mila ettari di boschi.

Quest’anno, per pagare i forestali si utilizzeranno i fondi PAC, che sono risorse finanziare del Sud: per lo più fondi europei e nazionali non ancora utilizzati dalle Regioni del Mezzogiorno.

Grosso fa riferimento a questi fondi che, stranamente, sono stati solo in parte ‘saccheggiati’ da Roma (per la cronaca, i fondi per il Sud che non vengono spesi nei tempio previsti, sia per responsabilità delle Regioni del Sud, sia per responsabilità dello Stato, vengono ‘riprogrammati’ dal Governo nazionale dio turni e quai sempre dimezzati: nel senso che almeno la metà di queste ‘riprogrammazioni’ truffaldine finisce, di solito, nel Centro Nord Italia).

Grosso fa sapere che il CIPE dovrebbe sbloccare 21 milioni di euro. Soldi che dovrebbero servire per il completamento delle giornate lavorative degli operai della Forestale.

Non si sa ancora quando questi fondi saranno disponibili. Considerato che c’è di mezzo il Governo nazionale di centrosinistra a caccia di soldi, noi restiamo moderatamente pessimisti.

Chi invece sembra ottimista è il nuovo assessore all’Agricoltura, Edy bandiera. Che risponde così agli operai della Forestale:

“Vi saluto molto cordialmente e vi assicuro che sono dalla parte di chi, come voi, desidera lavorare stabilmente, e legittimamente si attende di vedere puntualmente retribuito il proprio impegno lavorativo. Seppur nelle difficoltà che i tempi ci sottopongono, insieme troveremo la strada, per migliorare le cose. È ciò che tutti desideriamo ed è ciò per il quale, insieme, ci stiamo già impegnando. Una buona serata a tutti i lavoratori forestali di Sicilia”.

Quanto meno è una persona educata e non manifesta l’albagia di altri politici che purtroppo abbiamo conosciuti in questi anni.

2 dicembre 2017

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