Formazione: botta e risposta tra Cardinale (USB) e Gianni Silvia sullo IAL Sicilia
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Formazione: botta e risposta tra Cardinale (USB) e Gianni Silvia sullo IAL Sicilia


Time Sicilia

Sul fallimento dello IAL Sicilia scende in campo il coordinamento nazionale dell’Unione Sindacale di Base che, con Sandro Cardinale, attacca il dirigente generale del dipartimento della Formazione professionale, Gianni Silvia, sulla base di un pronunciamento del TAR. La replica di Silvia

E’ polemica sullo IAL Sicilia, l’ente di Formazione professionale, un tempo della CISL, dichiarato fallito dal Tribunale di Palermo. A dare fuoco alle polveri è Sandro Cardinale, del coordinamento nazionale confederale dell’Unione Sindacale di Base (USB).

Scrive Cardinale:

“La USB da oggi interrompe ogni forma di dialogo con il Dirigente Generale della Formazione (Gianni Silvia, dirigente generale del dipartimento Formazione della Regione siciliana ndr)”.  Oltre a dichiarare “lo stato d’agitazione” l’USB ha inviato la diffida, allo stesso Dirigente Generale e, per conoscenza all’assessore al ramo, Bruno Marziano, e al Presidente della Regione Rosario Crocetta, al fine di conoscere le iniziative che l’Amministrazione ritiene d’intraprendere per l’annullamento del DDG. 694 emanato in data 26/02/2016 considerato che è stato annullamento del TAR data 19/06/2017 con pubblicato in data 26/07/2017″.

Cardinale fa riferimento al Decreto Dirigenziale con il quale il dirigente generale, Gianni Silvia, ha tolto dal registro delle personalità giuridiche lo IAL dopo che è stato dichiarato fallito. L’ente ha presentato ricorso e i giudici del Tribunale Amministrativo regionale hanno annullato il Decreto dirigenziale adottato dal dirigente generale, Silvia, e hanno invitato l’Amministrazione regionale ad attendere la chiusura del fallimento.

“Le ragioni della nostra pressione a codesta Amministrazione – scrive sempre Cardinale – risiedono nell’urgenza di comprendere la sorte di un ente che peraltro non più di 12 mesi fa ha licenziato 540 unità lavorative”. Il riferimento, insomma, è ai licenziamenti di 540 lavoratori dell’ente.

Cardinale si sofferma sulle “fondate ragioni” in base alle quali vi sarebbero “anomalie sulla identità giuridica dello IAL SICILIA o IAL CISL SICILIA”:

“Ed è proprio sul filo di questa ambiguità – sottolinea il sindacalista dell’USB – che si è giocato il destino di circa 540 lavoratori alcuni dei quali rappresentanti dalla nostra sigla”.

“E’ palese dire – aggiunge Cardinale – che la perdurata inerzia dell’Amministrazione nell’emanare un Decreto ex novo sull’Associazione IAL SICILIA o IAL CISL SICILIA determina certamente ulteriore nocumento ai dipendenti e alla collettività intera, pertanto ai sensi dell’Art. 328 comma 2 del codice penale, la USB diffida il Dirigente Generale Dott.Gianni Silvia a compiere l’atto oggetto del dovere del suo ufficio o ad esporre le ragioni del suo ritardo entro il termine di 30 giorni dalla ricezione della presente richiesta, inviando comunicazioni alla USB, con l’espresso avvertimento che in difetto sarà presentato un esposto alla competente autorità giudiziaria”.

Pacata la replica di Gianni Silvia:

“Mi chiedo e chiedo: cosa avrei dovuto fare, davanti alla dichiarazione di fallimento di un ente, se non toglierlo dal Registro delle personalità giuridiche? Se è intervenuta una sentenza del TAR Sicilia che ha annullato l’atto, il mio ufficio cosa dovrebbe ritirare?”.

“Detto questo – conclude Silvia – ho già avviato, su tale vicenda, un’interlocuzione con l’Avvocatura dello Stato che sentirò nei prossimi giorni”.

6 agosto 2017

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