Formazione/ Lo possiamo affermare: il “prioritariamente” dell’Avviso 8 è una somma presa in giro!
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Formazione/ Lo possiamo affermare: il “prioritariamente” dell’Avviso 8 è una somma presa in giro!


Time Sicilia

Analizzando gli esiti finali della procedura di selezione, risulterebbero assegnatari di cattedra dei candidati che non risultano iscritti nell’Albo e che hanno superato i candidati facenti parte dell’Albo esclusivamente per il punteggio attribuito nella fase di colloquio, visto che, nella maggior parte dei casi, per titoli questi ultimi erano stati valutati in maniera superiore. In calce ‘divertitevi’ con la graduatoria…

di Gianfranco Bono

Adesso son tranquillo come un’anatra sul lago adesso sono pago… (Ami ancora Elisa- Lucio Battisti)

Le rassicurazioni da parte dell’assessore regionale alla Formazione professionale, Bruno Marziano, e del Dirigente generale del dipartimento, Gianni Silvia, sull’impegno del personale licenziato da parte degli Enti assegnatari riguardo all’Avviso 8, hanno sempre consentito agli operatori (licenziati, sospesi, etc.) del sistema formativo siciliano di dormire sonni tranquilli. Infatti, malgrado le attività formative siano ferme da quasi due anni, il personale espulso dal Governo Crocetta & Co sotto l’egida della giustizia e della legalità, nel pieno spirito darwiniano, è andato tranquillamente in letargo, ponendo la testa tra due cuscini, evitando così di mangiare e riducendo ai minimi termini le funzioni vitali.

Ma di proclami, autoincensamenti e sciorinamento di numeri e cifre non si campa!

Tutto si gioca sull’uso dell’avverbio “prioritariamente” che, contenuto nel bando del famigerato Avviso 8, ha messo in sicurezza il personale del sistema formativo siciliano. Infatti questo avverbio restrittivo obbliga e obbligherà gli Enti assegnatari di risorse a “selezionare l’eventuale personale dipendente aggiuntivo a quello di cui si dispone in organico prioritariamente dall’albo dei formatori di cui alla legge regionale 24/1976”.

E qui, però, casca l’asino, poiché giocando con le interpretazioni della lingua italiana, ma (nella realtà) infischiandosene di quanto normato dal bando, gli Enti hanno ignorato in diversi casi o abilmente bypassato questo paletto di gomma che, fra l’altro, era stato espressamente richiamato dalla Corte dei Conti in una raccomandazione relativa agli avvisi 4 e 7.

Ma quali sono i significati di questo vituperato e calpestato avverbio?

Cominciamo con il dizionario Treccani: prioritàrio agg. [der. di priorità, sul modello del fr. prioritaire]. – Che ha la priorità, che deve avere la priorità, cioè la precedenza, in quanto più importante, più valido, più significativo.

Passiamo al Sabatini Coletti: prioritàrio agg. (pl.m. -ri) – Che viene prima di altre cose per importanza.

Lascio al lettore la consultazione di altre fonti per rendersi conto che il significato dell’avverbio che deriva dall’aggettivo prioritario è chiaro e non lascia adito ad alcuna confusione!

Potrebbe, però, il Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionale interpellare il Prof. Francesco Sabatini sciogliendo, così, qualunque dubbio sul significato del termine e annoverando tra la sfilza dei consulenti di cui questo governo si è circondato, un nome di sicura valenza e risalto.

Ma cosa sta accadendo nei bandi di selezione messi in campo dagli Enti? Di tutto e di più!

Infatti nei bandi si trovano i più fantasiosi e arzigogolati criteri per valutare il personale da selezionare. Si va dall’attribuzione di 40/100 per il colloquio orale, ai 10/100 riconosciuti per chi ha già avuto esperienze lavorative nell’Ente selezionante per giungere a “preferire” soltanto, a parità di punteggio, il personale iscritto nell’Albo.

Ciò deriva dalla mancanza di un bando omogeneo per punteggi e per criteri che avrebbe garantito maggiore trasparenza e non avrebbe lasciato piena discrezionalità nella scelta dei candidati.

Altri dubbi derivano dalla composizione del team incaricato per selezionare il personale che, magari sarà una mera coincidenza, si è trovato davanti a selezionare ex colleghi che avevano lavorato a fianco dei selezionatori. Ma questo, come tante altre storture del variegato panorama che ha contraddistinto gli Avvisi 1 e 3 (R.I.P) e il comatoso Avviso 8, conta poco, almeno in questa prima fase di schermaglia visto che sarà oggetto di interesse del Nucleo dei Carabinieri e delle Procure siciliane.

A riprova di quanto sopra specificato basta consultare a caso un esito delle selezioni pubblicato sul sito del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionale e, nello specifico, l’esito delle selezioni dell’Ente Aproca relativo al Bando pubblico N. 2.

Analizzando gli esiti finali della procedura di selezione, risulterebbero assegnatari di cattedra dei candidati che non risultano iscritti nell’Albo e che hanno superato i candidati facenti parte dell’Albo esclusivamente per il punteggio attribuito nella fase di colloquio, visto che, nella maggior parte dei casi, per titoli questi ultimi erano stati valutati in maniera superiore.

Ma, probabilmente, anche questa è una mera coincidenza e lasciamo al lettore attento e curioso di poter spulciare altri esiti di selezione per rilevare queste strane coincidenze!

Alla luce di tutto questo possiamo dormire sonni tranquilli, continuando nel nostro letargo in attesa dell’avvio delle attività formative e sicuri che tutto il personale “macellato” in nome della giustizia e della legalità sarà ampiamente tutelato anche grazie ai rigorosi controlli che, sicuramente, saranno effettuati ex post, magari in sede di rendicontazione dopo qualche anno dalla conclusione delle attività formative.

Intanto continuiamo a riposare tra due cuscini, sereni e tranquilli!

GRADUATORIA

4 luglio 2017

Autore

TimeSicilia


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