Formazione professionale, il dramma familiare di Margherita Vicari: appello di Costantino Guzzo (USB)

Si tratta di un’operatrice dell’ANFE di Catania che è creditrice di migliaia di Euro dalla Regione, ma che si ritrova senza i soldi per poter curare il proprio figlio molto malato. L’appello del responsabile dell’USB della Formazione in Sicilia, Costantino Guzzo. Che ricorda che la sua colega ha anche un decreto ingiuntivo esecutivo, ma deve aspettare i “tempi tecnici”. Il problema è che le malattie vanno avanti lo stesso e non hanno alcuna intenzione di aspettare i tempi della burocrazia

Si tratta di un’operatrice dell’ANFE di Catania che è creditrice di migliaia di Euro dalla Regione, ma che si ritrova senza i soldi per poter curare il proprio figlio molto malato. L’appello del responsabile dell’USB della Formazione in Sicilia, Costantino Guzzo. Che ricorda che la sua colega ha anche un decreto ingiuntivo esecutivo, ma deve aspettare i “tempi tecnici”. Il problema è che le malattie vanno avanti lo stesso e non hanno alcuna intenzione di aspettare i tempi della burocrazia

Scrive Costantino Guzzo, responsabile regionale USB Formazione Sicilia:

“L’organizzazione sindacale USB lancia un appello di solidarietà a tutte le forze politiche per Margherita Vicari, un’operatrice dell’ANFE di Catania che vive una situazione davvero drammatica sia a livello lavorativo – visto che vanta un credito di migliaia di Euro nei confronti del suo datore di lavoro – sia a livello familiare, visto che (dopo avere perso 5 anni fa un figlio ) oggi si vede colpita da un’altra tragedia familiare che, purtroppo, sta investendo l’altro figlio ventenne con un cancro alla testa”.

E’ un pugno nello stomaco, quello che Guzzo racconta. Uno dei tanti, troppo drammi che la politica siciliana degli ultimi anni ha sulla propria coscienza (ammesso che ne abbia): le sofferenza inflitte a circa 6 mila lavoratori lasciati senza lavoro e senza soldi: non le retribuzioni di un lavoro che non c’è, ma anche senza pagare gli arretrati. Di tutto e di più.

“Personalmente – scrive sempre Guzzo – visto il dramma che vive questa nostra iscritta ho provato subito a chiamare il Dirigente generale del dipartimento Formazione della Regione, Gianni Silvia, ma purtroppo mi è stato spiegato che c’è una cronologia da seguire (anche se poi mi chiedo se tutto ciò non derivi dai pessimi controlli attuati da questa amministrazione ) e che BISOGNA ASPETTARE!”.

“A questa risposta – scrive sempre il responsabile dell’Unione Sindacale di Base della Formazione professionale siciliana – mi sono chiesto se anche la terribile malattia che ha questo ragazzo è disponibile ad ‘aspettare’, visto che il colmo dei colmi è che, malgrado il credito vantato, questa operatrice non ha materialmente le risorse per garantire le cure al proprio figlio. Per questo motivo non mi sono fermato e ho provato a contattare Alessandro Balsamo, capo di gabinetto del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che mi ha risposto di avere la febbre”.

Vista la grave situazione ho inviato il seguente messaggio per metterlo a conoscenza del gravissimo problema di questa operatrice:

“Ho un problema: una lavoratrice con il figlio con un tumore alla testa che non può comprare nemmeno le medicine e mi ha chiamato piangendo. Tra l’altro uno dei suoi figli è morto 5 anni fa. Per un problema di graduatoria non riesce ancora a percepire i soldi, pur vantando un credito di migliaia di Euro e avendo un decreto ingiuntivo esecutivo. Dimmi come possiamo aiutarla perché dobbiamo risolvere tempestivamente questo problema”.

“Ancora non ho ricevuto alcuna risposta. Per questo motivo lancio un grido di solidarietà affinché si possa trovare una soluzione tempestiva, almeno per cercare di alleviare il dramma di questa operatrice nel poter garantire al figlio le giuste cure e non dovere affidarsi alla solidarietà di chi gli vive accanto”.

Ci chiediamo e chiediamo: è così difficile trovare una soluzione che, prima che amministrativa, è umana? Nemmeno questo è capace di fare l’attuale Amministrazione regionale?

Cari politici siciliani: avete trasformato l’ISMETT da centro trapiantologico in un ospedale tutto fare per politici & potenti, nascondendo, persino, il costo annuo di questa struttura, e non potete risolvere il problema, anzi, il dramma di una madre?

“Voglio concludere questo mio appello – scrive ancora Guzzo – chiedendo al presidente Crocetta se è questa la RIVOLUZIONE, la lotta alla MANCIUGGHIA o le TUTELE CHE AVREBBE GARANTITO A TUTTI I LAVORATORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA, perché oggi, malgrado si vanti d’avere RISPARMIATO o combattuto la MANCIUGGHIA, gli unici che stanno pagando sono solo i lavoratori, parte più debole di questo sistema CORROTTO E CLIENTELARE”.

Rispondi