Formazione, Venturino all’attacco dell’Avviso 8: in parte ha ragione, in parte no
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Formazione, Venturino all’attacco dell’Avviso 8: in parte ha ragione, in parte no


Time Sicilia

Con molta probabilità, al vice presidente dell’Ars, Antonio Venturino, sfugge il fatto che i decreti di finanziamento di alcuni corsi, già inviati alla Corte dei Conti, non sono ancora operativi. Lo diventeranno dopo il visto della magistratura contabile e, soprattutto, dopo che il dipartimento della Formazione professionale avrà controllato se le assunzioni hanno rispettato le prescrizioni dello stesso Avviso 8. I ricorsi al TAR del 20 aprile che potrebbero bloccare tutto 

“Alcuni enti che si occupano di formazione professionale in Sicilia hanno avuto firmato alla fine del marzo scorso un decreto di finanziamento con il quale si consente in sostanza l’avvio dei progetti presentati. In un momento di poca chiarezza sull’Avviso 8 mi chiedo come si possano erogare oltre 3 milioni e 300 mila Euro in assenza di una graduatoria definitiva”.

Questa dichiarazione, del vice presidente vicario dell’Ars, Antonio Venturino, la leggiamo sul blog d’informazione Socialisti Siciliani (qui il testo).

“I decreti firmati dal dirigente della Formazione – dice sempre Venturino – adesso passeranno al vaglio Corte dei Conti per la verifica. Come farà la Corte dei Conti a vistare i decreti se non c’è ancora una graduatoria definitiva, già messa in discussione dal TAR di Palermo con ordinanza del mese scorso?”.

“Il prossimo 20 aprile sempre il TAR – aggiunge Venturino – sarà chiamato a decidere su altri 25 analoghi ricorsi ed altri ancora verranno trattati a maggio sempre dal TAR. Con quale criterio l’amministrazione pubblica a pochi giorni dalla decisione su altri 25 ricorsi firma alcuni decreti di finanziamento? In condizioni di incertezza qual è la ratio secondo cui si prendono oltre 3 milioni di euro e si danno agli enti?”.

“Capisco che ci troviamo a pochi mesi dalle elezioni e dunque in piena campagna elettorale – conclude Venturino – ma non vorrei che si gettasse ulteriore fumo negli occhi sia agli enti che agli aspiranti operatori della formazione già largamente presi in giro dal governo Crocetta”.

“Fra le questioni aperte, anche quella relativa ai soggetti ammessi, ma che non hanno titolo per essere finanziati come per esempio le imprese non accreditabili per i finanziamenti a fondo perduto secondo quanto previsto dalle disposizioni approvate dal presidente Rosario Crocetta nell’ottobre 2015”.

Il blog dei Socialisti Siciliani pubblica anche i nomi degli enti:

Ecco gli enti, i progetti e le somme:

1)      Centro Studi Aurora onlus di Santa Flavia – progetto Ermes, turismo e sport € 106.080,00

2)      Euroform progettazione e servizi di Acireale – progetto Incontriamoci, servizi alla persona €433.920,00

3)      Centro Studi Aurora onlus di Santa Flavia – progetto Igea, servizi alla persona €465.600,00

4)      Centro Studi Aurora onlus di Santa Flavia – progetto Fedra, servizi alla persona € 387.900,00

5)      INFAOP di Palermo – progetto turismo e sport €253.656,00

6)      L’Arca di Noé Asd di Agrigento – progetto Animatore servizi all’infanzia – Formazione è innovazione servizi alla persona € 541.440,00

7)      Ente Euroform di Acireale progetto Dammi la mano, servizi alla persona € 1.193.280,00.

Che dire? Che a nostro avviso l’onorevole Venturino ha preso un mezzo abbaglio. Non un abbaglio, ma – ribadiamo – un mezzo abbaglio. Insomma: per metà il comunicato è corretto, per metà è un po’ esagerato.

I decreti di finanziamento dei corsi ai quali fa riferimento il comunicato, infatti, non sono esecutivi. E il dipartimento regionale li deve inviare alla Corte dei Conti ad uno ad uno. Perché la magistratura contabile ha chiesto di controllarli ad uno ad uno, dopo tutto quello che è successo in questo settore.

Ora, non si può accusare l’Amministrazione regionale – e segnatamente il dipartimento della Formazione professionale – di lentezza e poi accusarla pure di adempiere a una prescrizione prevista dall’Avviso 8!

La politica – certa politica – dovrebbe mettersi d’accordo con se stessa.

Diverso è il discorso circa l’operatività dei decreti. Una volta ‘vistati’ dalla Corte dei Conti il finanziamento diventa operativo. Ma lo stesso dipartimento si è impegnato, prima di erogare i fondi, ad accertare se le assunzioni hanno rispettato quanto previsto dallo stesso Avviso 8: ovvero se, prioritariamente, sono stati assunti i dipendenti disoccupati.

Questo è il vero punto dolente di questa storia: il dipartimento regionale della Formazione riuscirà a garantire il lavoro ai circa 6 mila disoccupati di questo settore?

A noi risulta che alcuni enti e società selezionate con l’Avviso 8 stanno assumendo il personale di questo settore rimasto senza lavoro; ma ci risulta anche che altri soggetti stiano ‘pilotando’ assunzioni di nuovo personale, ignorando le prescrizioni dello stesso Avviso 8, che prevede nuove assunzioni solo nel caso in cui tra i disoccupati manchino particolari professionalità.

Su questo punto l’Amministrazione regionale dovrebbe fare chiarezza, a tutela dei lavoratori disoccupati di questo settore. 

Quanto ai ricorsi che il TAR Sicilia esaminerà il 20 aprile, è bene precisare che questa data non può bloccare l’iter dell’Avviso 8. Che, per l’appunto, potrà essere bloccato solo dalla magistratura amministrativa chiamata a pronunciarsi su tali ricorsi.

Nel comunicato a un certo punto leggiamo:

“Come farà la Corte dei Conti a vistare i decreti se non c’è ancora una graduatoria definitiva, già messa in discussione dal TAR di Palermo con ordinanza del mese scorso?”.

Risposta: se ciò rispondesse al vero il TAR Sicilia esaminerebbe i decreti?

Chi ha scritto questo comunicato è sicuro che il TAR ha messo in discussione la graduatoria definitiva?

A noi risulta che ha invitato l’Amministrazione a verificare la posizione di un ente escluso. Escludendo invece una motivazione – questa sì – che, se accettata, avrebbe fatto saltare tutto.

Insomma, un po’ di confusione c’è.

 

 

 

12 aprile 2017

Autore

TimeSicilia


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