Fuochi d’artificio in America: 18 Stati a supporto di Trump e un’inchiesta su Biden jr…

Mentre negli USA scoppia la guerra, la stampa italiana…

Tattered American Flag, Still Flying Free and Proud. This image is symbolic of the American spirit, even when tired and rough around the edges, America goes forward.

Battaglia finale: potrebbe essere questo il titolo se fosse un film di Hollywood. Ma questa volta è reale: negli Stati Uniti d’America sta andando in scena uno scontro asprissimo che coinvolge ormai tutti i livelli istituzionali e che rispecchia perfettamente la spaccatura del popolo americano sul nome del prossimo Presidente.

Sappiamo che Donald Trump ha contestato subito la vittoria di Joe Biden denunciando brogli elettorali. Ma se fino a qualche giorno fa le sue erano considerate dal main stream solo battaglie legali pretestuose, oggi la questione è più che mai corposa. Ci sono 18 Stati (notizia appena diffusa dai network televisivi USA) che chiedono alla Corte Suprema di intervenire per bloccare i risultati elettorali che considerano ‘taroccati’.

Oltre al Texas, ci sono: Missouri, Alabama, Arkansas, Florida, Indiana, Kansas, Louisiana, Mississippi, Montana, Nebraska, North Dakota, Oklahoma, South Carolina, South Dakota, Tennessee, Utah and West Virginia.

Tutti contestano i risultati ufficiali di Georgia, Michigan, Pennsylvania and Wisconsin. Qui i dettagli del caso.

Una protesta istituzionale che non può non avere conseguenze, al di là di quella che sarà la decisione della Corte Suprema.

Non solo. In queste ore anche i network americani più ostili a Trump, non possono fare a meno di dare spazio all’altra notizia bomba di questi giorni: il figlio di Jo Biden, Hunter, è indagato per reati di natura fiscale, in particolare per gli affari realizzati in Cina, “sfruttando” il ruolo del padre quando questi era il vice di Barack Obama. Una inchiesta della quale, a quanto sostengono alcune tv americane, Biden era a conoscenza da tempo e abilmente ‘sottaciuta’ all’opinione pubblica. Come se non bastasse, anche il fratello di Jo Biden, James, è finito, racconta Foxnews, nel mirino dei giudici per un caso di bancarotta.

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I media americani non parlano d’altro in queste ore. E il loro tono, nei confronti di Trump, è decisamente meno denigratorio, mentre dallo staff del Presidente è partita una offensiva contro i media che hanno taciuto sull’inchiesta prima delle elezioni.  Lo stesso Trump in un tweet ha sostenuto che “il 10% degli elettori avrebbe votato diversamente se avesse saputo dell’inchiesta. Ma ho vinto comunque”.

Insomma, la situazione è davvero esplosiva. Nonostante ciò, come fa notare il professor Massimo Costa, docente di Economia all’università di Palermo, la grande stampa italiana continua a sminuire o ad ignorare quanto sta accadendo negli USA: qui potete leggere il suo commento. 

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