Girgenti Acque e costi delle discariche ‘infilati’ nella TARI: la mossa di Giusy Savarino. I ‘potenti’ di acque & rifiuti tremano
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Girgenti Acque e costi delle discariche ‘infilati’ nella TARI: la mossa di Giusy Savarino. I ‘potenti’ di acque & rifiuti tremano


Time Sicilia

La presidente della Commissione Ambiente dell’Ars, Giusy Savarino, parlamentare di ‘Diventeràbellissima’, ha predisposto due risoluzioni sulla gestione di acque e rifiuti in Sicilia. I due atti, già approvati dalla stessa Commissione legislativa del Parlamento siciliano, verranno trasmessi alla Magistratura penale e alla Corte dei Conti

di Salvatore Petrotto  

La parlamentare regionale di Ravanusa, Giusy Savarino, presidente della Commissione Parlamentare Territorio ed Ambiente dell’Ars, si è distinta per avere proposto e fatto approvare due importanti risoluzioni che riguardano la gestione di acqua e rifiuti. Il passo successivo, come preannunciato dalla stessa Savarino, sarà quello di trasmettere tutti quanti gli atti burocratico-amministrativi in possesso della Regione alle Autorità Giudiziarie.

Va fatto un plauso a questa coraggiosa presa di posizione, se si considera che i due presidenti di questa Commissione della passata legislatura – Gianpiero Trizzino, del Movimento 5 Stelle e Mariella Maggio, del centrosinistra – non si sono mai preoccupati di fornire le necessarie informazioni e documentazioni che riguardano la gestione di acqua e rifiuti in Sicilia agli organi inquirenti e giudicanti.

E dire che, da tempo, le Autorità Giudiziarie siciliane si occupano di una lunga serie di illegalità miliardarie che hanno messo in ginocchio un’intera economia, a partire dalle famiglie, dalle imprese e dai Comuni, trascinati tutti quanti verso il fallimento a seguito di una serie di autorizzazioni ed affidamenti di servizi, assicurati violando le normative sugli appalti e quelle ambientali e le cui tariffe sono il triplo della media nazionale.

La prima mozione della Savarino riguarda, come detto, il servizio idrico nell’Agrigentino.

“Finalmente Girgenti Acque, gestore del servizio deve rispondere anche alla Regione che, nel corso dei 5 anni in cui ha governato Rosario Crocetta si è totalmente disinteressata di queste scandalose gestioni. I cittadini agrigentini che per tanti anni hanno lamentato disservizi, oggi hanno nelle opportune sedi istituzionali chi li ascolta e li tutela”, ha dichiarato inoltre la Savarino che, attraverso questa risoluzione, impegna il Governo regionale ad adottare gli opportuni provvedimenti per porre fine alle palesi inadempienze, culminate già in sede giudiziarie in una serie di procedimenti penali ed amministrativi, tuttora in corso; per non parlare di quelli già culminati in condanne e richieste di condanne per associazione a delinquere, truffa, falso, inquinamento ambientale e tanto altro ancora.

Si tratta di inchieste giudiziarie, una delle quali, tuttora in corso, come è noto, coinvolge 75 persone, e tra questi il padre del ministro Angelino Alfano, l’ormai ex prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il presidente dell’Antitrust, l’avvocato palermitano, Giovanni Pitruzzella, un ex presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa, parlamentari, sindaci e funzionari pubblici.

“Nell’altra importantissima risoluzione – ha dichiarato sempre la parlamentare regionale – frutto di studio e di lunghe sedute e di numerose audizioni, sono contenute le gravi criticità, ma anche profili di illegalità nella gestione del servizio dei rifiuti, su cui noi oggi abbiamo acceso un faro”.

“La gravità di quanto emerso nel corso dei lavori della Commissione che presiedo ha precisato Giusy Savarino – deve essere trasmessa alla Magistratura, pertanto entrambe le risoluzioni verranno inviate alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti”.

È gravissimo, infatti, che i cittadini siciliani abbiano pagato in questi anni una TARI altissima, tassa per l’immondizia esosa perché calcolata su un costo nascosto e pare non autorizzato, che è quello del conferimento in discarica, che oscilla tra i 70 e 150 euro a tonnellata.

Abbiamo scoperto che giacciono da anni nei ‘cassetti’ della Regione richieste di autorizzazione di impianti di compostaggio che, se fossero stati approvati, avrebbero consentito oggi di abbandonare quasi completamente il sistema delle discariche a tutto vantaggio dell’ambiente e delle tasche dei cittadini.

Non solo. Abbiamo saputo che non trovano riscontro autorizzazioni all’ampliamento di discariche pubbliche, poi addirittura chiuse, a tutto vantaggio delle discariche gestite dai privati.

Gravissimo che ci siano ancora ex ATO operativi, quando avrebbero dovuto essere liquidati ben 8 anni fa ed invece sono lì ed alcuni pagano contestualmente ben 3 Commissari liquidatori, con enorme moltiplicazione dei costi, poi pagati dai cittadini.

“Come Commissione – conclude la parlamentare regionale di Diventerà bellissima – abbiamo il compito di indirizzo e controllo. Abbiamo intenzione di esercitare questo ruolo in maniera incisiva. Che sia chiaro a tutti: è finito il tempo in cui nessuno ha responsabilità ed a pagare sono sempre e solo i cittadini. La Commissione che presiedo oggi ha messo tutto nero su bianco nelle risoluzioni approvate”.

Queste impietose e pesantissime dichiarazioni della Savarino, rilasciate in nome e per conto dell’intera Commissione parlamentare che presiede e che mettono in risalto un quadro preoccupante ed assolutamente allarmante, del tutto sottovalutato nei 5 anni di gestione del Governo di Rosario Crocetta, sono state rilanciate anche dal segretario regionale della Lega per la Sicilia occidentale, il deputato nazionale Alessandro Pagano. Che spiega:

“Costi occulti e nascosti nella tassa sui rifiuti a carico dei cittadini: questo l’inganno sulla TARI di cui, per anni, sono stati vittima i siciliani, costretti a pagare cifre altissime senza alcuna giustificazione. La denuncia di queste ore della Commissione Ambiente all’Ars è gravissima e fa emergere molte zone grigie, nonché profili di illegalità nella gestione dei rifiuti in Sicilia. È necessario che, quanto prima, la Magistratura accenda un faro, compresa la magistratura contabile”.

“In merito, inoltre, all’avvio dei lavori del nuovo Parlamento – conclude Pagano – presenterò un’interrogazione urgente per chiedere che, anche a livello politico, venga fatta subito chiarezza su questo scandalo. È arrivato il momento, infatti, di passare sotto la lente di ingrandimento tutta la filiera del servizio rifiuti e del conferimento in discarica di questi anni. Una gestione assolutamente inefficiente e fallimentare, che ha prodotto solo disagi, danni e disservizi”.

14 marzo 2018

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TimeSicilia


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