Gli incendi in Sicilia? Troppi fondi pubblici in giro. Intanto le fiamme hanno colpito Torre Salsa
Editoriale

Gli incendi in Sicilia? Troppi fondi pubblici in giro. Intanto le fiamme hanno colpito Torre Salsa


Time Sicilia

Già il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Sicilia, per definizione, non è un esempio di chiarezza. Del PSR 2007-2013, ad esempio, si è saputo poco o nulla. Adesso con il PSR 2014-2020 ci sono anche i soldi per “ripristinare” il verde incenerito dal fuoco. Il tutto in un’estate in cui gli incendi nelle aree boscate non danno tregua 

Così il fuoco è arrivato anche nella Riserva naturale di Torre Salsa, il tratto di costa che corre tra Siculiana ed Eraclea Minoa, in provincia di Agrigento. Questa Riserva naturale – gestita dal WWF – si estende per poco più di 760 ettari. A quanto pare, le fiamme hanno incenerito 30 ettari di questo splendido luogo, proprio nell’area del pantano.

Pantano, per definizione, significa che ci dovrebbe essere l’acqua. Diamo per scontato che la siccità ha prosciugato questo pantano: se così non fosse, avremmo qualche difficoltà a pensare a una zona paludosa che prende fuoco!

L’incendio di Torre Salsa, a quanto pare, è stato di origine dolosa. Nessuna novità: quasi tutti gli incendi delle aree verdi – tranne casi rari che nulla hanno a che vedere con l’autocombustione – hanno origine dolosa. Almeno in Sicilia è così.

Perché scriviamo queste righe su Torre Salsa? Perché in questa Riserva naturale, da anni, succedono cose strane. Ci sono mire speculative, anche da parte di soggetti stranieri. E’ il caso del Resort che verrà realizzato al confine di questa Riserva naturale dagli austriaci del gruppo ADLER (in calce a questo articolo potete leggere gli articoli che abbiamo scritto su questa vicenda).

Non solo. Torre Salsa è una Riserva naturale particolare. Istituita dalla Regione siciliana alla fine degli anni ’90 del secolo passato su aree che, per il 90% circa, fanno capo a privati. A parte un grosso proprietario, la Riserva è fatta da piccoli appezzamenti coltivati a grano, vite e olivi.

La zona fa gola a tanti. E si dice che, da tempo, ci sarebbe chi prova ad acquistare i terreni di questa Riserva naturale. 

Un’altra questione – che non riguarda solo Torre Salsa, ma tutte le aree verdi private della Sicilia – è legata al fatto che l’attuale Governo regionale ha messo a punto due sottomisure del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 che prevedono interventi finanziari per “ripristinare” i boschi e, in generale, le aree verdi danneggiate dagli incendi. Denaro pubblico che può essere intercettato anche dai privati (COME POTETE LEGGERE QUI).

Insomma, in questa estate siciliana degli incendi ci sono tante cose strane, tanti, troppi conti che non tornano. Sappiamo, ad esempio, che i Canadair – gli aerei anfibi utilizzati a piene mani per spegnere gli incendi – non solo non lavorano gratuitamente (un Canadair in azione costa 14 mila euro l’ora!), ma sono di proprietà dei privati (COME POTETE LEGGERE IN QUESTO ARTICOLO).

E sappiamo – come già ricordato – che con i fondi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 destinati al rilancio dell’agricoltura, grazie a un bando molto discutibile, l’attuale Governo regionale vorrebbe “ripristinare” il verde incenerito dagli incendi.

A noi questa storia dei fondi pubblici che possono essere erogati per “ripristinare” il verde distrutto dalle fiamme ci convince poco o punto. Soprattutto se a intercettare questi fondi possono essere anche privati.

Per questo sarebbe opportuno – molto opportuno – fare chiarezza su questa vicenda. Per capire se quest misure del PSR 2014-2020 – a nostro modesto avviso inopportune – sono veramente utili. Chiediamo troppo?

Ecco alcuni articoli su Torre Salsa:

Addio alla Riserva naturale di Torre Salsa: arrivano gli austriaci con un Resort

 

Le stranezze di Torre Salsa: il “no” al progetto dei vecchi pagliai con gli asinelli e il “sì” al Resort della Adler

 

Resort a Torre Salsa: “Spiagge privatizzate e riserva compromessa”

 

Torre Salsa, via libera al resort della Adler: ecco l’autorizzazione definitiva

 

 

 

14 agosto 2017

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TimeSicilia


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