Il Governo Gentiloni e il Governo Crocetta hanno abolito gli ‘Archi di Pasqua’ di San Biagio Platani
Carta bianca, In Evidenza

Il Governo Gentiloni e il Governo Crocetta hanno abolito gli ‘Archi di Pasqua’ di San Biagio Platani


Time Sicilia

Grazie ai tagli del Governo nazionale e ai ‘Patti’ firmati dal Governo Crocetta con Roma, che si sono risolti, anche, in pesanti tagli finanziari ai Comuni, San Biagio Palatani – cittadina della provincia di Agrigento – dovrà fare a meno anche della tradizione degli ‘Archi di Pasqua’, manifestazione che ha trecento anni di vita. Dopo aver ‘rinvigorito’ l’emigrazione, adesso spariscono anche le tradizioni culturali

di Adriana Vitale

Grazie alla trasmissione radiofonica Ditelo a Rgs abbiamo denunciato l’omicidio culturale inflitto al cuore della Sicilia, precisamente ad un piccolo comune dell’entroterra agrigentino, San Biagio Platani, capace negli anni passati di trasformarsi in un sito a forte attrazione turistica grazie a una tradizione lunga più di trecento anni: la manifestazione degli ‘Archi di Pasqua’, evento apprezzato da centinaia di migliaia di visitatori che, ogni anno, per un mese, erano ospiti graditi della piccola cittadina.

Già, gli ‘Archi di Pasqua’, opere apprezzate dai turisti e da estimatori di arte. Un danno culturale ed economico per una realtà già in ginocchio, che ha visto in questi ultimi anni l’emigrazione dei propri figli e di intere famiglie. Unico momento di respiro economico interrotto a causa della mancanza di risorse finanziarie. Insomma, la storia è sempre la stessa: il Governo nazionale che taglia i fondi ai Comuni della nostra isola e alla Regione; e la Regione che taglia i fondi ai Comuni. Risultato – per San Biagio Platani – addio anche agli ‘Archi di Pasqua’!

Il Comune di San Biagio Platani, come quasi tutti i Comuni siciliani, soffre a causa dei citati tagli che non gli consentono di affrontare le spese dei servizi minimi, figuriamoci le spese necessarie per sovvenzionare l’evento!

Oltre al dispiacere emotivo per ciò che questa festa rappresenta per i sambiagesi, vale la pena registrare i danni ad un’economia già precaria e pressoché inesistente.

Le responsabilità, lo ribadiamo, sono da attribuire interamente ai tagli operati a catena dal Governo nazionale fino ad arrivare alla parte più debole, cioè i Comuni, passando per un Governo regionale che ha permesso questa carneficina.

Con una leggerezza – che è solo pari all’incapacità e all’improvvisazione – il presidente della Regione Rosario Crocetta annuncia nuovi tagli ai Comuni già al collasso. E lo fa non per risolvere il sacrosanto problema dei disabili, ma nel misero tentativo di salvare la propria immagine politica dagli attacchi mediatici. Da qui la geniale idea di tagliare risorse ai Comuni e ai giovani in obbligo formativo.

Una fallimentare condotta politica che ha annientato le nostre esistenze, la nostra cultura, le nostre tradizioni. Questo è un omicidio culturale che ci auguriamo abbia giustizia.

18 marzo 2017

Autore

TimeSicilia


Rispondi

Seguici su Twitter
Chi Siamo

Giornale online diretto
da Giulio Ambrosetti

vice direttore
Antonella Sferrazza

timesicilia@gmail.com

Powered by GianBo