La Clinton e Renzi ‘viaggiano’ insieme verso la sconfitta

Gli americani non amano la Clinton. Tant’è vero che è in svantaggio nello scontro con un candidato casinista come Trunp. E più gli gettano fango addosso, più gli americani si convincono a non votare le la Clinton. Renzi, a propria volta, ha prodotto solo enormi danni. Ha massacrato i lavoratori, la scuola, i docenti, gli studenti. E soprattutto i dipendenti pubblici. Ora ha proposto anche a chi vuole andare in pensione in anticipo di regalare una parte della propria indennità pensionistica alle banche e alle assicurazioni. L’ultima trovata è l’abolizione di Equitalia. Prima vorrebbe il voto – cioè il Sì – il 4 dicembre e poi… Ma questo pensa che gl’italiani siano stupidi?

Gli americani non amano la Clinton. Tant’è vero che è in svantaggio nello scontro con un candidato casinista come Trunp. E più gli gettano fango addosso, più gli americani si convincono a non votare le la Clinton. Renzi, a propria volta, ha prodotto solo enormi danni. Ha massacrato i lavoratori, la scuola, i docenti, gli studenti. E soprattutto i dipendenti pubblici. Ora ha proposto anche a chi vuole andare in pensione in anticipo di regalare una parte della propria indennità pensionistica alle banche e alle assicurazioni. L’ultima trovata è l’abolizione di Equitalia. Prima vorrebbe il voto – cioè il Sì – il 4 dicembre e poi… Ma questo pensa che gl’italiani siano stupidi? 

C’è un parallellismo, in queste ore, tra lo scenario USA e quello italiano. In entrambi i casi ci sono due personaggi che debbono affrontare due diversi passaggi elettorali. Hillary Clinton, in America, si gioca la presidenza degli Stati Uniti: ed è in svantaggio rispetto al suo avversario, Donald Trunp (la sceneggiata in Russia non è altro che una manifestazione di debolezza camuffata da prova di forza, come si racconta molto bene in questo video). Matteo Renzi, in Italia, è alle prese con un referendum costituzionale: chiede agl’italiani un sì alle sue riforme, ma gl’italiani, in massa, vogliono votare No.

La Clinton in America e Renzi in Italia le stanno provando tutte. Ma fanno solo buchi nell’acqua. Obama e il suo sistema di potere appoggiano la Clinton: e non sapendo più cosa inventare per convincere gli americani a votare una donna che gli americani non apprezzano, hanno tirato fuori dal cilindro la mezza dichiarazione di guerra alla Russia, coinvolgendo i Paesi che tradizionalmente si in chinano ai voleri americani: e tra questi, naturalmente, c’è l’Italia che ha inviato subito 150 soldati.

La ‘guerra’ – in stile operetta – degli USA alla Russia, se ci fate caso, è il punto di contatto tra americani filoclintoniani-obaniani-democratici. Nelle stesse ore Renzi mette in scena una grande sceneggiata che giornali e Tv pompano ad ogni piè sospinto: la manovra economica e finanziaria 2017 con l’abolizione di Equitalia.

Sono state abolite le cartelle esattoriali? No. Dice Renzi – un uomo politico noto per la sua capacità di raccontare bugie – che “pagheremo meno, pagheremo tutti”.

I lecchini al servizio di Renzi (che poi sono al servizio dei soggetti che hanno scritto la riforma della Costituzione in pessimo italiano, in modo tale non non fare capire nulla alla stragrande maggioranza degl’italiani: la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e, soprattutto, la JP Morgan, uno dei colossi della finanza mondiale) lasciano intendere che l’abolizione di Equitalia è cosa fatta.

Peccato che gl’italiani hanno già conosciuto, e molto bene, Renzi: a parte le bugie dette sul Governo Letta e sul fatto che lui, Renzi, mai e poi mai sarebbe diventato capo del Governo senza passare dalle urne, a parte, insomma, le pagliacciate tutti gl’italiani sanno che l’attuale capo del Governo è:

quello che ha tentato di far togliere le case ai cittadini con sette rate di mutui non pagati per favorire le banche;

quello che trova i soldi per Confindustria, ma non per i dipendenti pubblici, ai quali – dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha dato ragione ai dipendenti pubblici – vorrebbe erogare agli stessi dipendenti pubblici 6-7 Euro di aumenti mensili!

è quello che, proprio in questi giorni, ha proposto a chi è già su con gli anni di andare in pensione in anticipo, regalando, però, una parte non certo secondaria dell’indennità pensionistyica alle banche e alle assicurazioni;

quello che penalizza sistematicamente il Sud: lo scorso anno ha regalato a Confindustria 12 miliardi di Euro di fondi PAC; poi ha scippato – sempre al Sud – più della metà di fondi che erano di alcune Regioni meridionali ‘riprogrammandoli’ come ‘Patti per il Sud’: tutte fesserie, perché, a quanto pare, non esiste più nemmeno il 50% di questi fondi.

Ora vi facciamo una domanda: secondo voi questo signore abolisce Equitalia per non farvi pagare le cartelle esattoriali? Ma è così difficile capire che è tutta una manovra elettorale in vista del referendum del 4 dicembre?

Tirando le somme, sia la Clinton, sia Renzi – che non a caso sono uniti dal comune sentire: vedi la cena con Obama – sono oggi in grande difficoltà. Nonostante i grandi mezzi finanziari e mediatici che hanno a disposizione si accingono ad essere sconfitti.

I Democratici hanno tirato un sacco di fango addosso a Trump: buttanesimo, buttane e altra immondizia. Ma gli americani, a quanto pare, non stanno abboccando.

Renzi è messo peggio: ha governato male, ha massacrato i lavoratori, ha voluto una fallimentare legge sul lavoro – il Jobs Act – che è un totale fallimento. Per non parlare della legge sulla ‘Buona scuola’, con le proteste di migliaia e migliaia di docenti e degli stessi studenti.

Ha promesso di ridurre le tasse, ma invece le ha aumentate. L’IMU sulla prima casa abolita è nulla rispetto all’aumento spaventoso della fiscalità locale (tasse e imposte dei Comuni alle stelle).

A parte gli industriali – o presunti tali – che ha foraggiato; a parte i disperati della Coldiretti che non hanno più credibilità politica; a parte i mangialasagne della CISL nessuno segue Renzi.

Eppure i sondaggi – contro ogni logica – prima davano il No e il Sì in parità, negli ultimi giorni Renzi e la sua riforma sarebbero addirittura in vantaggio. Gli italiani, dopo essere stati malgovernati, massacrati e penalizzati dovrebbero votare in massa per il Sì…

In realtà, sia la Clinton, sia Renzi sono l’espressione piena della democrazia malata dell’Occidente: la gente non li vuole, ma loro si auto-accreditano. Pensano di essere convincenti? Questo non lo sappiamo, perché l’autostima mal riposta e l’arroganza non sono mai state, in democrazia, virtù molto gettonate. Anzi.

 

 

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