La degenerazione di scena a Milano: “Porno per bambini” una mostra annullata dopo le polemiche

Gli organizzatori tentano di giustificarsi: “E’ il nome dell’artista”

Quando abbiamo letto la notizia, con tanto di manifesto, siamo rimasti basiti: in mostra a Milano Porno per Bambini. Dapprima abbiamo pensato ad uno scherzo di pessimo gusto. Poi siamo andati a controllare i giornali locali, ed era tutto vero. Tant’è che, dopo forti polemiche, è stata annullata.

E’ stata cancellata la mostra dell’artista “Porno per bambini” alla Santeria Social Club di viale Toscana, a Milano, dopo le forti polemiche da parte di tutte le forze politiche cittadine e perfino minacce di morte agli organizzatori e all’artista stesso (che si è momentaneamente tolto da Facebook)- leggiamo su MilanoToday.

Che spiega: “Secondo la Santeria si tratta di un colossale equivoco nato dall’accostamento delle due parole, porno e bambini. In realtà, “Porno per bambini” non è il nome della mostra ma quello dell’artista; e le opere che sarebbero state esposte consisterebbero in disegni e schizzi simili a quelli effettuati solitamente dai bambini.“

E questa sarebbe una giustificazione? C’è un artista che si chiama così? Che razza di artista è? Allora ce ne può essere uno che si chiama Jack lo stupratore o John lo sgozzatore?

Senza parole.

Per fortuna le proteste sono state sonore e bipartisan. Non solo dal mondo politico ma anche da quello dell’associazionismo. “Schifezza” e “vergogna” le parole più usate.
La consigliera del Partito Democratico Sumaya Abdel Qader,  ha parlato, ad esempio,  di “schifezza per la quale qualcuno dovrà dare non poche spiegazioni”.

La mostra, che doveva inaugurarsi il 13 dicembre, è stata – come si diceva – annullata da Santeria, che su Facebook scrive: “Il suo messaggio è stato frainteso ed equivocato nonostante fosse estraneo a qualsiasi condotta deprecabile e non abbia davvero nulla a che fare con i dubbi sollevati. Era un mostra di disegni stilizzati, vignette di come l’illustratore si immaginava la sessualità quando lui stesso era bambino, ma crediamo non vi siano le condizioni per farla”.

Andate a quel paese. Voi e il sedicente artista.

 

 

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