La finanza dice Clinton? Io voto Trump…

E’ arrivata pure la proclamazione ufficiale: 276 voti contri i 216 della sfidante. Gli analisti non mancano di sottolineare lo scollamento tra i dettami dell’establishment politico-finanziario e l’elettorato. Proprio come è successo in Gran Bretagna con la Brexit

Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. La proclamazione ufficiale è arrivata intorno alle 8.41, ora italiana: 276 voti contro 218. 

Una vittoria senza sconti per la sfidante Hilary Clinton rimasta ben al di sotto delle sue aspettative.  Il tycoon non solo ha mantenuto la posizione nelle roccaforti repubblicane, ma ha vinto anche negli swing state, in particolare in Ohio e Florida.

Importante sottolineare che si è votato anche  per il rinnovo del Senato e della Camera dei Rappresentanti. I repubblicani riescono a mantenere la maggioranza in entrambe le assemblee, cosa che dovrebbe facilitare l’azione politica di Trump.

La sua vittoria per certi versi è una sorpresa, per altri non lo è. Tutti i pronostici (e non solo americani) davano la Clinton in vantaggio confermando i desiderata dell’establishment politico-finanziario.

Il popolo americano, evidentemnte, non è più in sintonia con i vari apparati che hanno tifato per l’ex segretaria di Stato, nonché ex first lady. Un aspetto sottolineato durante la maratona di La 7- condotta da Enrico Mentana-. In studio, soffermandosi sul gelo dei mercati finanziari (tonfo a Wall Street e pure nelle borse asiatiche, unica eccezione quella cinese. Lo stesso si prevede per quelle europee che apriranno stamattina), non è mancato chi ha fatto notare che ormai la gente sembra andare in direzione opposto ai dettami della finanza, proprio come è successo a Londra con la Brexit. mappa

C’è da dire che chi conosce bene l’America non ha mai escluso una vittoria di Trump. L’esempio più famoso,  quello del regista Micheal Moore che già a Luglio parlava del malumore di alcuni Stati contro le politiche industriali dei democratici di Obama, incluso il TTP e scriveva che”Hillary è incredibilmente impopolare: quasi il 70% degli elettori pensa che sia disonesta e inaffidabile. Rappresentante della vecchia politica, che non crede a niente se non alle cose utili a farsi eleggere”.

Moore aveva parlato anche della politica estera troppo aggressiva che aveva stancato gli americani: “Credo che la Clinton troverebbe il modo di coinvolgerci in una qualche azione militare. È un falco, alla destra di Obama”.

Le differenze su questo aspetto si sono manifestate anche nei confronti della Russia verso la quale Trump si augura una distensione, al contrario della Clinton che ha sempre inasprito i rapporti con Putin.

Che dire? Nella speranza che questa elezione porti qualcosa di buona anche all’Europa,  God bless America!

 

Rispondi