La poesia? Nel Cinquecento italiano non mancano le rimatrici
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La poesia? Nel Cinquecento italiano non mancano le rimatrici


Time Sicilia

Nel secolo del Tasso la letteratura italiana conosce alcune donne che si dedicano alla poesia. Sono nomi che meriterebbero maggiore attenzione dalla critica. E che la scuola e l’università del nostro Paese trascurano. Colpisce la varietà metrica dei loro componimenti. Qualcuna di loro potrebbe, addirittura, competere con Giovanni Della Casa e con Galeazzo di Tarsia 

di Giovanni Albanese

Non può confrontarsi verun altro secolo della nostra letteratura, per quanto attiene al numero e al valore poetico delle poetesse, col sedicesimo secolo. Nel presente scritto proveremo ad illustrare le più significative personalità femminili del nostro Parnaso rinascimentale.

Vittoria Colonna (1490-1547) è una delle figure più interessanti di questo periodo. Nata su’colli Albani, a diciannov’anni fu impalmata da Francesco Ferrante d’Avalos, cui ella ne’ suoi sonetti petrarcheschi, dopo il costui trapasso, fervorosamente cantò.

Nel sonetto quinto dic’ella che, allorché il mattino disperge le tenebre notturne e fuga il sonno delle creature, il cordoglio pel decesso dello sposo nuovamente le ingombra il cuore; e nel sonetto decimo
descrive che dalla morte del marito, a lei né il sole, né la luna paiono emettere un chiaro lume.

Questa poetessa ebbe numerosi vagheggiatori: tra questi spiccano, per altezza d’ingegno, Michelangelo Buonarroti e Galeazzo di Tarsia (uno dei massimi rimatori cinquecenteschi).

Tullia d’Aragona nacque a Roma nel 1508 e morì a Firenze nel 1556. La sua poesia propone toni più tenui che quella della Colonna, e molto è obbligata alla consulenza del Varchi e del Muzio, due eminenti letterati del Cinquecento. Rispetto a Vittoria Colonna, Tullia d’Aragona ignora il sentimento religioso, cui essa spesse fiate adopra in tono ironico, come nel celebre sonetto al predicatore Bernardo Ochino, il quale viene letteralmente sbeffeggiato com’un tale il qual vorrebbe ignorare, ovvero negare il libero arbitrio.

Laura Battiferri Ammannati, nata a Urbino nel 1523 e defunta a Firenze nel 1589, lamenta in alcune sue celebri, ben costruite ottave, che indarno la primavera rimena il bel tempo, laddove in lei persiste il cordoglio e il pianto per le difficoltà sentimentali.

Veronica Gambàra (Brescia 1485-Correggio 1550) fu la più ammirata poetessa dopo Vittoria Colonna; ella diè voce alla brevità della vita umana, ov’essa sia comparata al continuo rinnovarsi della primavera dopo ciascun inverno. Ella è autrice di pregevoli sonetti e d’ottave, le quali nella storia della poesia rinascimentale sono seconde solamente a quelle dell’Ariosto e del Tasso.

Gaspara Stampa (Padova 1523-Venezia 1554) cantò l’amore pel conte Collaltino di Collalto, dal quale fu abbandonata dopo una storia durata tre anni.

Veronica Franco (Venezia 1546-ivi 1591) cantò in eleganti terzine la sua avventurosa vita come cortigiana.

Per completare questa rassegna siano mentovate Isabella Morra, Isabella Andreini, con la quale la poesia si affrancò dal petrarchismo più rigido; e, infine, Francesca Turrini e Laura Terracina.

Il secolo decimosesto mostra così, come nessun altro dell’ausonie lettere, come la cultura non è un privilegio esclusivamente maschile.
Sonetto

Vittoria, Laura, Isabella sono
del gentil sesso le rappresentanti,
nel sedicesimo secol vere amanti
del della poesia sincero suono.

Lor stil fiorito, il ritmo loro, il tono
de’ lor sonetti e de’ lor altri canti
sovente surclassàr i cantor, quanti
del poetare frègiansi del dono.

Della rinascita italiana delle
lettere l’eroine furon désse
religiose, raffinate e belle.

Talune furon nobili contesse,
talune cortigiane. Este donzelle
del carme Ausonio fur le poetesse.

QUI LA VITA DI VITTORIA COLONNA

QUI ALCUNI SONETTI DI VITTORIA COLONNA

 

QUI LA VITA DI TULLIA D’ARAGONA

QUI IL CELEBRE SONETTO CONTRO BERNARDINO OCHINO 

 

QUI LA VITA DI LAURA BATTIFERRI AMMANNATI

QUI UN SUO SONETTO

 

QUI LA VITA DI VERONICA GAMBARA

QUI ALCUNI SUOI COMPONIMENTI

 

QUI LA VITA DI GASPARA STAMPA

QUI ALCUNI SONETTI

 

QUI LA VITA DI VERONICA FRANCO

QUI ALCUNE SUE POESIE

 

 

 

23 aprile 2017

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