La politica e la burocrazia di Palermo non vanifichino l’azione di sensibilizzazione di Biagio Conte
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La politica e la burocrazia di Palermo non vanifichino l’azione di sensibilizzazione di Biagio Conte


Time Sicilia

Due uomini da sempre in prima fila in difesa degli ultimi di Palermo lancino un appello alle istituzioni, Sindaco in testa: gli interventi in favore dei senza tetto vanno attuati subito, superando la ‘filosofia’ dell’ordinaria amministrazione che rischierebbe di vanificare l’appello di fratel Biagio e di alimentare la sfiducia nei confronti della politica!

da Nino Rocca e Tony Pellicane
riceviamo e volentieri pubblichiamo

Fratel Biagio ha scosso la coscienza dei cittadini credenti e non credenti, il suo messaggio di solidarietà è andato oltre i confini cittadini, e la gente si è commossa!

Adesso, dopo dieci giorni di sciopero della fame, dormendo all’addiaccio assieme ad alcuni senza casa e ad alcuni della sua stessa missione, adesso, dopo le manifestazione di solidarietà di tantissimi cittadini, giovani e non più giovani, che hanno riconosciuto in fratel Biagio la forza del Vangelo, dopo l’ininterrotto pellegrinaggio di tanti uomini e donne di buona volontà, dopo gli attestati di stima e di conforto delle autorità ecclesiastiche e politiche, adesso Fratel Biagio, esausto per il lungo digiuno, attende una risposta da tutti coloro che hanno a cuore la sorte di coloro che vivono e dormono per strada, di coloro che sono prossimi allo sfratto per morosità, di coloro che hanno perso il lavoro e non sono più in condizione di mantenere se stessi e la propria famiglia!

Da tutti coloro che hanno preso coscienza dell’emergenza povertà, fratel Biagio aspetta una risposta!

Nove uomini che vivevano per strada, negli ultimi sei anni, non ce l’hanno fatto a sopravvivere in strada, l’ultimo di questi è morto in strada il primo gennaio di questo anno!

Saprà, la politica della città dare una risposta adeguata all’emergenza povertà di cui soffrono buona parte dei nostri cittadini? Sarà capace di rispondere con tempestività all’uragano “povertà” che da troppi anni colpisce la nostra città?

Sei anni fa i poveri che vivevano in strada erano appena 100, oggi sono oltre 500.

La lista di emergenza abitativa contava appena 800 famiglie, oggi sono oltre 2 mila e 200.

Le famiglie costrette ad occupare un edificio pubblico abbandonato erano 200, oggi sono più di 650.

La missione Speranza e Carità ospitava non più di mille persone, oggi ne ospita oltre 1400…

La politica, oggi, è forse più consapevole di questa emergenza, ma avrà la capacità di affrontare il suo compito con gli strumenti burocratici adeguati alla gravissima emergenza?

Oggi sono già disponibili nelle ‘casse’ del Comune le risorse dei Pon metro (circa 16 milioni di euro), destinati ai senza casa, ai poveri della nostra città, che hanno perso tutto, casa e lavoro.

Ma se si adotta il sistema della ordinaria Amministrazione, con una burocrazia lenta e farraginosa, si rischia di allungare i tempi della realizzazione delle opere, in parte programmate per togliere i senza casa dalla strada e per dare un’immediata risposta a coloro che sono già sfrattati, e di arrivare troppo tardi per evitare ulteriori tragedie e altre morti annunciate per strada.

Ci appelliamo, allora, al Sindaco affinché venga in aiuto all’assessore alla Cittadinanza sociale, che ha già dimostrato grande sensibilità al problema, perché lo affianchi con una task-force di funzionari abili e capaci, assieme ai gruppi più significati del terzo settore e del volontariato che è impegnato sul territorio, per affrontare, in regime emergenziale, il ciclone povertà che ha colpito in modo grave la nostra città.

L’ordinaria Amministrazione rischia di vanificare l’appello di fratel Biagio e di farci ricadere, a causa dei tempi lunghi di una burocrazia spesso indifferente e disumana, nella sfiducia nei confronti della politica!

Foto tratta da trapaniok.it

23 gennaio 2018

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TimeSicilia


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