La prossima settimana sapremo se l’Italia ha ancora la sovranità politica
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La prossima settimana sapremo se l’Italia ha ancora la sovranità politica


Time Sicilia

A differenza dell’economista Antonio Piraino, noi non diamo per scontato che l’Italia, ormai priva di sovranità monetaria, sia riuscita a conservare la sovranità politica. Per dirla in breve: non è detto che la massonica Unione Europea dell’euro ci dia il ‘permesso’ di formare un Governo. In ogni caso, la prossima settimana lo sapremo

In un post su facebook l’economista siciliano Antonio Piraino dà quasi per scontato che, la prossima settimana, vedrà la luce quello che definisce il “Governo del contratto”. In parole ancora più semplici, Piraino pensa che l’Unione Europea dell’euro ‘concederà’ all’Italia la possibilità di esercitare la propria sovranità politica.

L’analisi di Piraino sul programma del Governo Di Maio-Salvini è corretta. L’economista siciliano non nasconde i limiti di quello che è stato chiamato il “Contratto di Governo” tra Movimento 5 Stelle e Lega:

“1) esposto senza uno schema cognitivo adeguato, come ad esempio i piani strategici nazionali o regionali richiesti dalla CEE o più semplicemente aziendali;

2) manca del tutto una analisi delle dinamiche che hanno portato alla svendita dei principali asset industriali, finanziari e logistici del Paese, come dei processi di concrentazione , da un lato, e di crescita esponenziale delle disuguaglianze, dall’altro;

3) sono assenti del tutto temi come la cooperazione internazionale specie con l’Africa, la politica industriale, il Mezzogiorno;

4) è evidente la difficoltà di tenere assieme due approcci radicalmente diversi che portano ad ipotesi di singoli punti indifendibili per chi come me si rifà alla sinistra democristiana e popolare:, come il progetto di rimpatriare 500.000 immigrati o ” la riforma ed estensione della legittima difesa domiciale ecc.”.

Dopo di che, però, aggiunge:

“Nonostante questi limiti ci troviamo in presenza di un passaggio estremamente positivo per la vita politica del Paese: perché per la prima volta delle forze politiche mettono in chiaro il loro programma generale non per andare alle elezioni ma per governare il Paese. È un punto di non ritorno storico!”.

E precisa:

“Che nessuno si illuda che se questo governo parte possa cadere a colpi di spread alimentati da stime “sul buco dei conti”.

Per un duplice ordine di motivi molto semplici:

1) nel contratto sono previste molte cose ma nessuna data e nessun importo se non 2 miliardi per i centri impiego e 5 miliardi per la Fornero evidentemente per l’esercizio in corso; in altri termini non ci sarà nessuna fuga in avanti ma una accorta strategia incentrata sui tempi;

2) piaccia o non piaccia, basta prendere un autobus, fino a quando l’offerta politica sarà rappresenta da Renzi , Berlusconi e Grasso, senza uno straccio di contratto, pardon di programma, il Popolo resterà Populista!”.

Come già accennato, Piraino dà per scontato che l’Italia, ormai ‘imprigionata’ nella massonica Unione Europea dell’euro, abbia ancora sovranità politica.

Noi, invece, cosa pensiamo? Semplice: che la prossima settimana capiremo se l’Italia gode ancora di sovranità politica: cosa che noi ci auguriamo.

Se non ci saranno opposizioni alla nascita di un Governo voluto dalla maggioranza degl’italiani, ebbene, significherà che il nostro è ancora un Paese con una propria sovranità politica.

Ma se – e noi purtroppo non ce la sentiamo di escluderlo – si comincerà a ‘cavillare’ sul nome del possibile Presidente del Consiglio, arrivando a bloccare il Governo del Movimento 5 Stelle con questa scusa, ebbene, ciò significherà che l’Italia, oltre che priva di sovranità monetaria, è ormai anche priva di sovranità politica.

Insomma, significherà che ci siamo giocati anche l’articolo 1 della Costituzione (foto sopra).

Un fatto è certo: se impediranno la nascita del Governo con i grillini, ciò avverrà perché Bruxelles ha già la soluzione alternativa pronta.

P.s.

Ah, dimenticavamo: se manderanno all’aria il Governo con il Movimento 5 Stelle ci saranno le ‘claques’ pronte a dire che ciò è stato ‘necessario’ per ‘salvare’ l’Italia dal ‘populismo’: una piccola variante linguistica rispetto a quello che si disse nel 1921… 

 

 

20 maggio 2018

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TimeSicilia


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