La storia/ ZTL: a Palermo 40 multe in 40 giorni!
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La storia/ ZTL: a Palermo 40 multe in 40 giorni!


Time Sicilia

Abbiamo deciso di pubblicare questo post su facebook di Gianluca Colombino perché coglie con estrema chiarezza la vera natura ‘tribale’ della ZTL di Palermo, tassa odiosa voluta da un’amministrazione comunale in violazione di una legge regionale. Come hanno detto i vertici dell’Unione dei Consumatori e l’avvocato Nadia Spallitta, ci sono gli estremi per presentare ricorso

A proposito della Zona a Traffico Limitato (ZTL) di Palermo riportiamo questo post su facebook di Gianluca Colombino. I fatti narrati in questo post, ovviamente, sono avvenuti a Palermo.

“La vicenda che racconterò oggi a chi vorrà perdere un paio di minuti a leggere,- scrive Colombino –  la considero davvero grottesca. E per taluni versi sarebbe persino divertente, se l’attore principale, suo malgrado, non fosse un lavoratore dipendente con famiglia a carico. Ma andiamo ai fatti. Un uomo da anni presta la propria attività lavorativa in via Roma (per capirci nei pressi della Rinascente) e da parecchi anni, vista la zona rimozione presente quasi ovunque e il traffico della zona, per recarsi al suo impiego ha sempre parcheggiato nell’area di via castello (nei pressi del conservatorio, verso il mare)”.

“Con l’avvento della ZTL – prosegue la lettera – il lavoratore decide dopo avere studiato l’area interessata, di non ritenere necessario l’acquisto del ‘pass’ proprio perché, da anni, in maniera metodica ha sempre percorso in modalità pressocché ‘automatica’ lo stesso tragitto per andare al lavoro. In particolare, tutte le mattine, il lavoratore transita con la sua auto da via Crispi e a seguire da piazza XIII Vittime, svoltando poi sulla destra in via Castello/via Sant’Alessandro. Le sopra elencate vie sono tutte strade che non ricadono, come da piantina del Comune, nella ZTL.”

“A ciò si aggiunge (cosa fondamentale ) che l’amministrazione comunale ha stabilito con specifiche comunicazioni visive che il parcheggio di via Castello/Sant’Alessandro, dallo stesso lavoratore quotidianamente utilizzato, era da considerarsi ‘parcheggio libero adibito alla ZTL’ con tanto di regolare cartello a testimoniarlo”.

“Nei mesi tutto fila via liscio, fino a quando all’inizio della seconda decade di ottobre 2017, percorrendo il solito tragitto , il lavoratore trova la strada di accesso al parcheggio libero ZTL chiusa per lavori (una buca enorme in mezzo alla strada). È questo il momento in cui la metodicità e gli automatismi quotidiani devono essere messi da parte e serve una nuova via per raggiungere l’agognato parcheggio”.

“Da quel momento (siamo al 10 ottobre), lo stesso lavoratore ignaro della presenza delle telecamere in via Gagini (badate bene, messe in funzione solo dal 25 settembre) inizia a varcare la ZTL tutte le mattine più o meno allo stesso orario 8/8.30, per raggiungere il ‘solito’ parcheggio ZTL libero (anche qui … badate bene, libero da tutto ma non certo da posteggiatori…) e per andare al lavoro”.

“La storia finisce qui. Sono già arrivate le prime 6/7 notifiche di contravvenzione, da circa 90 euro ciascuna, probabilmente le violazioni saranno poco più di 40, visto che la strada è stata chiusa per la buca dal 10/10/2017 al 05/01/2018 giorno in cui il malcapitato lavoratore riceveva la prima notifica, che lo induce immediatamente a recarsi presso il comando di P.M. dove si rende conto della gravità delle sanzioni a suo carico sotto il profilo numerico ed economico”.

“La cosa che non è accettabile è che un provvedimento di assoluta civiltà quale quello della ZTL in una delle città più belle della nostra nazione sia stato accompagnato da una gestione superficiale ed approssimativa in termini di campagna di informazione ai cittadini e, soprattutto, di cartelli ben visibili e luminosi. In questo caso esiste sicuramente la chiara colpa della assenza di comunicazioni riguardo l’apertura e la successiva data di chiusura di cantieri di lavoro che riguardino vie di accesso a parcheggi liberi ZTL, o di segnali con l’indicazione di percorsi alternativi per l’accesso a zone parcheggio libero per la cittadinanza a tutela di chi il pass aveva deciso di non acquistarlo proprio perché non necessario”.

“Al lavoratore rimane soltanto un ricorso al Giudice di Pace, nella speranza che venga accolta la sua richiesta di rendere giustizia a chi non ha altra responsabilità, se non quella di doversi recare al lavoro per mantenere se stesso e la propria famiglia senza trascorrere le giornate a studiare i cantieri continui della nostra città. Una sentenza che, comunque vada, mantenga nei giusti binari il civile rapporto tra l’amministrazione comunale e i suoi concittadini”.

“Io che rivesto, per taluni aspetti, il difficile e scomodo ruolo di addetto ai lavori (Colombino è un apprezzato sindacalista ndr) non ho potuto fare altro che consigliare al lavoratore di rivolgersi a un legale o, in alternativa, a una associazione di consumatori. Voglio precisare, a scanso di equivoci, che da giorni rifletto sul da farsi, vista la campagna elettorale in corso e visto che non voglio che quanto da me evidenziato si presti a strumentalizzazioni politiche”.

“Ma stamani cerco quantomeno di sensibilizzare i miei contatti che lavorano nel settore giornalistico, raccontando una vicenda che, mi ripeto, se non fosse grottesca e se non riguardasse le tasche di una famiglia di contribuenti (ne sono certo) pressoché esemplari… sarebbe persino divertente, seppure nella sua folle ed allucinante dimensione surreale”.

“Ps

Non vi sfuggirà che, 90 euro per 40 giorni di transito… non sono nemmeno lontanamente pari allo stipendio percepito dal malcapitato per recarsi al lavoro.

Ps del Ps

Gli unici che hanno già vinto in questa vicenda sono i legali… gli altri… hanno già perso tutti!”.

Precisazione della redazione. Invitiamo il nostro amico Gianluca Colombino e il cittadini vessato a leggere quanto afferma Nadia Spallitta, già vice presidente vicaria del Consiglio comunale di Palermo, responsabile regionale per l’ambiente e il territorio di Articolo 1 MDP. Per la cronaca, Nadia Spallitta nella vita fa l’avvocato e sta lavorando a una class action contro una ZTL che definisce “illegittima” a tutti gli effetti.

Di seguito le considerazioni di Nadia Spallitta:

Palermo, quattro buoni motivi per fare ricorso contro la ZTL del Comune

 

Contro la ZTL, per un’azione collettiva, lavora anche l’Unione dei Consumatori:

Contro la ZTl di Palermo pronta l’azione collettiva dell’Unione dei Consumatori

Giusto rivolgersi al Giudice di Pace. Ma è altrettanto giusto battersi per liberare Palermo da una ZTL che viola una legge regionale!

Foto tratta da palermo.mobilita.org

 

 

14 gennaio 2018

Autore

TimeSicilia


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