L’analisi sulle elezioni siciliane di Calogero Mannino: “I grillini non hanno perso, Anzi…”
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L’analisi sulle elezioni siciliane di Calogero Mannino: “I grillini non hanno perso, Anzi…”


Time Sicilia

La tesi esposta dall’ex Ministro democristiano, che la Sicilia la conosce bene, è che i grillini sono messi bene in vista delle elezioni politiche nazionali. Godono di una rendita di posizione su un centrodestra che adesso dovrà amministrare una Regione difficile e su un centrosinistra in fase di disgregazione, in linea con quanto sta avvenendo in Europa 

Le elezioni regionali in Sicilia? I grillini non sono riusciti a far eleggere il proprio candidato, Giancarlo Cancelleri, alla presidenza della Regione. ma non hanno perso le elezioni. Anzi, ora hanno la strada aperta alle imminenti elezioni politiche nazionali previste per marzo.

Questa, in estrema sintesi, l’analisi politica post elettorale di Calogero Mannino, più volte Ministro della Repubblica, che è stato un esponente di spicco della Dc e, in generale, della politica italiana.

Mannino analizza i risultati elettorali della Sicilia in un’intervista al quotidiano Il Dubbio. 

“Queste elezioni – sottolinea Mannino – ci dicono una cosa: la strada per i Cinque Stelle è aperta”.

“Cosa accadrà ora in Sicilia?”, chiede l’intervistatore.

“Intanto Musumeci non ha la maggioranza- risponde l’ex Ministro -: quindi o cerca un’alleanza o dovrà aprire le iscrizioni trasformistiche. Nell’uno e nell’altro caso apre la strada ai Cinque Stelle in vista delle elezioni politiche”.

Alla fine è una vittoria grillina? “Il Movimento 5 Stelle – dice Mannino – è di fatto il primo partito in Sicilia. Per capire come andranno le cose bisogna attendere le mosse del centrodestra, che deve chiarire la propria strategia. Ho visto che Giorgia Meloni canta vittoria per il risultato, ma le cose non sono così semplici come crede. Il centrodestra ha vinto infatti per l’apporto di due correnti democristiane e in questo gioco è vero che la Meloni è stata decisiva per indurre Berlusconi ad accettare la candidatura di Musumeci, ma questo non basta per la vittoria definitiva. Adesso dovranno passare 48 ore per smaltire la soddisfazione ma poi bisognerà capire come agire”.

Poi la domanda sul PD. Mannino: “La sconfitta era nell’ordine delle cose, d’altronde il partito è rimasto fermo di fronte a cinque anni di governo disastroso. È mancata una conduzione politica durante questa campagna elettorale, non c’è stata strategia. Avevano pensato alla candidatura del presidente del Senato Pietro Grasso che, per nobili ragioni, si è tirato indietro, e hanno ripiegato su Fabrizio Micari, che è un gentiluomo, ma non è bastato. Adesso il problema per Renzi diventa molto serio”.

Perché?, chiede l’intervistatore. L’ex Ministro risponde così: “Perché non ha capito che la Sicilia è una regione strategica. Queste elezioni ci dicono che i Cinque Stelle ci sono, giocano, non ne escono ridimensionati. Non hanno vinto, ma hanno ottenuto un risultato importante. Non credo volessero vincere, volevano proprio questa percentuale e così è stato. Con la nuova legge elettorale (il riferimento è al Rosatellum, la legge elettorale nazionale ndr), un’altra svista di Renzi da non potersi dire, il partito di Grillo prenderebbe tutti i collegi in Sicilia, a meno che il centrodestra non si presenti coalizzato”.

Un passaggio dell’intervista è dedicata anche a Claudio Fava e alla sua lista ‘Cento Passi’:

“Nonostante Fava sia un personaggio di un certo peso – dice Mannino – lì c’è una valutazione da fare: se la proposta della sinistra si basa solo sullo slogan ‘legalità’, i siciliani non capiranno niente. Nella gestione della giustizia, in Sicilia, ci sono molte cose che non funzionano. E poi la gente si chiede cosa può mettere in pancia: manca il lavoro. La sinistra ha giustamente un argomento privilegiato – la giustizia – ma non può essere l’unico. Accanto alla legalità, qual è la proposta per l’occupazione?”.

“È questo il vero problema del PD, non sapere rispondere ai problemi dei cittadini?”, chiede l’intervistatore. E Mannino: “È un problema che riguarda il PD, la sua base, e spiega il contrasto con le sue componenti. Il PD vuole essere sempre un partito che insegue la sua sinistra. E allora non tornerà alla guida del Paese, che ha bisogno di una strategia diversa rispetto a quella che mette il piede sulla redistribuzione del reddito. Il problema è che il reddito va prodotto. C’è una crisi della sinistra in tutta in Europa, l’abbiamo visto in Germania e Francia. Dobbiamo sperare non si arrivi a soluzioni estremiste”.

Qualche considerazione anche sul centrodestra vittorioso in Sicilia:

“Rispetto al tema dell’immigrazione, ad esempio, avrà difficoltà a tenere una linea. I siciliani sono stati molto generosi in questi anni, ma cosa preverrà? La linea Meloni-Salvini o la solidarietà? Il centrodestra ha gli stessi malesseri del PD al suo interno”.

Chiusura con un giudizio sui grillini:

“I grillini – conclude Mannino – interpretano il malessere della popolazione, non hanno una linea precisa sui problemi del Paese, hanno qualche slogan efficace, come ad esempio ‘il salario a tutti’. Se sia possibile non importa. Per ora funziona”.

8 novembre 2017

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