L’Ars riapre i battenti: scambio di selfie e strategie editoriali per ricominciare…

Riprendono oggi i lavori parlamentari che non potevano non cominciare con uno scambio delle foto scattate con Matteo Renzi alla valle dei Templi. Poi il problema di come fare digerire i tagli alla sanità…

Dopo una lunghissima pausa estiva, l’Assemblea regionale siciliana oggi pomeriggio ha ripreso i lavori.

Tantissime le urgenze da affrontare, a cominciare dalla mini manovra finanziaria che aveva mandato in tilt l’Aula prima delle vacanze.

Intanto, si è deciso di non chiamarla più mini finanziaria: non c’è più un euro dopo i regali al Governo Renzi contenuti nell’ultimo accordo Stato-regione, di che finanze parliamo?

Da qui la decisione di ribattezzare la legge con la seguente dicitura: “Disposizioni volte a recuperare qualche euro-  non si sa da dove- dopo i regali che abbiamo fatto al Governo Renzi alla faccia di quei cretini dei Siciliani”. 

Insomma, la seduta ricomincia all’insegna della sincerità.

Però ancora i nostri deputati non sono pronti ad immergersi nei lavori parlamentari. Così hanno deciso di dedicare la prima parte della seduta all’evento dell’anno:  la visita di Renzi alla Valle dei Templi di Agrigento.

E vai con lo scambio di selfie scattati con quel bischero di Matteo: “Tu ce l’hai questa?” “Guarda come mi sorrideva!” “Oh, qui sono venuto proprio bene, sembro più alto di lui!”.

Quelli del PD e dell’UDC i più felici: “Lo vedi? Gli abbiamo regalato un sacco di soldi e ci ha concesso un selfie, pure una pacca sulla spalla!!”

Felici e contenti. Alla faccia di 5 milioni di Siciliani truffati.

Ora però c’è un problema: la plebe si è accorta che il Governo nazionale vuole pure imporre tagli negli ospedali.

“Come facciamo- si sono chiesti i deputati della maggioranza- a distrarli e a fare quest’altro regalo a Renzi”?

“Ho trovato! – urla un deputato- montiamo un casino sui giornali contro l’ultimo provvedimento di Virginia Raggi!!”

“Lo hanno già fatto- gli risponde un collega- e poi ai Siciliani che gliene fotte della Raggi? Ho io la soluzione: chiamiamo il Tg1, il Tg2 o il Tg3, tanto sono la stessa cosa, e chiamiamo pure i giornaloni degli amici banchieri e industriali di Renzi, e  gli facciamo montare un casino sulla sanità siciliana”.

Applausi da tutta l’Aula: “Bravissimo, così tutti parleranno dello scandalo e i tagli li facciamo ahum ahum!!. Questa strategia funziona sempre”!!!

Standing ovation.

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