Letti e riletti/ Il Barone rampante e il rapporto tra spirito e materia
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Letti e riletti/ Il Barone rampante e il rapporto tra spirito e materia


Giulio Ambrosetti

In questo romanzo di Italo Calvino è di scena il tema filosofico ed etico insieme. Un libro che ci racconta anche il potere, quasi taumaturgico, che la letteratura e, in generale, l’arte possono esercitare sull’uomo. Trasformandolo

di Lorenzo Ambrosetti

Altro romanzo di Italo Calvino, che affronta un tema filosofico ed etico, è Il Barone rampante. Cosimo Piovasco di Rondò, all’età di sedici anni, decide, per una lite familiare, di andare a vivere tra gli alberi della sua tenuta.
Passerà la sua intera esistenza tra gli alberi, non toccando più il suolo terreno. Non sarà neppure sepolto a terra, chi leggerà il romanzo scoprirà il perché.

Sugli alberi Cosimo trova a poco a poco la sua dimensione. Si innamorerà, avrà amori occasionali, incontrerà e si terrà in corrispondenza con eminenti persone del suo tempo, che è quello della rivoluzione francese. Infatti Cosimo legge, scrive, insomma è un intellettuale.

Il romanzo affronta il tema del rapporto con l’anima, che per Cosimo è essenziale e della coerenza agli ideali. Il fratello, cui lui, primogenito, cede tutti i sui beni in cambio di una piccola somma mensile, spesa più che altro in libri, gli sarà sempre vicino e sarà il testimone della sua avventura.

Significativo è l’incontro che lui avrà con un bandito, che accoglierà tra gli alberi, avvicinandolo alla letteratura. La cosa bellissima, è che questo bandito comincia a chiedere sempre più libri in prestito a Cosimo, tanto da disinteressarsi completamente nel tempo di ogni attività illecita ed essere catturato dalle forze dell’ordine.

E’ qui che Calvino vuole sottolineare il potere quasi taumaturgico della letteratura e dell’arte in genere. E del suo potere trasformativo.

Un altro dei temi che emerge dal romanzo è quello del ruolo dell’intellettuale nella società. Calvino – che aveva partecipato la Resistenza ed aveva subito aderito al Partito comunista – viveva una sorta di crisi, di cui il romanzo rappresenta l’emblema.

Dato l’epilogo della vita dello scrittore, che si trasferirà poi a Parigi, lasciando l’Italia, sembra che il messaggio sul ruolo dell’intellettuale che egli voleva dare con il romanzo appaia abbastanza chiaro. In ogni caso la forte coloritura etica e morale delle opere dello scrittore ligure ci portano senz’altro a considerarlo come una degli epigoni della letteratura italiana ed europea.

Da leggere anche:

Letti o riletti/ Il Visconte dimezzato, ovvero l’aspirazione dell’uomo alla completezza

Foto tratta da skuola.net

 

13 marzo 2018

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GiulioAmbrosetti


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