Letti e riletti/ Il cavaliere inesistente, ovvero l’imperfezione del mondo
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Letti e riletti/ Il cavaliere inesistente, ovvero l’imperfezione del mondo


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In questo romando di Italo Calvino – che completa la “Trilogia dei nostri antenati” – il tema dominante è la questione della solidità del mondo, che al tempo stesso ne rivela la sua acuta imperfezione

di Lorenzo Ambrosetti 

Con Il cavaliere inesistente, Italo Calvino completa la trilogia che lui definì dei nostri antenati.

Infatti, generalmente, i tre romanzi vengono venduti insieme (gli altri due sono Il visconte dimezzato e Il barone rampante).

Il tema affrontato con Il cavaliere inesistente è la questione della solidità del mondo, che al tempo stesso ne rivela la sua acuta imperfezione.

Emo Bertrandino de Guidilverni è il cavaliere inesistente, al servizio di Re Artù. La precisione e la meticolosità con la quale lui svolge i suoi compiti, sia come combattente, sia nelle retrovie o nei servizi di casermaggio, rivela il tratto della assoluta impossibilità o meglio della immaterialità della sua figura.

Calvino vuole sottolineare l’aspetto della corruzione delle attività mondane ed in questo senso il messaggio filosofico che il romanzo dà è, dicendola con l’Amleto di Shakespeare, che “bisogna prendere le armi contro un mare di affanni, e contrastandoli, finirli”.

Quindi il romanzo è un richiamo all’azione e all’impegno e anche all’attività creativa, vero ‘motore immobile’ dell’uomo. Da qui la forte coloritura morale ed etica: l’impegno e la responsabilità contro l’indifferenza e l’apatia.

Gli altri soldati, con cui si confronta Emo, sono animati da istinti bestiali, a volte, quasi feroci, e somigliano tanto all’uomo contemporaneo di oggi che, per dirla con Elias Canetti, applica il metodo del “cannibalismo rituale”.

Emo, no. Lui il suo dovere lo fa sempre ed è sempre in prima linea contro il nemico, che non è altro che la materialità del mondo. In ciò c’è anche un forte messaggio politico, che sia quando fu scritto il romanzo, ai tempi della Democrazia cristiana, sia adesso, è sicuramente di stretta attualità.

Nessuna delle forze al governo pone al centro delle sue discussioni la questione morale che, dato il livello dilagante della corruzione nel nostro Paese, dovrebbe stare al primo posto in qualsiasi programma politico di un partito.

Da leggere:

Letti e riletti/ Il Barone rampante e il rapporto tra spirito e materia

Letti o riletti/ Il Visconte dimezzato, ovvero l’aspirazione dell’uomo alla completezza

Foto tratta da microracconti.it

14 marzo 2018

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