Letti e riletti/ Luigi Pirandello tra i matrimoni per  forza e i ‘carusi’
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Letti e riletti/ Luigi Pirandello tra i matrimoni per forza e i ‘carusi’


Time Sicilia

La produzione novellistica di Luigi Pirandello è molto vasta e si articola intorno ad alcuni temi centrali che ricorreranno, in parte, anche nella produzione teatrale

di Lorenzo Ambrosetti

A differenza che nelle novelle raccolte nella “Vita nuda”, nel tema delle novelle in cui rientra ‘Scialle nero’ ed in cui si segnala anche ‘Prima notte’, Pirandello tratta il tema dei rapporti amorosi, o dei matrimoni per forza, come sarebbe meglio dire.

Lo fa con un linguaggio ed una attenzione alla realtà sociale del tempo e con una sensibilità modernissima, trattando il tema della subordinazione della donna all’uomo per motivi economici.

‘Scialle nero’ si concluderà in modo drammatico, come del resto molte delle novelle di Pirandello, in cui echeggia uno spirito tragico abbastanza evidente.

Gerlando è un bruto, e vuole prendere Eleonora con la forza. Ma alla fine il tutto avrà un epilogo tragico ed un finale amarissimo.

Nella novella ‘Prima notte’ Pirandello tratta sempre del tema dei matrimoni per forza, dettati da ragioni di carattere economico. Qui la novella vive una andamento paradossale, perché in realtà nessuno dei due coniugi, né lui, né lei, avrebbero voluto contrarre matrimonio, ma sono stati entrambi spinti dai parenti di entrambe le famiglie.

Marastella è spinta dalla madre a sposare Don Lisi, un vedovo, peraltro molto più grande di lei, ed il finale è tutto paradossale, perché si capisce chiaramente come Don Lisi pensi ancora alla sua prima moglie e Marastella alla sua perduta giovinezza.

Poi c’è la novella ‘Fumo’, che chiude questo ciclo di produzione pirandelliana. Parla di una tema assai scottante a livello sociale: quello dei carusi. 

L’ambientazione della novella è la campagna di Agrigento, dove molti coltivatori di olivi e di vite consentivano ad imprese del nord di distruggere tutto per cercare lo zolfo, minerale allora molto ricercato.

La storia si articola in una sorta di invidia reciproca tra un gruppo di contadini, ma Pirandello fa emergere con nettezza la figura dei carusi, ragazzini che venivano letteralmente venduti agli imprenditori in cambio di una somma di denaro dalle famiglie povere, e che finivano la loro breve vita nelle zolfare.

Foto tratta da ladantesa.com

28 marzo 2018

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