Letti e riletti/ Il tempo della vita e la necessità di una dimensione interiore
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Letti e riletti/ Il tempo della vita e la necessità di una dimensione interiore


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‘Il tempo della vita’ – libro di Eugenio Borgna, che ha fatto il medico psichiatra e il docente universitario – è un richiamo importante alla finitudine dell’uomo, ed alla necessità, non più sentita nel tempo presente, che è il tempo della velocità, di una ripiegamento su se stessi, un modo di porsi al riparo dal turbinoso incedere degli eventi

di Lorenzo Ambrosetti

Il tempo a cui fa riferimento Eugenio Borgna nella sua opera è anche il tempo della memoria, intesa come necessità del ricordo come evento nostalgico che lega una o più persone e non come rimpianto.

La nostalgia è una forma magica di alchimia che ci consente di affrontare meglio il presente, perché lo colora di significati; il rimpianto invece va respinto perché è una forma di ribellione all’incedere inesorabile del tempo.

La nostalgia è quella che si riscontra in Proust, nella sua Recherce dove l’episodio della madelene ricorda improvvisamente all’autore gli incontri notturni con la madre che veniva a dargli il bacio della buona notte.

Si tratta in ogni caso di un tempo interiore, denso di significati, di un tempo avvenimento, vissuto nel ricordo, richiamato nella memoria.

Ma il tempo richiama la finitudine dell’uomo anche in Seneca. In tal senso il suo De brevitatae vitae è un opera di magistrale bellezza che incanta il lettore perché lo invita espressamente a non sprecare il tempo che ha a sua disposizione in futili attività che non siano quelle volte alla coltivazione di se stesso e della propria anima.

Questo lo si ritrova anche nelle Lettere a Lucilio, scritte quando Seneca aveva già intuito che Nerone gli avrebbe ordinato di uccidersi, e dove l’autore affronta il tema del rapporto con la morte, vista non come un esilio drammatico e come una naturale conseguenza della fragilità della natura umana.

L’uomo, secondo Seneca, appartiene all’Universo, e non è se non una infinitesima particella, e niente, neanche la filosofia, seppure importante unguento per la sopportazione della vita, potrà distoglierlo dal ritornarvi.

Il libro è del 2015 ed è di una attualità notevole. Leggerlo ci ha fatto riflettere sull’importanza della vita contemplativa della quale l’uomo di oggi sconosce quasi completamente, tranne qualche rara eccezione, importanza ed esiti.

Foto tratta da circololettori.it

25 marzo 2018

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