L’ira del PD su Orlando: muto devi stare!!

La fronda PD contro il sindaco di Palermo per la guida dell’Anci Sicilia sa tanto di vendetta per le critiche, tutte di sostanza, che ha mosso contro questo partito che rapina la nostra Isola

“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”. Che non può essere perdonato se in ballo c’è il PD, partito che da quando è in mano a Renzi sta alla democrazia come il salame alla cucina vegana.

Che è successo? Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, illuminato sulla via di Damasco, da qualche tempo ha rotto gli indugi e da primo cittadino, nonché da rappresentante dei sindaci siciliani, non ha lesinato critiche al PD. Su fatti concreti. Come i disastrosi tagli del Governo nazionale e del Governo regionale, entrambi a trazione PD, che hanno ridotto i comuni siciliani sull’orlo del default. E non è per dire. Come potete leggere qui si parla di 347 comuni dissestati finanziariamente.

L’ultimo allarme di Orlando è arrivato dopo la recente relazione sulla finanza degli enti locali della Corte dei Conti Siciliana (qui l’articolo)

“Ad oggi è stata resa disponibile soltanto una parte assai esigua delle risorse dovute per l’anno in corso” ha detto il sindaco di Palermo riferendosi alla Regione. “Non ci sono neanche i soldi per pagare le rate dei muti, tanto che- dice sempre Orlando- a rischio ci sono anche gli appalti in corso, cosa che potrebbe portare al fallimento gli stessi imprenditori impegnati con i lavori pubblici”.

Orlando non ha esitato a parlare di responsabilità di questo partito per i tagli operati e non ha mancato di duellare sia con Crocetta che con Davide Faraone sulla questione rifiuti.

Insomma, tutte cose che, fino a prova contraria, ricadono sotto la responsabilità del PD.

Ma, come detto all’inizio, criticare questo partito non è ammesso. Ecco, quindi che arriva la vendetta. Racconta Repubblica Palermo di un fronte PD, all’interno dell’Anci Sicilia, che si starebbe opponendo ad una proroga per Orlando alla guida dell’organismo: “Nel PD l’idea di lavorare su un anti-Leoluca è condivisa dal sottosegretario Davide Faraone e anche dall’asse Raciti-Cracolici” si legge nell’articolo. E te pareva.

E quale la scusa ufficiale? “Qui bisogna capire se l’Anci deve essere, come previsto dallo Statuto, un organismo di servizio dei Comuni siciliani o un contenitore politico. Non crediamo che, sotto quest’ultima veste, possa essere granché utile agli stessi sindaci” ha detto a Repubblica quel grande scienziato del segretario regionale del PD, Fausto Raciti (noto opportunista ascaro, roba che Pio La Torre si rivolta nella tomba nel vedere in mano a chi è finito quel che resta del suo partito).

Ma che vuole dire? Come al solito la lingua gli parte prima di accendere il cervello (ma la usa bene quando si tratta di lecchinare il Governo nazionale).

Che significa al servizio dei Comuni? Ribellarsi contro la mannaia e le rapine del governo nazionale non è servizio ai Comuni? Un’aggregazione di sindaci, non è per sua stessa natura, un contenitore politico?

Ma cosa è la politica per lui? Slurp slurp e basta?

Cosa avrebbe detto o fatto Orlando che esula dallo Statuto dell’Anci? Niente. Solo che dire la verità, in questo caso, secondo il PD, potrebbe aiutarlo nelle prossime competizioni elettorali. E, poiché ha deciso di correre senza il loro aiuto, va fermato.

Alla guida dell’Anci bisogna piazzare un pupo al servizio di Roma.

Siamo certi però che non sarà l’unico sindaco a denunciare il PD e la sua politica distruttiva. La verità è testarda e torna sempre, diceva Bernard Shaw.

E, d’altronde, solo i ciechi non si accorgono dell’offensiva del PD contro la Sicilia.

Ma quale verità? La verità è una: il PD non si critica, bisogna lasciargli mangiare la Sicilia in silenzio, come stanno facendo con i tagli e con il vergognoso accordo Stato Regione.

E tu, Orlando: muto devi stare!!!

L’offensiva del PD contro la Sicilia: tagli dell’80% per i Comuni (oltre alle rapine…)

 

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